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02/06/2013 [leggi tutto]

slcontent

HUMAN MESH DANCE, Floating Point [Excerpt], da “Chronologi 12k: Year 1 - Year 4” - Instinct Records INS572

TAYLOR DEUPREE, #6, da “Occur” - 12k 12K1013

KOMET, Rausch, da “Rausch” - 12k 12K1010

SHUTTLE 358, Lyndon Tree, da “Frame” - 12k 12K1011

GHISLAIN POIRIER, Un pont entre deux rivières, da “Il n'y a pas de sud…” - 12k 12K1016

MOTION, Rose Coloured, da “Dust” - 12k 12K1019

CHRISTOPHER WILLITS: Lichen, da “Folding, And The Tea” - 12k 12K1021

SAWAKO, Incense Of Voice, da “Hum” - 12k 12K1035

PJUSK, Hul, da “Sart” - 12k 12K1042

GIUSEPPE IELASI, 04, da “August” - 12k 12K1044

AUTISTICI, 9v Tree Battery, da “Volume Objects” - 12k 12K1045

AMPLIFIER MACHINE, Up With The Curtain, Down With Yr Pants, da “Her Mouth Is An Outlaw” - 12k 12K1049

TOMASZ BEDNARCZYK, The Sketch, da “Let’s Make Better Mistakes Tomorrow” - 12K 12K1055

MURRALIN LANE, When I Told You, da “Our House Is On The Wall” - 12K 12K1061

GARETH DICKSON, Noon, da “Quite A Way Away” - 12k 12K1070

TAYLOR DEUPREE, Dreams Of Stairs, da “Faint” - 12k 12K1073

Credits

un programma di Pino Saulo
con Ghighi Di Paola, Giovanna Scandale e Antonia Tessitore

SABATO 21 MARZO 2015
STEVE COLEMAN
E L'ANATOMIA DEL GROOVE


A trent’anni dal suo disco d’esordio Steve Coleman continua a cercare nuove forme di espressione musicale pur mantendo una sua impronta fortissima. Indipendente e determinato, grande catalizzatore e talent scout, il sassofonista ha indagato a lungo la relazione tra linguaggio e musica, in un continuum legato alle culture nere che va dall’antico Egitto alla contemporaneità urbana, dalla numerologia all’hip hop. Una ricerca con una forte componente filosofica e spirituale che rispecchia la sua idea di musica come riflesso della conoscenza e della coscienza dell’individuo. Dopo tanti anni e un nuovo disco in arrivo è evidente l’impatto della musica di Steve Coleman sul jazz e non solo. Questa notte gli rendiamo omaggio con una selezione dalla sua ricca discografia: a partire dall’esperienza del collettivo M-Base, fino alle tante incarnazioni dei suoi Five Elements, alle sue collaborazioni con i rapper e con i musicisti cubani.

DOMENICA 22 MARZO
kRIS DAVIS TRIO + ALEXANDER VON SCHLIPPENBACH TRIO


Anche questa domenica è la musica dal vivo ad essere protagonista della notte. La puntata si apre con la grazia pianistica di Kris Davis in una seduta registrata al Vortex Jazz Club il 4 marzo 2014 con il suo gruppo composto da  John Hébert  al contrabbasso e Tom Rainey alla batteria. Il trio in quell'occasione ha suonato brani tratti dal lavoro Waiting For You To Grow, nel quale Kris Davis sperimenta una gestione dello spazio musicale non convenzionale e combinazioni armoniche creative, in piena sintonia con la sua sezione ritmica.

A seguire tre veterani del jazz sperimentale europeo:  Alexander Von Schlippenbach, Evan Parker e Paul Lovens, rispettivamente pianoforte, sassofono e batteria. Anche in questo caso il concerto proviene da Londra dove è stato registrato nell'ambito del London Jazz Festival. Un'unica lunga traccia durante la quale i tre mostrano di essere come sempre in ottima forma e trasmettono agli ascoltatori la grande complicità artistica che li lega.



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