Radio3

Contenuti della pagina

Lettere dal 5 al 13 febbraio

slcontent

Buongiorno a voi!   
Sono uno dei vostri fedeli ascoltatori europei, vivendo in belgio sono in grado di seguire il programma grazie al podcast. Ascolto il programma in macchina, oggi avevo 4 ore da fare con tre puntate sul libro di Deuteronomio (purtroppo la prima non è sul sito in versione podcast...). Ho cominciato tramite la registrazione di un programma con Enzo Bianchi ma ormai seguo volentieri tutta la vostra lectio con rabbini e biblisti che anche noi all'estero ascoltiamo volentieri. Complimenti per la struttura e la qualità e intensità del dialogo, forse potete essere un po' più generosi con la musica perché il programma è molto 'denso' e la scelta di frammenti musicali promette maggiori possibilità.  
A parte questo apprezzamento che farà sicuramente piacere a voi, visto che viene da un altro mondo, vi faccio alcune domande concrete.  
1) Da olandese sono grato di trovare Etty Hillesum, vecchia edizione 1996, in questi giorni sul vostro sito. Mi chiedo però che logica seguite nella pubblicazione del vostro archivio. Perché non fate più spesso queste ri-edizioni? gli ascoltatori ci sarebbero. Saremmo anche contenti di dare un contributo in forma di soldi, o di controcambio se necessario. E perché non presentate tutti i cicli al completo? Ad esempio: la prima puntata di Deuteronomio si trova sul web ma non in forma da scaricare... peccato perché per me è un limite.  
2) L'ultima puntata è stata molto interessante, una delle migliori. Questo suggerimento sul profeta Osea (la maternità di Dio, la modernità della prospettiva) ci incuriosisce, non sarebbe possibile una elaborazione veloce 'fuori programma' visto che Paolo De Benedetti - di cui conoscevamo i libri ma non la voce - forse non avrà la vita lunga di Mosè e rischiamo di restare senza spiegazioni in merito. Una cosa breve prima del lungo ciclo sul libro dei Re gia annunciato?  
3) Il ciclo sulla lettura ebraica è stata stupenda!  
Mi ha fatto sorridere la spiegazione di Deuteronomio 17, sulla moderazione del re... anche per un olandese l'allusione era chiara!  
Grazie dunque e spero di seguirvi ancora per molte puntate, internet permettendo. 
Charles van Leeuwen
Visé-Maastricht
________________________________________________________________________________________________________

Lo storico Ludovico Gatto riferisce che nel medioevo, poiché nelle case abbondava il legname, era sempre latente il pericolo degli incendi, "un vero spettro nella vita cittadina di allora" (Medioevo quotidiano - Editori riuniti, pag. 51). Oggi il medioevo è alle porte di Roma, e il vero spettro è nella vita dei nomadi che abitano in baracche dove non abbonda il legname, ma la plastica con cui sono fatte. Questa volta a rimetterci la vita sono stati quattro bambini dai quattro agli undici anni. Il fuoco è divampato mentre dormivano. E sembra come se fosse la prima volta, e qualcuno dice basta con le baracche di plastica, e pensa ai rimedi, alle porte di ferro per la stalla dopo che i buoi sono scappati. Ma non è la prima volta. Qualcuno se li sentirà sulla coscienza i quattro innocenti carbonizzati? Neppure per sogno, giacché nessuno ha colpa. Nessuno è responsabile. Nessuno. Anzi, poiché siamo nel medioevo, perché non dare la colpa al diavolo? Gli angeli custodi dei piccoli, dormivano anche loro, il diavolo ne ha approfittato e ci ha messo la zampino. Uno zampino infuocato.
Miriam Della Croce
_______________________________________________________________________________________________________

Voglio complimentarmi per la bella trasmissione di oggi, che mi è servita per rimuovere molti preconcetti che avevo su questi sommovimenti in atto in tutto il nord Africa e non solo. In particolare mi spiace che i media più diffusi non diano seguito alle vicende in atto Tunisia, concentrandosi sull'Egitto, specialmente dopo aver sentito le belle parole, a tratti commosse e commoventi, di Pier Cesare Bori...
Cordiali saluti
Domenico Mancini
Roma
_______________________________________________________________________________________________________

