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Tre e trantadue - di Maria Rita Colaiuda

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Devo ammetterlo! Il mio chiodo fisso è L'Aquila, è quel momento che ci ha dato un futuro di tormento, che ancora stiamo vivendo aspettando la non facile ricostruzione. Ci diamo tutti da fare, ma a volte sembriamo come i criceti che corrono a perdifiato dentro la ruota, ma quando si fermano sono sempre nello stesso punto di partenza. Mi chiamo Maria Rita  Colaiuda, sono nata a L'Aquila nel 1967, sposata con due figli: è normale che come madre io mi preoccupi per il loro futuro.  Nella poesia ho ripercorso quei momenti ed i sentimenti ad esso legati. Dedico le poesie a chi quella notte c'era.

Tre e trentadue

Sei aprile duemilanove,
un boato e tutto è cambiato:
come i sassi delle case
il mondo addosso ci è crollato!
Gli orologi saltati dal muro
al volere della terra si sono inchinati
a ricordar per sempre che il prima
si è fermato a quel momento
e il dopo appena iniziato
ci avrebbe dato
un futuro di tormento.

Risuonava nell'aere il campanone
Seguendo il ritmo dell'oscillazione
Trillavan gli allarmi a quel ladro
Che apriva le porte senza mani
Latravano i cani
Gridavano gli umani,
piangevano e già invocavano
l'intercessione di quei pezzettini di cuore
che già da questo mondo erano fuori.

Polvere bianca la nostra gola ingoiava,
di sassi e sangue la terra si nutriva
e quando ha finito il suo pasto
il disastro!
Pianti, grida strazianti,
flebili lamenti o attoniti silenzi
di fronte a quei sassi
scagliati sui nostri sogni fatti a pezzi.

Già!
Che ne sarà di noi?
Se siamo vivi ringraziamo il cielo
Che non ci ha avvolto col suo velo nero
Ma ora?
Che ne sarà del nostro futuro?
Di quello delle nostre creature?
Da dove, noi che siam rimasti,
muoveremo di nuovo i primi passi?

Più forte delle nostre forze,
la sorte!
Tutti stiamo a pezzi,
ci sentiamo persi,
diversi.
Nei nostri occhi lontani,
c'è lo sguardo di chi
non riesce a guardare lontano.

Solo l'amore di chi ci sta vicino,
può darci la forza
di tornare a volare.
Grazie!

 

                                                                  Maria Rita Colaiuda

Alle persone che si sono adoperate con dedizione, discrezione ed umiltà nei confronti del popolo aquilano, vorrei dedicare un breve acrostico:

A M O R E

Amore, è la luce del fascino interiore:
Misteriosa e soffusa, ma calda e soave,
Oasi di pace, oblio dal dolore
Ricordo struggente di dolci momenti,
Esile e forte, eterno principio di vita, l'AMORE
 
                                                        Maria Rita Colaiuda

Credits

A cura di Loredana Rotundo
Regia di Diego Marras

IL CHIODO FISSO DI GIUGNO E'

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Per tutto il mese di giugno, dal cassonetto all’inceneritore, dalla discarica al compostaggio e al riciclo, le storie dei nostri scarti quotidiani intorno a cui ruotano le preoccupazioni ma anche l'impegno di chimici, educatori ambientali, naturalisti e semplici cittadini organizzati in difesa del territorio....E qualche incursione nei mondi
dell'arte e della narrativa

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Dal 1°giugno alle 10.50 su Radio 3
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il chiodo fisso di maggio è

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Dal 1° maggio i librai raccontano le loro vite trascorse tra i libri  inventando mille modi per promuovere la lettura: dalla storica Libreria delle Donne di Milano alla libreria più lunga del mondo di Rocco Pinto a Torino fino  alle vivaci librerie di provincia.


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