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Ricordando Don Cherry

con: Karl Berger, David Ornette Cherry, Eagle Eye Cherry, Moki Cherry, Neneh Cherry, Butch Moris, Ingrid Sertso, Tiziano Tononi

slcontent

TRASMESSA IL 20/05/2009
DON CHERRY & LATIF KHAN, Untitled/Inspiration From Home, da “Music/Sangam” – Heavenly Sweetness HS015CD
DON CHERRY, Symphony For Improvisers, da “Symphony For Improvisers” – Blue Note Records 7243 5 63829 2 3
ORNETTE COLEMAN, Eventually, da “The Shape Of Jazz To Come” – Atlantic 781 339-2
DON CHERRY, Eagle Eye (Part 2), da “Orient” - Get Back Records GET2010
DON CHERRY, Togetherness, da “Orient” - Get Back Records GET2010
DON CHERRY, Degi-Degi, da “Brown Rice” – Emi 8 29498 2
DON CHERRY/NANA VASCONCELOS/COLLIN WALCOTT, Clicky Clacky, da “The Codona Trilogy” – Ecm 2033-35 176 7420
RIP RIG + PANIC, Epi Epi Arp Woosh!, da “I’m Cold” – Virgin Records V2228
RIP RIG + PANIC, Misa Luba Lone Wolf, da “I’m Cold” – Virgin Records V2228
DON CHERRY AND THE JAZZ COMPOSER’S ORCHESTRA, Mali Doussn’gouni, da “Relativity Suite” – JCOA LP 1006
DON CHERRY, Complete Communion, da “Completet Communion” – Blue Note Records 7243 5 22673 2 3
DON CHERRY, Until The Rain Comes, da “Multikulti” – A&M 395 323-2
DON CHERRY / KRZYSZTOF PENDERCKI, Sita Rama Encores, da “Actions” – Transparency Records TRAN 0008
DON CHERRY/DEWEY REDMAN/CHARLIE HADEN/ED BLACKWELL, Guinea, da “Old And New Dreams” – Ecm 1154 829 379-2
DON CHERRY AND THE JAZZ COMPOSER’S ORCHESTRA, Desireless, da “Relativity Suite” – JCOA LP 1006

Credits

un programma di Pino Saulo
con Ghighi Di Paola, Giovanna Scandale e Antonia Tessitore

SABATO 21 MARZO 2015
STEVE COLEMAN
E L'ANATOMIA DEL GROOVE


A trent’anni dal suo disco d’esordio Steve Coleman continua a cercare nuove forme di espressione musicale pur mantendo una sua impronta fortissima. Indipendente e determinato, grande catalizzatore e talent scout, il sassofonista ha indagato a lungo la relazione tra linguaggio e musica, in un continuum legato alle culture nere che va dall’antico Egitto alla contemporaneità urbana, dalla numerologia all’hip hop. Una ricerca con una forte componente filosofica e spirituale che rispecchia la sua idea di musica come riflesso della conoscenza e della coscienza dell’individuo. Dopo tanti anni e un nuovo disco in arrivo è evidente l’impatto della musica di Steve Coleman sul jazz e non solo. Questa notte gli rendiamo omaggio con una selezione dalla sua ricca discografia: a partire dall’esperienza del collettivo M-Base, fino alle tante incarnazioni dei suoi Five Elements, alle sue collaborazioni con i rapper e con i musicisti cubani.

DOMENICA 22 MARZO
kRIS DAVIS TRIO + ALEXANDER VON SCHLIPPENBACH TRIO


Anche questa domenica è la musica dal vivo ad essere protagonista della notte. La puntata si apre con la grazia pianistica di Kris Davis in una seduta registrata al Vortex Jazz Club il 4 marzo 2014 con il suo gruppo composto da  John Hébert  al contrabbasso e Tom Rainey alla batteria. Il trio in quell'occasione ha suonato brani tratti dal lavoro Waiting For You To Grow, nel quale Kris Davis sperimenta una gestione dello spazio musicale non convenzionale e combinazioni armoniche creative, in piena sintonia con la sua sezione ritmica.

A seguire tre veterani del jazz sperimentale europeo:  Alexander Von Schlippenbach, Evan Parker e Paul Lovens, rispettivamente pianoforte, sassofono e batteria. Anche in questo caso il concerto proviene da Londra dove è stato registrato nell'ambito del London Jazz Festival. Un'unica lunga traccia durante la quale i tre mostrano di essere come sempre in ottima forma e trasmettono agli ascoltatori la grande complicità artistica che li lega.



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