Cara redazione,
sto ascoltando la trasmissione come da anni faccio. Stamani il tema è l'Egitto e la rivolta "popolare". Vi scrivo dopo le affermazioni di Elisa Ferrari la quale esorta a non considerare i Fratelli musulmani come organizzazione terrorista, dice di aver amici nella formazione e avvalora la sua tesi dicendo "hanno sempre difeso i cristiani d'Egitto"!!!! ...Una domanda: Perché l'Occidente ha bisogno di ignorare la ovvia possibilità di strumentalizzazione della protesta da parte di formazioni islamiche? A chi giova? Stamani l'Iran ha fatto appello al popolo egiziano esortandolo a trasformare la lotta in jihad. E' ovvio, che poi sia raccolto o no l'appello è altra cosa. Ma perché negare la possibilità, fino ad arrivare a elogiare i Fratelli Musulmani alla radio?
Saluti.
Mavi Citti
_______________________________________________________________________________________________________
Cara redazione,
sono una vostra fedele ascoltatrice in differita (cioè attraverso i vostri podcast). Sento la necessità di ringraziarvi profondamente per il viaggio interiore a cui mi avete, in un certo senso, "costretto" attraverso la monografia su Hetty Hillesum. Me la sono gustata facendo lunghe passeggiate sulla spiaggia invernale della mia città e parlo di vostra "costrizione" al viaggio perchè spingere a scavare nell'interiorità è comunque un gesto forte e, a volte, persino violento.
Grazie ancora
Bezziccheri Ilaria
Pesaro
______________________________________________________________________________________________________
Vittorio Messori, nella trasmissione di Gad Lerner (7 febbraio) ha affermato che la Chiesa non può criticare apertamente il comportamento immorale di Silvio Berlusconi, poiché tra Vaticano e governo italiano ci sono relazioni tra Stato e Stato. Ed è proprio questo il guaio. La Chiesa, corpo di Cristo, non può comportarsi come Cristo. Il Vaticano separa la Chiesa dal Cristo; la Chiesa dal Vangelo. Il Papa, "dolce Cristo in terra" (Caterina da Siena) può pensare che il Cavaliere, presidente del Consiglio, sia un pessimo esempio per i giovani, ma non può dirlo apertamente. Potrebbe morir dalla voglia di gridargli: "Se la tua mano o il piede ti è di scandalo, taglialo e gettalo via da te...Guai al mondo per gli scandali!". Ma deve stare zitto.  Gesù poteva esprimere chiaramente, a voce alta, il proprio pensiero. Il Papa non può farlo. Messori ha poi detto che in fondo molti italiani sono indulgenti verso il Cavaliere, quasi come se ciò andasse a loro merito. In realtà, l'indulgenza nei riguardi di colui che persevera imperterrito nell'errore e magari se ne fa vanto, diventa una sorta di connivenza, di complicità.

Renato Pierri
________________________________________________________________________________________________________

Cara redazione di Uomini e Profeti,
vi scrivo per chiedere un consiglio di lettura; ho recentemente discusso con un amico sul perchè la morte di Cristo sia fonte di salvezza. La sensibilità del mio amico lo spinge verso il "trono di giustizia" di Dio e ritiene che il male, il peccato, necessitino di una sanzione. Cristo caricatosi dei peccati degli uomini espia la condanna al loro posto. La mia obiezione è che una giustizia che condanna un innocente pur di comminare una condanna è ben misera. Stefano, così si chiama questo amico, mi racconta allora ciò che ha letto su un libro: due amici di infanzia si perdono di vista per un lungo tempo: uno diviene giudice, il secondo ladro. Un giorno il primo si trova a giudicare l'amico e lo condanna ad una multa. Subito dopo, spogliate le vesti di giudice, paga la multa al posto dell'amico.
Il mio fermo convincimento è che la salvezza derivi dal fatto che, con la croce di Cristo, viene sancita la rinuncia di Dio al suo diritto di usare giustizia per abbandonarsi alla misericordia: ogni peccato, ogni trasgressione, afferma la volontà dell'uomo di non ascoltare Dio, di cancellarlo dal proprio orizzonte quindi, in ultima analisi, di ucciderlo. Questa spiegazione lascia aperto un problema: un conto è rinunciare alla giustizia per ciò che si è patito, un conto è non dare giustizia agli uomini che hanno sofferto. Anche considerando che Dio partecipi alla sofferenza inflitta ai suoi figli, resta il problema di quell' "anche": anche i suoi figlia hanno sofferto, non hanno forse diritto a richiedere giustizia ? 
Tuttavia la morte di Cristo gli da forse giustizia ? L'unica soluzione è forse nella totale alterità di Dio, nella distanza che separa i suoi pensieri dai nostri pensieri.
La discussione è proseguita a lungo; non mi dilungo nel raccontarvi oltre la nostra discussione perchè questi temi sono stati ben più autorevolmente trattati e sono certo che voi li conoscete più profondamente di noi. Il punto è che molte pagine della nuovo testamento sembrano, almeno ad una interpretazione letterale, confermare la tesi della del capro espiatorio (anche se la morte di  Gesù a Pasqua e non a Kippur sembra rimandare più ad un sangue innocente che salva chi, fidandosi della parola di Dio, si “affida” a quel sangue). Vi chiedo quindi se potete indicarmi un libro che affronti questo tema analizzando in base ai testi della Bibbia. Ricordo una vecchia trasmissione in cui faceste cenno alle interpretazioni che la Croce di Cristo ha avuto nel corso della storia della chiesa e di come molte siano state sepolte dalle  interpretazioni "vincenti".
Approfitto per ringraziare tutti voi per il bellissimo lavoro che svolgete, per la guida che, insieme ai vostri ospiti, offrite a tutti noi ascoltatori, per il garbo e la profondità con cui affrontate i temi religiosi, per l'ampiezza di vedute, per la pluralità della vostra trasmissione, per il coraggio con cui affrontate, senza nasconderli, anche i temi irrisolti dei testi sacri. Credo che conduciate un importante ed autorevole lavoro educativo e per questo Vi ringrazio di cuore.
Con gratitudine e riconoscenza,
Enrico Ciollaro
_________________________________________________________________________________________________________

