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Lettere dal 14 al 20 gennaio

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Ho tanta fede in te. Mi sembra
che saprei aspettare la tua voce
in silenzio, per secoli
di oscurità.

Tu sai tutti i segreti,
come il sole:
potresti far fiorire
i gerani e la zàgara selvaggia
sul fondo delle cave
di pietra, delle prigioni
leggendarie.

Ho tanta fede in te. Son quieta
come l'arabo avvolto
nel barracano bianco,
che ascolta.Dio maturargli
l'orzo intorno alla casa.
                                                                 (Antonia Pozzi - 8 dicembre 1934)

Un'esempio di grande religiosità fuori del tempio, in una donna inquieta che mise fine alla propria vita, suicidandosi. Una trasmissione da par suo, su questa poetessa, sarebbe un bel regalo.
Grazie.
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Buon giorno,

grazie per la Vs. bellissima trasmisione. Oggi in particolare ho ascoltato la lettura del canto indiano a Ghandi.Vi chiedo la cortesia di potermi fornire dati per avere il testo completo. Questa sera incontrerò una persona che ha avuto molte difficoltà e mi piacerebbe molto porterle portare  quel testo.

Vi ringrazio se potete aiutarmi.

Di Vitto Giovanna in Morato
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Da qualche anno sono alla ricerca costante e instancabile di ciò di cui non ho pallida idea di cosa sia, dove sia, e se ci sia. Cerco ovunque mi venga in mente (chissà perché) che proprio lì potrei trovarla. Cerco ovunque mi venga in mente (chissà perché) che proprio là, in quell'abitat, in quel luogo e con quella temperatura, essa potrebbe vivere, crescere, svilupparsi verso l'alto come un albero dalle fronde immense, dai toni lussureggianti. Non si entra nel seno di una chiesa, ne ci si innamora di una donna in seguito ad una persuasione di ordine logico. No! Ci sono forze diverse capaci di attrarre e di imporre traiettorie insospettate. Attendo con fede di raggiungere la Fede, quasi la Fede sia qualcosa che si può ottenere semplicemente volendo. Attendo che essa mi assalga. Attendo che essa mi assalga con la furia di una tigre e di me faccia brani, e di me non resti più niente se non lei, proprio lei, la Fede. Non credere a nulla concede molto tempo libero. L'aldilà, come è giusto sia, non occupa spazio nella mia mente. Io, quale materia composita di carne e spirito.. non avverto dove finisce la prima per dar luogo al secondo. Da qualche anno sto cercando qualcosa...
Ferdinando Balzarro
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Cara Gabriella,
sabato scorso, in auto, ho sentito leggere con la sua voce appassionata e intensa la poesia di Primo Levi "Agli Amici". L'avevo mandata a Lei e a tutti i miei amici per gli auguri.
E' stato bello sentirla anche a proposito della morte di Luisito Bianchi, perché veramente, anche con lui era stato teso un segmento.
E a quante persone nella mia già lunga vita, devo gratitudine per i segni lasciati sulla cera del mio essere, anche se adesso tende ad indurire un poco. Lei è una di queste! 
Il mio nome non è uno pseudonimo, mi chiamo veramente Amalia Bianco in Foco.
Un carissimo saluto.
Dice una poesia di Paul Eluard
"Non verremo alla meta ad uno ad uno"
Non verremo alla meta ad uno ad uno
Ma a due a due. Se ci conosceremo
A due a due, noi ci conosceremo
Tutti, noi ci ameremo tutti e i figli
Un giorno rideranno
Della leggenda nera dove un uomo
Lacrima in solitudine.
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Salve a tutti voi,
vi ascolto con piacere ogni domenica e vi ringrazio per gli argomenti che proponete. C'è un argomento che vorrei teneste in considerazione per qualche puntata: il nome di Dio.
Vi sarei grato avere una risposta.
Buon lavoro.
Matteo
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Gentile redazione, cara Gabriella, vi scrivo per ringraziare tutte le persone che rendono possibile questa trasmissione che veramente è divenuto un appuntamento immancabile per tanti ascoltatori. Vorrei anche chiedere se possibile in una vostra puntata intervistare Silvestro Montanaro di rai3(che immagino conosciate), perché dopo aver visto tanti suoi strazianti documentari (molti ancora disponibili in rete) che cercano di dar voce agli ultimi, mi piacerebbe sentire cosa muove un uomo come lui, dopo tanti anni di questo lavoro, a cercare ancora di lanciare disperati s.o.s. che pare vengano puntualmente inascoltati.
Grazie Alessandro Perotti

 


Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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