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Conversazioni sulla danza contemporanea

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Nato negli anni Sessanta in un territorio di confine fra danza e teatro, il Butō giapponese ha ampliato il concetto di danza e ha offerto al teatro un mirabile esempio di attore organico, capace di modulare la sua presenza in una completa fusione di arte e vita. In un’epoca di protesta e profondi cambiamenti culturali il butō è diventato anche un’esortazione per l’uomo comune a migliorare la qualità della sua esistenza. Di questo modo di esistere Kazuo Ōno (1906-2010) resta simbolo e leggenda. La sua storia porta in primo piano la visione di un corpo che si rifiuta d’essere “strumento” di comunicazione per arrivare a mostrare semplicemente se stesso. Una rivoluzione espressiva e una potente difesa della particolarità di ogni individuo nella società dei consumi e della cultura globale.

Maria Pia D’Orazi, è docente di Storia dello Spettacolo alla Libera Accademia di Belle Arti di Roma (Rufa). Sulla danza butō ha scritto tra l’altro: Il corpo eretico (+dvd), 2008; Kazuo Ōno, 2001 e Butō. La nuova danza giapponese, 1997.

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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