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Intervista a Ornette Coleman 2a parte

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ORNETTE AT TWELVE P.M.
TRASMESSA IL 10 NOVEMBRE 2006
ORNETTE COLEMAN, Peace, da “The Shape Of Jazz To Come” – Atlantic 8122-72398-2
JOE HENRY, Ghost Track, da “Scar” – Mammoth Records MR-6550  ORNETTE COLEMAN, Music News, da “In All Languages” – Caravan Of Dreams Dreams 008
ORNETTE COLEMAN, Peace Warriors, da “In All Languages” – Caravan Of Dreams Dreams 008
ORNETTE COLEMAN, Just For You, da “The Art Of The Improvisors” – Atlantic 7567-90978-2ORNETTE COLEMAN, Science Fiction, da “Science Fiction” – Sony Records SRCS 9372
ORNETTE COLEMAN, The Blessing, da “The Music of Ornette Coleman: Something Else!!!” –
Contemporary OJCCD-163-2
ORNETTE COLEMAN, Sleep Talk, da “Of Human Feelings” – Antilles 20002
JOE HENRY, Ghost Track, da “Scar” – Mammoth Records MR-65507-2
ORNETTE COLEMAN, Friends and Neighbors, da “Friends And Neighbors” – Rca 74321851592
ORNETTE COLEMAN, Space Church (Continuous Services), da “In All Languages” – Caravan Of
Dreams Dreams 008
ORNETTE COLEMAN, Sound Museum, da “Sound Museum: Hidden Man” – Harmolodic / Verve 531 914-2 ORNETTE COLEMAN, The Good Life, da “Skies Of America” – Columbia / Legacy CK 63568
ORNETTE COLEMAN, Love Life, da “Skies Of America” – Columbia / Legacy CK 63568
ORNETTE COLEMAN, Lonely Woman, da “The Shape Of Jazz To Come” – Atlantic 8122-72398

Credits

un programma di Pino Saulo
con Ghighi Di Paola, Giovanna Scandale e Antonia Tessitore

SABATO 21 MARZO 2015
STEVE COLEMAN
E L'ANATOMIA DEL GROOVE


A trent’anni dal suo disco d’esordio Steve Coleman continua a cercare nuove forme di espressione musicale pur mantendo una sua impronta fortissima. Indipendente e determinato, grande catalizzatore e talent scout, il sassofonista ha indagato a lungo la relazione tra linguaggio e musica, in un continuum legato alle culture nere che va dall’antico Egitto alla contemporaneità urbana, dalla numerologia all’hip hop. Una ricerca con una forte componente filosofica e spirituale che rispecchia la sua idea di musica come riflesso della conoscenza e della coscienza dell’individuo. Dopo tanti anni e un nuovo disco in arrivo è evidente l’impatto della musica di Steve Coleman sul jazz e non solo. Questa notte gli rendiamo omaggio con una selezione dalla sua ricca discografia: a partire dall’esperienza del collettivo M-Base, fino alle tante incarnazioni dei suoi Five Elements, alle sue collaborazioni con i rapper e con i musicisti cubani.

DOMENICA 22 MARZO
kRIS DAVIS TRIO + ALEXANDER VON SCHLIPPENBACH TRIO


Anche questa domenica è la musica dal vivo ad essere protagonista della notte. La puntata si apre con la grazia pianistica di Kris Davis in una seduta registrata al Vortex Jazz Club il 4 marzo 2014 con il suo gruppo composto da  John Hébert  al contrabbasso e Tom Rainey alla batteria. Il trio in quell'occasione ha suonato brani tratti dal lavoro Waiting For You To Grow, nel quale Kris Davis sperimenta una gestione dello spazio musicale non convenzionale e combinazioni armoniche creative, in piena sintonia con la sua sezione ritmica.

A seguire tre veterani del jazz sperimentale europeo:  Alexander Von Schlippenbach, Evan Parker e Paul Lovens, rispettivamente pianoforte, sassofono e batteria. Anche in questo caso il concerto proviene da Londra dove è stato registrato nell'ambito del London Jazz Festival. Un'unica lunga traccia durante la quale i tre mostrano di essere come sempre in ottima forma e trasmettono agli ascoltatori la grande complicità artistica che li lega.



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