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Lettere dal 10 al 16 marzo

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Lunedì,mentre guardavo il Tg, dove si dava la notizia della strage criminale in Afghanistan, mi scendevano le lacrime. Ho pensato alla mia famiglia, a come ho perso i miei cari, a come sono stati uccisi innocenti. Ho pensato a mio padre, dicendo: Adesso tu avresti saputo cosa dirmi, o magari no, ma il tuo sguardo e la tua espressione del viso sarebbero serviti a farmi capire. Sono passati più di 12 lunghi anni e la mia ferita rimane sempre aperta. Ora avrei potuto raccontarti, avrei potuto ridere con te di quelle leggerezze che la vita ci dà. Tutto era più bello, papà, quando tu eri con me, la mamma, la nonna e la sorellina sorridevano, ed eravamo felici. Ora sono un ragazzo di 20 anni e mi manchi come quando ero bambino. Il vuoto che porto ogni giorno dentro di me è quello un figlio che non ha avuto tempo di dimostrare, il tempo di dire: Papà, ti voglio bene.
Alidad Shiri
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Gent.ssima Signora Caramore,
ho ascoltato con molto piacere non per interesse esoterico ma  per l'aspetto "storico" il disquisire Suo e del Suo valente Ospite in trasmissione sul libro citato in oggetto. Premetto che non sono un abituale ascoltatore della Sua rubrica, sempre di fattura ottima, e che lei  conduce sempre in modo "ammaliante" ma con esemplare piglio "come indagatrice dei e sui perchè" dei testi presi in considerazione. Non sono mai stato neppure un frequentatore nel leggere i libri della Bibbia -solo sporadico-, ma il Suo programmadi ieri l'ho ascoltato dall'inizio alla fine e, cosa mai successa prima, al termine d'esso ho sentito il desiderio di andare a leggere IL LIBRO DI ESTER.................
Nel leggere dunque il Libro di Ester mi imbatto nel presente passaggio  = " ... La giovane [Ester] era di singolare prestanza e graziosa d'aspetto." (2/vers.7 )= . Allora mi sembra di ricordare -spero correttamente, contrariamente La prego di scusarmi- che Lei ieri mattina aveva puntualizzato con il Suo Ospite che, Ester, a differenza della regina VASTI [moglie del Re - SERSE I  per la lezione sulla traduzione di ASSUERO dall'originale greco su cui si basa questa edizione che posseggo ] non era una donna poi particolarmente notabile dal punto di vista dell'aspetto.
Comunque con la mia mail non L'ho voluta disturbare solo per questo dettaglio, bensì soprattutto per chiederLe cortesemente di venirmi in soccorso per la giusta interpretazione da dare ai due seguenti punti del testo,  e precisamente: - all'inizio del vers.7 sempre del paragrafo 2 il testo dice che Adassa [ESTER] è figlia di Abihail, zio di MARDOCHEO [penso che sia quindi fratello del padre di Mardocheo, Jair].  Ma allora Mardocheo (che l'ha adottata come figlia)  non dovrebbe essere un cugino di Ester e non lo zio ? - Nel Prologo [composto di due paragrafi] che antecedono il primo paragrafo de Il LIBRO DI ESTER (capitolo ESTER DIVENTA REGINA) il compilatore dice = " MARDOCHEO, in quel tempo era addetto alla corte con BIGTAN e TERES eunuchi del re e guardie del palazzo. Or egli venne a conoscere un progetto di quei due ... di uccidere SERSE e ne avvisò il re. SERSE ... ordinò che fossero giustiziati. Il re ordinò poi che il fatto venisse registrato, e MARDOCHEO ne stese la relazione per conservarne la memoria. Il re assegnò a MARDOCHEO un ufficio nel Palazzo e per ricompensa gli fece regali. ..." = .  Poi nel 6/vers.1-3 il compilatore scrive  = "Quella notte il re [ESTER era già stata scelta ed era oramai regina], non potendo prendere sonno, ordinò che gli portassero gli Annali ... e gli fossero letti. Or si trovò scritto che MARDOCHEO aveva rivelato al re la congiura dei due eunuchi .... Il re domandò: <>. I cortigiani di servizio gli risposero: <>. ..." = . Come si concilia questo passo con quello sopra esposto nel prologo? La ringrazio moltissimo della paziente lettura che spero io sia riuscito a renderla almeno comprensibile a sufficienza. La saluto molto cordialmente.
Leonardo Leonardi

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

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