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Religioni per la terra
con  Duccio Demetrio, Salvatore Natoli





                  Luci infuocate di tardo autunno
                        di Maria Luisa Guelfi e Rosella Marvaldi



La puntata di oggi inizia con un pensiero rivolto a Nelson Mandela, che è stato per il mondo un esempio di fedeltà alla giustizia, all’uguaglianza, alla fraternità, alla libertà, un segno di come sia possibile mutare il corso della storia.
Proseguiamo poi con una riflessione sulla responsabilità nei confronti della terra: troppo spesso le religioni hanno posto l’uomo al centro dell’universo, dimenticando la sua responsabilità nei confronti del creato. Eppure anche nei testi sacri è fortemente presente il senso della piccolezza dell’essere umano nell’universo e  della cura dovuta a ogni altra creatura vivente. Ne parliamo con Salvatore Natoli, che si interroga su quale possa essere, nella complessità del nostro tempo, il “buon uso del mondo”; e con Duccio Demetrio,  per il quale occorrerebbe elaborare un undicesimo comandamento: “non profanare la terra invano”.





Suggerimenti di lettura

Salvatore Natoli, Il buon uso del mondo. Agire nell'età del rischio, Mondadori 2010
Duccio Demetrio, La religiosità degli increduli, EMP 2011
Tito Caro Lucrezio, La natura delle cose, Rizzoli I ed. 1994
Anna Maria Ortese, Corpo celeste, Adelphi 1997



Link
Mandela, Rocalli e Rhoner nuovi Giusti al Giardino di Milano :
http://www.gariwo.net/




Parole
La nostra dimora è la lotta, la nostra dimora è colma di grida.
Anche noi lottiamo, qui abbiamo la nostra parte,
nelle tenebre come nella breve vittoria della luce.
La nostra oscura e bassa dimora  è tutto quanto noi possediamo. 
                                                                       Par Lagerkvist

Simile a un albero signore della foresta è, sicuramente,
l'uomo: 
I suoi peli sono le foglie, la sua pelle scorza esterna.
Dalla pelle il sangue trasuda, e così la linfa della scorza;

quando è ferito (il sangue) sprizza fuori, come la linfa dell'albero colpito.
                                                                        Upanisad


La Terra è il mio amore. Amo e venero la Terra; e i suoi figli più modesti e discreti mi sollevano nel cuore onde di emozione che un tempo, forse, appartenevano alla sfera del sentimento filiale, infantile.
Amo e venero la Terra! E' il mio Dio.
                                                                        Anna Maria Ortese




 

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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Pablo Picasso, Ragazza che legge al tavolo Le letture bibliche di Uomini e Profeti in podcast >> Per  leggere i contenuti clicca su  archivio >>

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Medhat Shafik - Porta D'Oriente
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