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Intervista a Manfred Eicher 1a. parte

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TRASMESSA IL 11/02/2010

STEFANO BATTAGLIA/MICHELE RABBIA, Oracle, da "Pastorale" - ECM 2120 271 3764
JON BALKE/AMINA ALAOUI, O Andalusin, da "Siwan" - ECM 2042 178 0151
ARVO PÄRT, Mein Weg, da "In Principio" - ECM NEW SERIES 2050 476 6990
JAN GARBAREK GROUP,The Tall Tear Trees, da "Dresden" - ECM 2100-01 270 9572
KEITH JARRETT, Someone To Watch Over Me, da "The Melody At Night, With You" - ECM 1675 547 949-2
DAVE HOLLAND QUARTET, 101° Fahrenheit (Slow Meltdown), da "Extensions" - ECM 1410 177 5842
CHARLES LLOYD/BILLY HIGGINS, Supreme Love Dance, da "Which Way Is east" - ECM 1878/79 981 1796
JEAN-LUC GODARD, Nouvelle vague, da "Nouvelle vague" - ECM NEW SERIES 1600 449 892-2
ENRICO RAVA-STEFANO BOLLANI, Sun Bay, da "The Third Man" - ECM 2020 173 7322
ART ENSEMBLE OF CHICAGO, Nice Guys, da "Nice Guys" - ECM 1126 827 876-2

Credits

un programma di Pino Saulo
con Ghighi Di Paola, Giovanna Scandale e Antonia Tessitore

SABATO 21 MARZO 2015
STEVE COLEMAN
E L'ANATOMIA DEL GROOVE


A trent’anni dal suo disco d’esordio Steve Coleman continua a cercare nuove forme di espressione musicale pur mantendo una sua impronta fortissima. Indipendente e determinato, grande catalizzatore e talent scout, il sassofonista ha indagato a lungo la relazione tra linguaggio e musica, in un continuum legato alle culture nere che va dall’antico Egitto alla contemporaneità urbana, dalla numerologia all’hip hop. Una ricerca con una forte componente filosofica e spirituale che rispecchia la sua idea di musica come riflesso della conoscenza e della coscienza dell’individuo. Dopo tanti anni e un nuovo disco in arrivo è evidente l’impatto della musica di Steve Coleman sul jazz e non solo. Questa notte gli rendiamo omaggio con una selezione dalla sua ricca discografia: a partire dall’esperienza del collettivo M-Base, fino alle tante incarnazioni dei suoi Five Elements, alle sue collaborazioni con i rapper e con i musicisti cubani.

DOMENICA 22 MARZO
kRIS DAVIS TRIO + ALEXANDER VON SCHLIPPENBACH TRIO


Anche questa domenica è la musica dal vivo ad essere protagonista della notte. La puntata si apre con la grazia pianistica di Kris Davis in una seduta registrata al Vortex Jazz Club il 4 marzo 2014 con il suo gruppo composto da  John Hébert  al contrabbasso e Tom Rainey alla batteria. Il trio in quell'occasione ha suonato brani tratti dal lavoro Waiting For You To Grow, nel quale Kris Davis sperimenta una gestione dello spazio musicale non convenzionale e combinazioni armoniche creative, in piena sintonia con la sua sezione ritmica.

A seguire tre veterani del jazz sperimentale europeo:  Alexander Von Schlippenbach, Evan Parker e Paul Lovens, rispettivamente pianoforte, sassofono e batteria. Anche in questo caso il concerto proviene da Londra dove è stato registrato nell'ambito del London Jazz Festival. Un'unica lunga traccia durante la quale i tre mostrano di essere come sempre in ottima forma e trasmettono agli ascoltatori la grande complicità artistica che li lega.



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