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Renoir - Dalle collezioni del Musee D'Orsay e Dell'Orangerie

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Pierre Auguste Renoir (1841-1919), nato a Limoges da famiglia modesta l’artista dopo iniziali difficoltà si afferma nell’ambiente parigino degli anni Ottanta dell'Ottocento. Annoverato tra i pionieri dell’Impressionismo francese insieme a Monet, Manet, Degas; Pisarro, Sisley, Cézanne si allontanerà dal gruppo per ricercare diverse soluzioni artistiche. Ripensa al passato e lo traduce in esperienze che gli permettono di trovare nuove armonie e soddisfare la sua inesauribile passione per la pittura. La sua produzione artistica importante sia da un punto di vista qualitativo, sia quantitativo gli permesso di raggiungere riconoscimenti mondiali.


Renoir
si distingue dalla visione più paesaggistica degli altri Impressionisti perché ha dedicato molta attenzione alla rappresentazione delle figure umane diventando
 ritrattista su commissione e intorno al 1880, il suo quadro Madame Charpentier con i figli (foto) ha registrato il compenso più alto del periodo.


"L'ambiente circostante esercita su di lui un'influenza enorme - diceva di Renoir il fratello Edmond - si lascia trascinare dal soggetto e soprattutto dal luogo in cui si trova". I tocchi delle sue pennellate rimandano al colore e al timbro delle moderne note sonore, fortemente legate alle impressioni della natura, del compositore Claude Debussy. Nella musica come nella pittura i contorni diventano sfuggenti proprio per comunicare atmosfere e sensazioni vaghe. Debussy concepisce un progressivo dissolversi delle tradizionali forme musicali in favore di pezzi brevissimi che si connotano come macchie sonore. Nei manoscritti critici Debussy ritorna incessantemente sul nesso tra suono e immagine e nell’interdipendenza delle arti.


“Quando mi accingo a dipingere un mazzo di fiori cerco sempre di soffermarmi sull’aspetto che non avevo previsto”.

La Gam dedica una piccola ma preziosa sezione della mostra di Renoir dedicata ai fiori: bouquet e nature morte caratterizzate da una tavolozza di molteplici colori,  pennellate veloci, vellutate, morbide e delicate che evocano la consistenza e il  profumo dei fiori stessi. L’artista dipinge soprattutto fiori e frutti appena colti e pieni di vita, sottolineando quanto la loro bellezza trasmetta gioia di vivere ma anche  provvisorietà, elemento che corrisponde alla brevità della sensazione visiva. I boccioli di rose sono i preferiti da Renoir che afferma “quando dipingo fiori, sperimento audacemente tonalità e valori cromatici senza preoccuparmi di rovinare la tela, non oserei fare lo stesso con una figura perché avrei paura di distruggere tutto”. La sua esperienza nella decorazione di porcellane lo porta a dipingere i petali come pennellate di colore armoniche, realizzate rapidamente enfatizzando la diversità delle forme e mettendo in evidenza la seguente concezione:  “Il principio fondamentale della natura è l’irregolarità”.

http://www.gamtorino.it

Credits

Un programma a cura di Cettina Flaccavento
Conduce Elena del Drago

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