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Pasqua di tradizione

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 ospiti e temi della domenica di Pasqua 2013 con la colonna sonora della musica dal vivo del gruppo damadakà  (Dario Barone, Daniele Barone Margherita Ianuario, Giovanni Saviello, Mario Musetta, Michele Arpa,
Marianna Velotto) nato negli anni ’90 con lo specifico di un lavoro di ricerca sulle origini delle tradizioni e della musica popolare del Sud Italia, muovendosi nella direzione del recupero di una memoria musicale proprio a partire dai temi della tradizione e della memoria musicale Pasquale Scialò - compositore, musicologo, docente di Pedagogia della musica presso il conservatorio “G. Martucci” di Salerno, Etnomusicologia e Storia della Musica presso l’università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli – traccia per noi un’ampia panoramica musicologia, integrando le scelte di repertorio dei damadakà intervista in collegamento telefonico con Antonella Liccardo musicista e fondatrice de la Scalzabanda eccentrico esperimento\progetto di “formazione musicale” di bambine e bambini del quartiere Montesanto di Napoli, nel solco della tradizione delle bande di paese. Il progetto nasce circa un anno fa (nel febbraio 2012) coinvolgendo circa 45 bambini dai 5 ai 14 anni, provenienti da contesti socioeconomici molto eterogenei. La Scalzabanda si è esibita con Stefano Benni, lo scorso giovedì 28 marzo, sul palcoscenico del teatro San Ferdinando di Napoli eseguendo le musiche degli intermezzi del Cyrano di Bergerac 

Intervista da sede Rai di Palermo con il regista Claudio Collovà che presenta lo spettacolo Telemachia Ulyssage # 3 terzo movimento che conclude un lavoro di “trilogia” sull’Ulisse di James Joyce, da lui ideato e diretto. Gli attori Sergio Basile, Domenico Bravo, Luigi Mezzanotte propongono due estratti dal vivo dello spettacolo, in scena al teatro Biondo di Palermo fino al prossimo 7 aprile. Collovà è fondatore della compagnia Officine Ouragan e anche direttore artistico delle Orestiadi di Gibellina che, nel prossimo luglio, arrivano alla XXXII edizione

Intervista in collegamento telefonico con Stefania Zuliani - docente di Storia e teoria del museo contemporaneo all'Università di Salerno e studiosa dei mutamenti che hanno segnato le relazioni tra arte, critica e spazio espositivo - per analizzare il panorama politico-culturale che in Sicilia sta portando alla chiusura del museo Mandralisca di Cefalù che tra tanti capolavori d'arte espone anche il celebre “Ritratto di ignoto” di Antonello da Messina Una petizione, in questi ultimi giorni, si è rapidamente diffusa sulla rete e ha già raccolto migliaia di adesioni da tutto il mondo, mentre a Cefalù sono
 stati allestiti tavoli per altre firme di protesta. Inoltre i dipendenti del museo, da dieci mesi, sono senza stipendio a causa dei tagli dei contributi della Regione

Intervista, dagli studi di via Asiago a Roma, con Paola Zanuttini - giornalista, inviata del Venerdì di Repubblica e co-autrice con Amedeo Letizia di Nato a Casal di Principe – Minimum Fax]. La storia raccontata è quella di un bimbo (ritratto sulla copertina del libro) il fratello di Amedeo, Paolo, che non c'è più. Scomparso a 21 anni, forse nel lago Patria, forse dentro la Panda bianca della madre. Da quel giorno Amedeo convive con l'angoscia che più d'una volta è esplosa… La storia non ha pretese d'indagine, anche se si occupa di indagini, tanto è piena di contraddizioni, di verbali scritti coi piedi, di incongruenze, di volute omissioni. Nato a Casal di Principe è  – come si legge nella sua quarta di copertina – “l'umanissima storia di una famiglia italiana in una scheggia di Italia che si preferisce demonizzare piuttosto che capire, il racconto di una giovinezza fatta di entusiasmi e frustrazioni del tutto normali, ma pervertiti dal contatto con la criminalità; è una storia senza eroi e senza mostri, una testimonianza di vita vissuta che non pretende di dare risposte, ma vuole sfatare i pregiudizi e i luoghi comuni per rimettere al centro l’umanità, universale e palpitante, dei suoi protagonisti”

Intervista telefonica con Antonello Ardituro - pm della Dda di Napoli (appassionato di calcio) - che racconta la sua esperienza attraverso una di quelle piccole storie dal grande valore, non solo simbolico: infatti, per la prima volta in Italia, un'associazione antiracket gestisce la società di una squadra di calcio sequestrata alla camorra e restituita interamente alla comunità, di cui è espressione e simbolo per la legalità. Solo un anno fa la squadra storica di Quarto (paesone di 40mila abitanti a un passo da Napoli) rischiava di morire, dopo il sequestro alla camorra. La squadra ora, dopo alterne vicende, è prima nel campionato-promozione Campania, salvata grazie alla gestione della società da parte dell’associazione antiracket di Pianura. Il 30 marzo la carovana antimafie promossa da Arci, Libera, Avviso Pubblico ha toccato anche Quarto

L'appuntamento fisso con la "narrazione sonora" radio-Doc a cura di Marcello Anselmo prosegue con la quarta parte del ciclo dedicato alla storia della Mensa dei bambini proletari, gloriosa avventura tutta “dalla parte delle nuove generazioni”, nata nel cuore di Napoli a Montesanto, nel 1972


al microfono Piero Sorrentino

Credits

A cura di Anna Antonelli e Lorenzo Pavolini
Conduce
Piero Sorrentino e Gaetano Prisciantelli
Con la collaborazione di
Rosalba Ruggeri e Massimiliano Virgilio
La regia è di Marcello Anselmo
Per l'immagine della copertina di Zazà si ringrazia Mimmo Paladino

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