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Tiziano

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Visitando la mostra sarà possibile ripercorrere i momenti salienti del percorso artistico di Tiziano: dagli esordi veneziani in seno alle botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione, all'autonomia acquisita con le grandi tele per i dogi, gli Este e i Della Rovere fino ad arrivare alle committenze imperiali di Carlo V e poi del figlio Filippo II.

Decennio per decennio, l'intera carriera di Tiziano sarà rappresentata al massimo livello sottolineando il magistrale senso del colore e l'evoluzione di una pennellata capace di travalicare i limiti dell'immaginario pittorico. Maestro della pittura tonale e fautore di un’arte in cui il colore è l'elemento principale che determina il volume e la scansione dello spazio, Tiziano usò decisi contrasti cromatici, infondendo alla superficie pittorica, soprattutto nell'ultima fase della sua carriera, un inedito dinamismo di straordinaria modernità, arrivando ad impastare i colori direttamente sulla tela, con pennellate veloci e volutamente imprecise.

Attraverso confronti iconografici - tra i molti, emblematico, quello tra la Crocifissione della chiesa dei domenicani di Ancona, il Crocifisso dell'Escorial di Madrid e il frammento di Crocifissione oggi alla Pinacoteca Nazionale di Bologna - il pubblico potrà percepire direttamente la novità d'impostazione e la grammatica compositiva del Maestro, in una mostra attenta a narrarne non solo la fondamentale dimensione di pittore religioso ma anche la complessa attività di ritrattista della nobiltà del tempo.

Il Concerto e la Bella di Palazzo Pitti, la Flora degli Uffizi (vedi foto 1), la  Pala Gozzi di Ancona, la Danae di Capodimonte (vedi foto 2), il Carlo V con il cane e l'Autoritratto del Prado o lo Scorticamento di Marsia di Kromeriz sono solo alcune delle opere più conosciute di Tiziano che saranno esposte alle Scuderie del Quirinale.

Ad accompagnare il percorso espositivo, gli esiti dell'ampia campagna di analisi scientifiche che ha interessato gran parte della produzione dell'artista. Compiuta dal Centro di Ateneo di Arti Visive dell'Università degli Studi di Bergamo, la campagna ha offerto risultati di assoluto rilievo per riuscire a definire i rapporti tra opere autografe e opere di bottega e per documentare compiutamente l'evoluzione tecnica di Tiziano, a partire dai suoi anni di formazione.

La mostra (visitabile fino al 16 giugno) è stata ideata per far comprendere al grande pubblico l'eccezionalità di un Tiziano capace di accordare "la grandezza e terribilità di Michel Agnolo, la piacevolezza e venustà di Raffaello, et il colorito proprio della Natura", secondo l'immagine del poligrafo contemporaneo Ludovico Dolce, suo grande estimatore.

www.scuderiequirinale.it

Credits

Un programma a cura di Cettina Flaccavento
Conduce Elena del Drago

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