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La Cassa Depositi perno delle vendite, ma il modello deve essere la Germania

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Oggi il Consiglio del ministri dovrebbe approvare le prime misure per monetizzare una parte del patrimonio degli enti locali e dello Stato allo scopo di ridurre il debito pubblico. Era dall’inizio dell’anno che, come rivelo’ il Corriere, la Cassa Depositi e Prestiti e il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, coltivavano il progetto.  Al qiale si sono aggiute diverse esercitazioni di banche italiane ed estere. Tra queste Mediobanca, la cui filiale londinese, dopo un sondaggio tra le consorelle della City aveva rilevato come una manovra taglia debito costruita itorno alla Cassa, avrebbe registrato diffusi consensi. Ci sono voluti 6 mesi per muovere il primo passo, a causa dei sotterranei contrasti dentro il governo e fra le diverse direzioni del ministero dell’Economia. Fosse partita tra gennaio e febbraio, l’Italia avrebbe aggnciato quel piano alla luna di miele di Maripo Monti con i mercati. Si è invece pensato che fosse preliminare la riforma del mercato del lavoro in tempio di recessione. Probabilmente è stato un errore nell’agenda politica. Ora lo spread, il differenziale tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni, è tornato a danzare sul 4,5%.

Credits

A cura di Paola De Monte
In redazione:
Maria Chiara Beraneck, Natascia Cerqueti, Marco Pompi, Gianfranco Rossi

Francesca Sforza



Francesca Sforza lavora alla Stampa dal 1999. Ha trascorso quattro anni a Berlino come corrispondente e due anni a Mosca. Nel corso di questo periodo all’estero è stata più volte inviata in Polonia, in Repubblica Ceca, in Slovenia e a più riprese nel Caucaso. Il suo libro “Mosca-Grozny: neanche un bianco su questo treno” (2006, Salerno Editrice) ha vinto il Premio Antonio Russo  e il Premio Maria Grazia Cutuli. Dal 2007 al 2011 ha lavorato a Torino come caporedattore del Servizio Esteri. Attualmente è responsabile dei contenuti digitali della redazione romana per il sito www.lastampa.it

Rassegna stampa
del 1 ottobre

Quello che Putin non dice - Franco Venturini - Corriere della Sera

Ripartiamo dalla maternità - Barbara Stefanelli - Corriere della Sera

"Ma dopo anni si intravede uno spiraglio" - Int. a De Mistura di Massimo Gaggi - Corriere della Sera

"No ai fondamentalisti in nome del Vangelo" - Int. a Walter Kasper di G.Guido Vecchi - Corriere della Sera

Padri naturali - Massimo Gramellini - La Stampa

Alla casa non serve solo meno fisco - Franco Bruni - La Stampa

Burocrazia, un dietrofront tra le vigne - Michele Brambilla - La Stampa

Perché difendo Obama l'indeciso - Thomas L. Friedman - La Repubblica

Libia, l'occidente cambia inviato - Vincenzo Nigro - La Repubblica

Gender, la fabbrica del pregiudizio - Maria Novella De Luca - La Repubblica

Le 2 Chiese divise su divorzio e famiglia - Paolo Rodari - La Repubblica

C'è un problema tra l'Italia e la Francia - Non solo Libia e non solo Siria - Il Foglio

Separati, non abbandonati - Maurizio Crippa - Il Foglio

La forza di vivere - Marina Corradi - Avvenire

Se questa è democrazia - Sotto attacco - Il Fatto Quotidiano 

Giannini: "Partita la caccia, il premier ha slegato i cani" - Int. a Massimo Giannini - Il Fatto Quotidiano

Mare nostro - Stop trivelle - Il Manifesto

"300 mila firme non bastano" - Int. a Pippo Civati di Daniela Preziosi - Il Manifesto



 


La Nuova Ecologia - il mensile di Legambiente di luglio-agosto 2015




Attenuare il rischio climatico rinaturalizzando le città. Adottare stili di vita flessibili per
vivere meglio e sprecare meno. Sorella resilienza. Così possiamo cogliere la sfida del cambiamento e salvaguardare la casa comune dell'umanità. All'interno un'intervista a James Lovelock. 


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