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05/12/2013 [leggi tutto]

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MICHAEL THIEKE UNUNUNIUM, Dear Betty Baby, da “Nachtlieder” – Mikroton Recordings CD 31
MARTY EHRLICH LARGE ENSEMBLE, Rundowns And Turnbacks: I. The Ship On The Corner + II. Rundowns, da “A Trumpet In The Morning” – New World Records  80752-2
ELLIOTT SHARP AGGREGAT, Arc Of Venus, da “Quintet” – Clean Feed CF288CD
ULTRA BIDÉ, Anarchy In Your Eyes, da “DNA vs DNA-c” – Alternative Tentacles VIRUS 458 CD
DAVE BRUBECK QUARTET, I’m In A Dancing Mood, da “NDR 60 Years Jazz Edition: Dave Brubeck Quartet” – Moosicus Records 2CD N 1302-2
DAVE BRUBECK QUARTET, Someday My Prince Will Come, da “NDR 60 Years Jazz Edition: Dave Brubeck Quartet” – Moosicus Records 2CD N 1302-2
ZOOT SIMS, The Way You Look Tonight, da “Compatability” – Jump 12 36
EL TOXYQUE/XELIUS/ZENO GABAGLIO, Tai Q, da “Niton” - Pulver & Asche P&A006
HENRY VEGA, Scanner Quartet I, da “Stream Machines” - ARTEksounds ART002
ERDEM HELVACIOĞLU/STUART GERBER, Discrete Inlets (Of Yesterday), da “Esther’s Memory” - Aucourant Records AUREC 1208
ARTURAS BUMŠTEINAS, Hszcz, da “Meubles” - Crónica 081-2013
ERDEM HELVACIOĞLU/STUART GERBER, Cognitive Flotsam, da “Esther’s Memory” - Aucourant Records AUREC 1208
HENRY VEGA, Slow Slower II, da “Stream Machines” - ARTEksounds ART002
EL TOXYQUE/XELIUS/ZENO GABAGLIO, Asna, da “Niton” - Pulver & Asche P&A00

Credits

un programma di Pino Saulo
con Ghighi Di Paola, Giovanna Scandale e Antonia Tessitore

DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014
JAZZFESTIVAL SAALFELDEN 2014



Vi portiamo in Austria, anzi in Tirolo, a Saalfelden, dove ogni anno e per la 35esima volta si tasta il polso del jazz internazionale in uno dei festival più importanti e ben organizzati d’Europa. Un programma articolato e vario, con vecchie glorie e nuove promesse, che questa notte ripercorriamo rintracciando quegli stessi suoni nella loro veste discografica. Ascolteremo Henry Threadgill, The Young Mothers, Marc Ribot, Erik Friedlander e tanti altri. Le quattro giornate di fine agosto 2014 ci hanno detto che il paziente sta bene, benissimo, basta stare con le orecchie e gli occhi ben aperti.

SABATO 27 SETTEMBRE 2014
HELLO SKINNY



Prendendo spunto da una bellissima e inquietante canzone dei Residents il batterista Tom Skinner ha dato vita al progetto Hello Skinny, la cui musica definisce come un'esplorazione intorno al dub-psichedelico, l'elettronica e il downtown/freak jazz (!!!).

Skinner – che suona stabilmente con Sons Of Kemet e Mulatu Astatke – ha messo in piedi un ensemble che annovera giovani e già affermati nomi della nuova musica e un maestro come Steve Beresford.
E proprio con Beresford proseguiamo la notte vagando liberamente nella sua sterminata discografia.



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