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Archivio Storico

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Noto soprattutto come interprete del pianismobeethoveniano, Friedrich Gulda protagonista dell’Archivio Storico di questo mese fu anche acclamato interprete di Bach, Mozart, Schubert, Chopin, Debussy e Ravel. Coltivava anche un discreto interesse per il jazz, e scrisse dagli anni cinquanta in poi diverse canzoni e pezzi strumentali, a volte unendo jazz e musica classica nei suoi stessi concerti.

Fu proprio questa pratica non ortodossa che, insieme ad altre, gli procurò il soprannome di "pianista terrorista"; Gulda non andava affatto d'accordo con le autorità quali l'Accademia di Vienna, tanto da rifiutare l'anello di Beethoven che gli era stato offerto quale riconoscimento delle sue esecuzioni. Nonostante questo, Gulda è unanimemente riconosciuto come uno dei più importanti pianisti del XX secolo. 

Friedrich Gulda, nato nel 1930 a Vienna, si è spento il 27 Gennaio 2000. Un anno prima, il 29 marzo del 1999, aveva simulato la sua morte per presentare la sua ultima opera, intitolata "Resurrezione", e ironia della sorte vuole che la data del suo reale decesso sia stata così vicina a quello simulato.

In questa prima puntata dell'Archivio Storico Gulda esegue due pagine di Mozart: Il concerto K 593 (con l'Orchestra sinfonica di Torino della Rai diretta da Mario Rossi, registrazione del 16 febbraio 1962) e la Sonata K 545 (Registrazione del 16 marzo 1965)

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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