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02/06/2013 [leggi tutto]

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HUMAN MESH DANCE, Floating Point [Excerpt], da “Chronologi 12k: Year 1 - Year 4” - Instinct Records INS572

TAYLOR DEUPREE, #6, da “Occur” - 12k 12K1013

KOMET, Rausch, da “Rausch” - 12k 12K1010

SHUTTLE 358, Lyndon Tree, da “Frame” - 12k 12K1011

GHISLAIN POIRIER, Un pont entre deux rivières, da “Il n'y a pas de sud…” - 12k 12K1016

MOTION, Rose Coloured, da “Dust” - 12k 12K1019

CHRISTOPHER WILLITS: Lichen, da “Folding, And The Tea” - 12k 12K1021

SAWAKO, Incense Of Voice, da “Hum” - 12k 12K1035

PJUSK, Hul, da “Sart” - 12k 12K1042

GIUSEPPE IELASI, 04, da “August” - 12k 12K1044

AUTISTICI, 9v Tree Battery, da “Volume Objects” - 12k 12K1045

AMPLIFIER MACHINE, Up With The Curtain, Down With Yr Pants, da “Her Mouth Is An Outlaw” - 12k 12K1049

TOMASZ BEDNARCZYK, The Sketch, da “Let’s Make Better Mistakes Tomorrow” - 12K 12K1055

MURRALIN LANE, When I Told You, da “Our House Is On The Wall” - 12K 12K1061

GARETH DICKSON, Noon, da “Quite A Way Away” - 12k 12K1070

TAYLOR DEUPREE, Dreams Of Stairs, da “Faint” - 12k 12K1073

Credits

un programma di Pino Saulo
con Ghighi Di Paola, Giovanna Scandale e Antonia Tessitore

SABATO 18 OTTOBRE 2014
PHAROAH SANDERS


A quaranta anni dalla sua prima incisione e a pochi giorni dal suo compleanno (il 13 ottobre del 1940) dedichiamo una puntata intera a Pharoah Sanders. Pilastro del nuovo corso di John Coltrane, compagno di strada di Alice Coltrane, il Faraone del jazz ha percorso una lunga strada caratterizzata dal suono ampio, rotondo, ricco di armonici del suo sassofono e dalla ricerca inesausta di una musica che fosse il frutto della elaborazione collettiva. Questa notte tracciamo una ipotesi di percorso a partire dalle sue collaborazioni e privilegiando il primo intenso decennio della sua attività.

DOMENICA 19 OTTOBRE 2014
BATTITI DAL VIVO
SOPHIA DOMANCICH &
SIMON GOUBERT


Il duo di batteria e pianoforte continua a essere una combinazione abbastanza rara – due strumenti così complessi ed estesi rischiano di pestarsi i piedi a vicenda. Non è il caso dei due musicisti che ascoltiamo questa notte: la pianista Sophia Domancich e il batterista Simon Goubert, già complici in altre formazioni, sanno attingere alle mille risorse dei loro rispettivi strumenti, trovando in ogni brano delle soluzioni differenti. Nonostante il loro progetto prenda il nome da un notissimo standard (You Don’t Know What Love Is), i brani registrati al Tampere Jazz Happening del 2013 sono quasi tutti originali. Buon ascolto!



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