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Incontro con Fabio Biondi

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L’8 gennaio del 1713, esattamente 300 anni fa, moriva a Roma Arcangelo Corelli all’etá di 60 anni. Solo pochi compositori hanno suscitato durante la loro vita – e dopo - un tale entusiasmo quanto questo "virtuosissimo di violino”, che destinò solo 72 opere, stilisticamente assai simili,  raccolte e pubblicate come opera I a VI, la quintessenza stilistica e il testamento estetico di una vita musicale ricchissima. Intorno a questo compositore si è svolto l’incontro di Oreste Bossini con Fabio Biondi, interprete corelliano per eccellenza.

Nato a Palermo nel 1961, Fabio Biondi ha iniziato la carriera a dodici anni con i primi concerti da solista con l’orchestra della RAI. A sedici anni viene invitato al Musikverein di Vienna per interpretare i Concerti per violino di Bach. Da allora collabora quale primo violino con i più famosi ensemble specializzati nell’esecuzione di musica antica su strumenti originali quali Cappella Real, Musica Antiqua Vienna, Il Seminario Musicale, La Chapelle Royale e i Musiciens du Louvre.
Nel 1990 ha fondato l’ensemble Europa Galante, con il quale è stato ospite di importanti festival e sale da concerto quali Teatro alla Scala, Accademia di Santa Cecilia di Roma, Suntory Hall di Tokyo, Concertgebouw di Amsterdam, Royal Albert Hall di Londra, Musikverein a Vienna, Lincoln Center di New York e Sydney Opera House. In qualità di solista e direttore collabora con orchestre quali Santa Cecilia a Roma, Orchestra da Camera di Rotterdam, Opera di Nizza, Opera di Halle, Orchestra da Camera di Zurigo, Orchestra Nazionale di Montpellier e Mahler Chamber Orchestra.
Dal 2005 è direttore stabile per la musica antica della Stavanger Symphony Orchestra. È stato inoltre invitato a dirigere la Norvegian Chamber Orchestra, The English Concert, Orquesta Ciudad de Granada e l’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo. Dal 2010 è direttore stabile per la musica barocca dell’Orchestra da camera di Losanna.
Fabio Biondi si dedica con passione alla ricerca e allo studio di opere di rara esecuzione. Il suo repertorio copre 300 anni di musica e la sua produzione discografica lo conferma. Accanto alla registrazione delle Quattro stagioni di Vivaldi che ha meritato numerosi riconoscimenti, i Concerti Grossi di Corelli, le Sonate di Schubert, Schumann e Bach, troviamo oratori, serenate e opere di Alessandro Scarlatti e Händel, e il repertorio violinistico del Settecento italiano. Con Europa Galante ha meritato importanti premi discografici internazionali.
Nell’aprile 2002 l’Associazione Nazionale dei Critici Musicali ha assegnato a Fabio Biondi e Europa Galante il Premio Abbiati.
Suona un violino Goffredo Cappa del 1690 e un Carlo Ferdinando Gagliano del 1766, appartenuto al suo Maestro Salvatore Cicero, e messo a sua disposizione dalla omonima fondazione.

 

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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