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Lettere dal 22 al 28 gennaio

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Grazie per le trasmissioni della Bibbia, mi hanno veramente fatto innamorare dell'Antico Testamento che io consideravo una lunga, inutile, noiosa e antipatica premessa al Nuovo Testamento. E' difficile, perché è difficile; ma enormemente ricco e stimolante. Tutto qui. Aspetto con impazienza le nuove puntate, poi se ne mettete anche di vecchie  sul podcast (ma vecchie vecchie, non di due anni fa che sono comodamente  reperibili su internet...) tanto di guadagnato.
Vi informo infine che il "Timor di Dio" è un dono dello Spirito Santo, non una virtù, né cardinale, né teologale. Ma da piccoli non siete andati a  "Dottrina Cristiana"? Però non si capiva bene come la paura di Dio (così era  inteso) potesse essere un dono....
Con tanta simpatia Vi saluto e VI ringrazio.
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Un vero peccato, la puntata sulla O'Connor, ascoltata per caso durante un viaggio in macchina, mi ha rivelato la vostra trasmissione e da allora non me faccio scappare una.
Forse perchè è stato una specie di colpo di fulmine ma mi sembra che rimanga tra le trasmissioni più intense tra quelle relative a scrittori insieme al Grande Inquisitore raccontato da Zagrebelsky.
Comunque, grazie di quanto ci date ogni settimana.
Maria Isabella Brucculeri
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Gentilissima redazione,
seguo assiduamente da un anno le vostre trasmissioni domenicali e poi le scarico da PODCAST sul mio PC per potermele riascoltare in altri momenti.
Ne ho persa qualcuna questa estate, perchè non potevo avvalermi del PC e non sono stata abbastanza rapida, a settembre, per ricuperarle.Ora ho un problema: da qualche settimana su Podcast ci sono quattro puntate sotto la voce "archivio" ovviamente con argomenti diversi. Ebbene ha provato a scaricarle una dopo l'altra per conservarle, ma l'ultima sostituisce sempre la precedente: penso che ciò sia dovuto al fatto che essendo tutte e quattro sotto la voce "archivio" il PC non riconosca la diversità dei contenuti.  Avete qualche consiglio da darmi? Tenendo anche presente che sono una neofita nell'uso di internet? Fra qualche tempo queste puntate verranno eliminate e mi spiacerà perderle.Mi piace moltissimo la vostra trasmissione, per il respiro ampio e plurale che ha nella scelta dei relatori (alcuni dei quali ho avuto la fortuna di conoscere personalmente) e dei metodi di lettura e approccio alla Bibbia. Sono credente e praticante, impegnata in una piccola parrocchia dell'interland milanese, dove svolgo diversi servizi tra cui animazione liturgica e catechesi con gli adulti. Un cordialissimo saluto.
Gabriella Ferretti.
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A proposito della morte di Mosè, di cui sta per parlarci domani, cosa pensa P. de Benedetti del fatto che morì "secondo l'ordine del Signore (Dt 34, 5)", ma "gli occhi non gli si erano spenti ed il vigore non gli era venuto meno (Dt 34, 7b)" ? Significa forse (ed è il problema oggi di tanti vecchi) che, intuito d'aver compiuto pienamente la propria vocazione, si lasciò morire ?

Cordialità

Giorgio Cattaneo
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Cara redazione, 
essendo molto interessata al discorso inter-religioso e alla cultura afro-brasiliana ho tradotto (ma non pubblicato) un piccolo libro di una sacerdotessa del Candomblé di Bahia, Mae Stella, di cui avete parlato in una trasmissione. A ringraziamento vi mando una piccola presentazione del testo.
Antonella Annovazzi
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Egregia redazione,
sono un'insegnante elementare e sto vivendo in questi giorni 
la strana e spiazzante vicende legata all'iniziativa di regalare una copia della Bibbia ai bambini delle scuole elementari venete, regalo ideato dalla giunta regionale.
Nella lettera che accompagna e spiega l'iniziativa si dice testualmente " Leggere la Bibbia, dare la possibilità ai bambini di commentarla in classe, trovare dei momenti di discussione su tematiche che possano diventare stimolo di ragionamento e riflessione.....siano un'occasione importante per gli  studenti; magari in occasione delle festività natalizie, raccolti attorno al presepe, simbolo della nostra tradizione popolare più viva e profonda. (Ricordo che ci riferiamo  a bambini dai 6 ai 10 anni).
E ancora "Nel doveroso riconoscimento del patrimonio di valori in cui si riconoscono le nostre istituzioni, siamo però convinti che la deriva laicista, spesso ancorata ai dettami del relativismo e del nichilismo...".
Mi fermo qui, per pietà cristiana, ma vi chiedo di trovare il modo di parlarne in trasmissione, anche se temo che nè Zaia nè l'assessore Donazzan l'abbiano mai ascoltata. Vi lascio anche l'indirizzo del nostro blog dove potrete trovare la documentazione relativa.

