Radio3

Contenuti della pagina

Questioni

slcontent

Nascita e povertà
con Angelo Cupini e Frédéric Dévé



Il Natale, i racconti della nascita di Gesù contenuti nei Vangeli di Matteo e di Luca, narrano, semplicemente, di una “nascita”, ma anche di una “povertà”. Ogni essere umano, quando viene al mondo, non ha nulla. Ma non ogni essere umano nasce misero. Non  ogni essere umano nasce con la prospettiva – che è quella di un bambino su quattro, nel mondo – di non avere abbastanza da mangiare, di contrarre malattie dovute alla malnutrizione, di non avere prospettive di studio, possibilità di sviluppo. Occorre perciò, in una prospettiva di fede, ma anche e soprattutto umana e civile,  combattere questa miseria. Che forse è direttamente proporzionale alla quantità di produzione e di spreco del mondo contemporaneo. Non sarà allora il caso di scoprire una povertà intesa come essenzialità come prospettiva etica per tutti? Ne parliamo con don Angelo Cupini,  responsabile dell’accoglienza della Casa del Pozzo, di Lecco, e con Frédéric Dévé, consulente indipendente per la Fao.




Suggerimenti di lettura
Angelo Casati, Sulla terra le sue orme. Commento al Vangelo di Luca, Il Margine 2013
Majid Rahnema, Quando la miseria diventa povertà, Einaudi 2005
Martin Cunz, Fino ai confini della terra, Garamond
Christine Lavant, Poesie scelte, Braitan 1993



Parole
Da un improvviso bagliore d'azzurro
lascio accecare quaggiù
i miei occhi disperati
e nel palmo della mano si rifugia l'orecchio
pieno di grilli e di campane...  
                                         Christine Lavant


...La povertà, o forse potremmo usare un'altra parola più trasparente: la sobrietà. Questo bambino che assomiglia a tanti, troppi bambini, che ci inquietano fin nel più profondo del cuore dagli schermi televisivi, questo bambino mette più di un sospetto su tanti nostri sonfinamenti dalla sobrietà.
                                                                                                         Angelo Casati



L'essere umano può dirsi senza Dio, può sentirsi ateo, ma Dio non può dirsi senza l'essere umano, perché Dio non è più senza di lui, e rimane così abbracciato, così coinvolto con l'umanità da appartenere ad essa.
                                                                                                                       Karl Barth



Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

Guarda la fotogallery >>

Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

Calendario interreligioso

Appuntamenti

Leggere la Bibbia


Pablo Picasso, Ragazza che legge al tavolo Le letture bibliche di Uomini e Profeti in podcast >> Per  leggere i contenuti clicca su  archivio >>

ALTRE LETTURE


 














Medhat Shafik - Porta D'Oriente
Riascolti di Uomini e Profeti in  Podcast >>

Riascolta

Access key

La navigazione di questo sito è agevolata dalle access key, tramite le quali è possibile accedere alle funzioni e ai contenuti principali del sito.

Sono state definite le seguenti access key