Radio3

Contenuti della pagina

Sardegna, passa il referendum contro la casta

slcontent

di Nicola Pinna

Dieci quesiti contro la casta. E i Sardi non si sono fatti sfuggire l’occasione per cambiare la Regione, cancellare 4 province e ridurre i privilegi dei consiglieri regionali. Un milione e 400 mila persone ieri avevano appuntamento con il referendum, e alle urne si sono presentati in 500 mila. Il quorum del 33,3% è stato superato di poco: 35,5% il dato finale divulgato poco prima di mezzanotte.

Il numero delle province in Sardegna è raddoppiato nel 2001. Alle storiche di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano si sono aggiunte nel 2005 (quando è diventata operativa la legge regionale approvata 4 anni prima) altri quattro enti. Con presidente, giunta, consiglio, commissioni e persino col doppio capoluogo. La Gallura, con un totale di 157.859 residenti. L’Ogliastra è la provincia più piccola: 57.965 abitanti. Le altre due nuove nate sono il Sulcis-Iglesiente e il Medio-Campidano: 102.000 residenti la prima e 129.000 la seconda.

A parte l’abrogazione delle quattro nuove province, ieri i Sardi si sono espressi anche sulla cancellazione di quelle storiche. Ma in questo caso il referendum era semplicemente consultivo. Proprio come nel caso del quesito legato alla riscrittura dello Statuto autonomo della Regione e l’elezione di un’Assembela costituente. Referendum consultivi anche quello sull’elezione diretta del presidente della Giunta regionale, sull’abolizione dei consigli di amministrazione degli enti regionali e sulla riduzione dei consiglieri regionali. Al momento gli onorevoli sardi (con indennità pari a quella dei parlamentari) sono 80, ma la proposta dei referendari è quella di ridurre le poltrone e lasciarne in aula soltanto 50.

L’altro quesito, ma in questo caso abrogativo, rappresentava uno dei punti importanti della campagna referendaria: l’abolizione dell’80% delle indennità dei consiglieri regionali.

A invitare tutti i Sardi a presentarsi alle urne era stato il Governatore Ugo Cappellacci, mentre l’Unione delle province sarde ha tentato fino a venerdì di bloccare il referendum.

sito della Stampa

Credits

A cura di Paola De Monte
In redazione:
Maria Chiara Beraneck, Natascia Cerqueti, Marco Pompi, Gianfranco Rossi

Francesca Sforza



Francesca Sforza lavora alla Stampa dal 1999. Ha trascorso quattro anni a Berlino come corrispondente e due anni a Mosca. Nel corso di questo periodo all’estero è stata più volte inviata in Polonia, in Repubblica Ceca, in Slovenia e a più riprese nel Caucaso. Il suo libro “Mosca-Grozny: neanche un bianco su questo treno” (2006, Salerno Editrice) ha vinto il Premio Antonio Russo  e il Premio Maria Grazia Cutuli. Dal 2007 al 2011 ha lavorato a Torino come caporedattore del Servizio Esteri. Attualmente è responsabile dei contenuti digitali della redazione romana per il sito www.lastampa.it

Rassegna stampa
del 1 ottobre

Quello che Putin non dice - Franco Venturini - Corriere della Sera

Ripartiamo dalla maternità - Barbara Stefanelli - Corriere della Sera

"Ma dopo anni si intravede uno spiraglio" - Int. a De Mistura di Massimo Gaggi - Corriere della Sera

"No ai fondamentalisti in nome del Vangelo" - Int. a Walter Kasper di G.Guido Vecchi - Corriere della Sera

Padri naturali - Massimo Gramellini - La Stampa

Alla casa non serve solo meno fisco - Franco Bruni - La Stampa

Burocrazia, un dietrofront tra le vigne - Michele Brambilla - La Stampa

Perché difendo Obama l'indeciso - Thomas L. Friedman - La Repubblica

Libia, l'occidente cambia inviato - Vincenzo Nigro - La Repubblica

Gender, la fabbrica del pregiudizio - Maria Novella De Luca - La Repubblica

Le 2 Chiese divise su divorzio e famiglia - Paolo Rodari - La Repubblica

C'è un problema tra l'Italia e la Francia - Non solo Libia e non solo Siria - Il Foglio

Separati, non abbandonati - Maurizio Crippa - Il Foglio

La forza di vivere - Marina Corradi - Avvenire

Se questa è democrazia - Sotto attacco - Il Fatto Quotidiano 

Giannini: "Partita la caccia, il premier ha slegato i cani" - Int. a Massimo Giannini - Il Fatto Quotidiano

Mare nostro - Stop trivelle - Il Manifesto

"300 mila firme non bastano" - Int. a Pippo Civati di Daniela Preziosi - Il Manifesto



 


La Nuova Ecologia - il mensile di Legambiente di luglio-agosto 2015




Attenuare il rischio climatico rinaturalizzando le città. Adottare stili di vita flessibili per
vivere meglio e sprecare meno. Sorella resilienza. Così possiamo cogliere la sfida del cambiamento e salvaguardare la casa comune dell'umanità. All'interno un'intervista a James Lovelock. 


sito de La nuova ecologia

Riascolta

Riascolta

Access key

La navigazione di questo sito è agevolata dalle access key, tramite le quali è possibile accedere alle funzioni e ai contenuti principali del sito.

Sono state definite le seguenti access key