
Leggere la Bibbia
Primo Libro dei Re cap. 19-21
Una voce di silenzio sottile
con Piero Stefani
Domenica 29 maggio 2011
Nella puntata di oggi si va precisando la figura del profeta, che torna a far sentire la voce di Dio, che evidentemente i re non sono in grado di ascoltare, precisando la loro funzione non solo religiosa, ma anche politica e sociale. Elia, in particolare, che diventerà una figura importantissima non solo nella tradizione ebraica, ma anche in quella cristiana, sarà protagonista di nuovi episodi, tra cui quello, divenuto straordinariamente celebre, in cui sul monte Oreb riceve una manifestazione del divino, non nel fragore con cui si era manifestata a Mosè, non nel vento, terremoto, nel fuoco con cui si era rivelata nell’episodio della competizione con Baal, ma in “una voce di silenzio sottile”. Che significato teologico può avere questa rivelazione silenziosa? Quale insegnamento per le comunità religiose, i templi, le chiese? Ne parliamo con il biblista Piero Stefani, al quale sta particolarmente a cuore il rapporto tra Bibbia e politica.
Ascolto Musicale
Felix Mendelssohn Bartholdy, Elias, Oratorio sull' Antico Testamento, et. PHILIPS
Suggerimenti di lettura
Piero Stefani Giuseppe Barbaglio, Davanti a Dio . Il cammino spirituale di Mosè, Elia e di Gesù, quaderni di Camaldoli n. 6
EDB 2001
Piero Stefani, Gli alberi si misero in cammino. Visioni bibliche della politica , Cittadella 2011
Paulo Coelho, Monte Cinque, Bompiani 1998
Parole
Chi è profeta? Qualcuno che vede la gente com'è, e come dovrebbe essere. Qualcuno che è specchio del suo tempo, eppure vive al di fuori del tempo.
Un profeta è sempre sveglio, sempre vigile; non è mai indifferente, meno che mai all'ingiustizia, umana o divina, in qualunque momento o in qualunque luogo possa annidarsi. Messaggero di Dio presso l'uomo, a volte diventa messaggero dell'uomo presso Dio.
Inquieto, inquietante, aspetta sempre un segnale, un appello. Quando dorme, ode voci e segue visioni; i suoi sogni non gli appartengono.
Spesso perseguitato, sempre angosciato, è solo, anche quando si rivolge alle folle, quando parla con Dio o con se stesso, quando descrive il futuro o evoca il passato.
Elie Wiesel