“Seduto davanti al tesoro, Gesù stava osservando come la gente gettava il denaro nel tesoro. C’erano molte persone ricche, che ne gettavano molto. Giunta, però, una povera vedova, vi gettò due spiccioli…Allora egli, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa povera vedova ha gettato più di tutti quelli che hanno gettato denaro nel tesoro. Tutti, infatti, hanno dato del loro superfluo; ma essa, nella sua indigenza, ha gettato tutto ciò che aveva, tutto il suo sostentamento» (Mc 12,41 – 44). Ho trascritto questo bel racconto di Marco, per tutti gli adoratori di Silvio Berlusconi, i quali ripetono come un ritornello che il Cavaliere è un uomo generoso.  Silvio Berlusconi, elargendo denaro, favori, cariche politiche, si guadagna la gratitudine dei beneficiati e la fama di uomo generoso, mentre la sua ricchezza non viene per nulla intaccata, anzi, continua a crescere. La generosità è altra cosa. La generosità è "nobiltà d'animo che comporta il sacrificio dell'interesse o della soddisfazione personali di fronte al bene altrui" (Devoto - Oli).

Francesca Ribeiro
______________________________________________________________________________________________________
Ascolto spesso la vostra trasmissione che trovo molto interessante, e prendo spunto da una frase riportata nel  vostro sito "Uomini e profeti  vuole essere un luogo di libertà e di confronto, un esercizio della parola, d'ascolto e dell'incontro" per segnalarvi un importante argomento: "La scienza dello spirito" di Rudolf Steiner (1861-1925), colui che ha integrato le moderne scienze naturali con un'indagine scientifica del mondo spirituale.
Rudolf Steiner ha posto l’evento del Cristo al centro dell’evoluzione umana e terrestre. Ha descritto aspetti sempre nuovi di questo inesauribile mistero.
La sua "antroposofia" rappresenta, nella cultura odierna, una sfida unica in vista di un superamento del materialismo, questo vicolo cieco e disperato nel quale si è infilata l'evoluzione umana. La scienza dello spirito di Steiner non è solo teoria. La sua fertilità si palesa nella capacità di rinnovare i vari ambiti della vita: l'educazione, la medicina, l'arte, la religione, l'agricoltura, fino a prospettare quella sana triarticolazione dell'intero organismo sociale che riserva all'ambito della cultura, a quello della politica e a quello dell'economia una reciproca indipendenza. Fino ad oggi Rudolf Steiner è stato censurato dalla cultura dominante. Questo forse perche’ molti uomini arretrano impauriti di fronte alla scelta, che ogni uomo prima o poi deve fare, tra potere e solidarietà, fra denaro e spirito. In questa scelta si manifesta quell'interiore esperienza della libertà che è stata resa possibile a tutti gli uomini a partire da duemila anni fa, e che porta a una crescente cernita degli spiriti nell'umanità.La scienza dello spirito di Rudolf Steiner non può essere né un movimento di massa, né un fenomeno elitario. Da un lato è solo il singolo individuo  che in piena libertà può deciderla di farla sua, e dall'altro questo individuo può tener salde le sue radici in qualsiasi strato della società, in qualsivoglia popolo o religione egli sia nato e cresciuto.
Spero che questo argomento possa trovare spazio in una  vostra trasmissione...
Francesco Valori

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

Guarda la fotogallery >>

Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

Calendario interreligioso

Appuntamenti

Leggere la Bibbia


Pablo Picasso, Ragazza che legge al tavolo Le letture bibliche di Uomini e Profeti in podcast >> Per  leggere i contenuti clicca su  archivio >>

ALTRE LETTURE


 














Medhat Shafik - Porta D'Oriente
Riascolti di Uomini e Profeti in  Podcast >>

Riascolta

Access key

La navigazione di questo sito è agevolata dalle access key, tramite le quali è possibile accedere alle funzioni e ai contenuti principali del sito.

Sono state definite le seguenti access key