www.salvalascuolapubblica.blogspot.com
Grazie ancora per il vostro prezioso lavoro
Liliana Puttin
Schio (Vi)
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Buongiorno. Sono un vostro assiduo ascoltatore.  Questa mattina avete parlato di quanto in oggetto. Il Monte Nebo, alto circa 800 m., si trova a 25 km a sudovest di Amman, quindi ad est del Giordano e del Mar Morto.   Mi sono sempre domandato quale itinerario abbia percorso Mosè per arrivare lì dall'Egitto. La strada più diretta sarebbe stata lungo la costa del Mediterraneo, quindi attraversando la Terra Promessa!    Invece dovrebbe essere passato più a sud, lasciando forse il Sinai nella zona di Taba, Eilat, Aqaba e risalito verso Petra e la costa est del Mar Morto fino al Monte Nebo. Gerico dista pochi km e lì Giosuè, suo successore, ha vinto la famosa battaglia. Non mi ricordo che nessuno dei suoi ospiti abbia mai ipotizzato l'itinerario percorso da Mosè. Se non le chiedo troppo potrebbe fare loro questa richiesta? 
Grazie e cordiali saluti.
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Sembrava in buona fede il cattolico Luigi Amicone l'altra sera a Linea Notte (Rai3), quando, per difendere il Cavaliere ha citato l'episodio dell'adultera nel Vangelo, alludendo alle parole di Gesù: "Quello di voi che è senza peccato scagli per primo una pietra contro di lei" (Gv 8,7). Così fanno spesso alcuni cattolici "poco cristiani". Si prende il versetto che più fa comodo per sostenere le proprie ragioni, e ci dimentica magari del resto del Vangelo. Intanto al direttore cattolico si può far notare che l'adultera non ricopriva una carica pubblica importante come quella ricoperta da Silvio Berlusconi. E poi possiamo domandargli come mai non si è ricordato di citare qualche altro versetto del Vangelo. Ad esempio, riguardo al comportamento licenzioso del Cavaliere: "Guai al mondo per gli scandali!...Se la tua mano o il piede ti è di scandalo, taglialo e gettalo via da te...E se il tuo occhio ti è di scandalo, cavalo e gettalo via da te...". Oppure teme che il Cavaliere si autoeviri? Ma, come cattolico, poteva anche citare altre parole di Gesù: "Quello che Dio ha congiunto l'uomo non separi". Silvio ha divorziato due volte, e adesso ha una fidanzata... E poteva anche citare: "Se il tuo fratello pecca, va', riprendilo fra te e lui solo...Se non ascolterà...deferiscilo alla Chiesa..." (cf Mt  18). Devo continuare?
Miriam Della Croce
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Non concordo con l'interpretazione data sull'uccidere la madre e non i piccoli uccellini  (De Benedetti che dice perchè la madre potrà avere altri figli). Ritengo che sia perchè i figli senza madre non vivranno e quindi non saranno uccisi, ma moriranno (uno spreco) , mentre se si prendono i piccoli la madre sopravviverà (e non ci sarà spreco) . E' lo spreco che viene condannato qui non il fatto che la madre possa fare altri figli (anche perchè i figli potrebbero a loro volta farne).
Mille e mille più interpretazioni
Un saluto
V. Franzinetti
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Gentile redazione, vi scrivo innanzitutto per comunicarvi la mia gratitudine per la trasmissionedi ieri sul Deuteronomio, commentato insieme a Paolo De Benedetti. E' stata una piccola illuminazione, una possibilità di crescita e di poesia grande. Soprattutto, credo, per chi, come me, non si sente nè cattolica, nè ebrea, nè buddista nè mussulmana, ma una semplice donna in cammino. Vorrei chiedervi se potete consigliarmi titoli di libri che raccontino i midrash, che mi pare aiutino a cercare con mente libera. Io conosco il bellissimo "Uomini del Libro" di Giacoma Limentani
( purtroppo ormai fuori catalogo Feltrinelli) ma spero ce ne siano altri.
Grazie ancora a tutti.
Chiara Lossani
Corsico (Milano)
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Carissima redazione, solo ora ho modo di ascoltare con calma la trasmissione su "La morte di Mosè" nel commento di Paolo De Benedetti: non ho parole sufficienti per ringraziarvi, per ciò che ho colto, come se fossero rivolte a me stesso, espressioni come queste nella parte finale della trasmissione "le opere incompiute dell'uomo, vengono compiute da Dio e che nessun sogno dell'uomo si avvera totalmente... e che non sta all'uomo compiere l'opera, anche se non è libero di sottrarsi...".  Per uno come me, che arriva ad una certa età... con non pochi dubbi, ha bisogno di sentirsi confortato e nello stesso tempo rendersi conto che la propria esperienza non è poi così lontana  da quella di Mosè... Che Dio vi benedica per il bene che state facendo con questa trasmissione.
Cordialmente Giovanni Belloni (p.)




 

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Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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