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Intervista a Pierre Bastien

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TRASMESSA IL 24 APRILE 2008

PIERRE BASTIEN, Gig, da "Pop" - Rephlex CAT 162 CD

PIERRE BASTIEN, Au Prado I, da "Mecanium" - Auf Dem Nil DMM 007 R

PIERRE BASTIEN, Inanga Conga, da "Musiques Machinales" - SMI NM204

NU CREATIVE METHODS, For Nu Jungle Dancers Only, da "Le Marchand de Calicot" - NCM 100

PASCAL COMELADE, Amapola, da "33 Bars" - Les Disques du Soleil et de l'Acier CDSA 54014

JAC BERROCAL, Rock'n'Roll Station, da "Fatal Encounters" - Les Disques du Soleil et de l'Acier CDSA 54026

PIERRE BASTIEN, Sinétic Santic, da “Musiques Paralloïdres” – Lowlands LOW 012

PIERRE BASTIEN, Les Eres d'Exil de Liszt, da "Eggs Air Sister Steel" - In Poly Sons IPS 10-94

PIERRE BASTIEN, Avid Diva, da "Mecanoid" - Rephlex CAT 119 CD

Credits

un programma di Pino Saulo
con Ghighi Di Paola, Giovanna Scandale e Antonia Tessitore

SABATO 21 MARZO 2015
STEVE COLEMAN
E L'ANATOMIA DEL GROOVE


A trent’anni dal suo disco d’esordio Steve Coleman continua a cercare nuove forme di espressione musicale pur mantendo una sua impronta fortissima. Indipendente e determinato, grande catalizzatore e talent scout, il sassofonista ha indagato a lungo la relazione tra linguaggio e musica, in un continuum legato alle culture nere che va dall’antico Egitto alla contemporaneità urbana, dalla numerologia all’hip hop. Una ricerca con una forte componente filosofica e spirituale che rispecchia la sua idea di musica come riflesso della conoscenza e della coscienza dell’individuo. Dopo tanti anni e un nuovo disco in arrivo è evidente l’impatto della musica di Steve Coleman sul jazz e non solo. Questa notte gli rendiamo omaggio con una selezione dalla sua ricca discografia: a partire dall’esperienza del collettivo M-Base, fino alle tante incarnazioni dei suoi Five Elements, alle sue collaborazioni con i rapper e con i musicisti cubani.

DOMENICA 22 MARZO
kRIS DAVIS TRIO + ALEXANDER VON SCHLIPPENBACH TRIO


Anche questa domenica è la musica dal vivo ad essere protagonista della notte. La puntata si apre con la grazia pianistica di Kris Davis in una seduta registrata al Vortex Jazz Club il 4 marzo 2014 con il suo gruppo composto da  John Hébert  al contrabbasso e Tom Rainey alla batteria. Il trio in quell'occasione ha suonato brani tratti dal lavoro Waiting For You To Grow, nel quale Kris Davis sperimenta una gestione dello spazio musicale non convenzionale e combinazioni armoniche creative, in piena sintonia con la sua sezione ritmica.

A seguire tre veterani del jazz sperimentale europeo:  Alexander Von Schlippenbach, Evan Parker e Paul Lovens, rispettivamente pianoforte, sassofono e batteria. Anche in questo caso il concerto proviene da Londra dove è stato registrato nell'ambito del London Jazz Festival. Un'unica lunga traccia durante la quale i tre mostrano di essere come sempre in ottima forma e trasmettono agli ascoltatori la grande complicità artistica che li lega.



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