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Lettere dal primo al 7 gennaio 2011

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Seguo da anni con grande interesse e....devozione il programma Uomini e Profeti, una perla nel pur ricco panorama di Radio3. Nutrimento dell'anima. Non so quanti siano gli ascoltatori. So che riconoscerli tra i conoscenti, è per me un segno di riferimenti comuni, l'intuizione di una possibile intesa.
Se pur necessariamente elitario, credo che il programma eserciti una sua influenza e una sua capacità di orientemento. Gli accadimenti di questi giorni, che sembrano portare di attualità la "persecuzione dei cristiani" - l'attentato ai Copti di Alessandria, gli attentati precedenti a Bagdad - mi hanno richiamato alla mente quanta sia scarsa la conoscenza della cultura e della religione islamica (e araba) nel nostro paese. Un paese dove si proclama e "difende" la libertà di religione e di culto, ma non si consente ai mussulmani di edificare proprie sedi di preghiera.
Mi sembrerebbe importante che una trasmissione come questa ci aiutasse a superare il grande gap di conoscenza che ci rende distante se non quasi del tutto ignorata la cultura e la religione islamica (nella sua complessità, vartianti e sviluppi). che , quindi, ospitasse anche approfondimenti  sull' lslam così come si fa di altre esperienze religiose.
Credo ci sia un grande vuoto da colmare. Il primo modo di sviluppare la tolleranza parte dalla conoscenza. Vale per il mondo orientale e per le sue ricche esperienze religiose e vale per il mondo islamico che ci è molto più prossimo. Anche gli insegnamenti di cultura araba e islamica nelle nostre Università mi pare siano pochi e minoritari.
Penso che dovremmo in molti, a partire dalle sedi dove possiamo esercitare un'influenza, agire nella direzione di una maggior conoscenza. Un  fondamento necessario per costruire tolleranza e pace.
Un buon 2011
Maria Teresa Scherillo
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Buongiorno, ho appena finito di ascoltare, per caso, Paolo Nori a "Uomini e profeti". Ho conosciuto Nori alcuni anni fa, non mi sarei mai aspettato di ascoltarlo in una delle vostre trasmissioni, è stata una bella sorpresa, un bel modo di cominciare (la giornata e l'anno) Grazie e buon anno nuovo
Carlo Fossati
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La trasmissione di oggi, primo gennaio 2011, è stata particolarmente brillante e, aggiungo, simpaticamente brillante.
Vorrei  esprimere la mia gratitudine per questo bellissimo programma ed augurarvi a tutti un felice anno nuovo
Carlo Ungaro
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Bello il tema.  Importante e basilare. Esiste la libertà senza la legalità ?  Un abbraccio e tanti auguri per un 2011 migliore.  
Franco
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Complimenti al  concittadino Nori. Bella lettura, belle parole.Conoscevo Charms attraverso l'antologia Adelphi. Il suo supremo paradosso è chiamarsi come una caramella.Sembra non ci sia differenza tra la morte di Charms e quella di Vanzetti, entrambi vittime di regimi simili. ma è un inganno, Vanzetti poté opporsi ai suoi carnefici in tutti i modi, Charms no. E' meglio morire avendo a disposizione strumenti di lotta o essere schiacciati in un angolo da un sistema inesorabile e inafferabile? magra consolazione avere mezzi legali a disposizione, ma è meglio avere una piccola speranza o non averla? la democrazia è sempre meglio della dittatura, perché nel caso in cui uomini malvagi, fanatici, dimentichi di pietà e compassione s'impadroniscano delle leve del potere, si ha (forse) la possibilità di mandarli a casa. In  altri regimi non c'è nemmeno il forse. Buon Anno!
Gianni Solazzo
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Straordinaria la puntata di oggi, complimenti.Ora cercherò di documentarmi e approfondire. Grazie e Buon 2011!
Pietro da Milano
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Un grazie di cuore a tutta la redazione di "Uomini e Profeti" per aver realizzato la puntata di oggi. Mi ha reso molto felice e non ci sarebbe modo migliore per cominciare il 2011 con ragionamenti seri e profondi sulla libertà e l'anarchia.
Vi auguro un Buon 2011 libero!
Franco
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Gent.ma  e carissima Gabriella Caramore,
anche stamani sono riuscita ad essere presente,all'ascolto della lettura della Bibbia. Grazie per questo dono domenicale,come per la trasmissione del sabato...due angoli di riflessione spirituale imperdibili. Ma ora ho una domanda tipo quella di tutti i bambini "mamma dov'ero prima di nascere"?
Vivo in una casa isolata su una splendida collina toscana ed  a circa un Km dalla mia casa,in una colonica,(non ristrutturata e con servizi molto primitivi) ci vivono tre "ragazzi" (Andrea, architetto di 40 anni,origini pugliesi - Iacopo di 37 anni,pistoiese,Francesco,detto Ciccio,piccolo,minuto,timido,più povero di tutti, siciliano di 27 anni che si sta laureando in scienze politiche.Tutti e tre musicisti.Iacopo vive di solo questo suo lavoro.)  "ragazzi" perchè io il 12 febbraio compio 79 anni. Sono i miei migliori ed unici veri amici ...anche se questa collina è abitata da parecchie coloniche sparse qua e là.
Ieri mattina,ho lasciato sulla porta della loro casa una nota presa dalla Bibbia su uno dei figli di Caino,Iubal,il fondatore di tutti quelli che maneggiano l'arpa e il flauto.
Ieri sera,Iacopo è venuto a bere una tisana a casa mia per darmi chiarimenti  su un'operazione con il computer che non riuscivo a fare da sola.......così nella meraviglia totale di Iacopo che mi conosce come un'accanita,cosidetta  mangiapreti,gli ho parlato della mia esperienza di tentativo di capire chi era questo dio della bibbia,che sommariamente ho sempre catalogato come prepotente,arrogante,violento e feroce (leggendo il libro dei re,in special modo)... tanto che,quando si dimostra dolce come una madre,ti domandi se è lo stesso dio della bibbia delle guerre di conquista di territori sottratti ad altre popolazioni.
Io ero completamente ignorante...e comunque ancora oggi io ascolto la lettura che voi fate della bibbia come un ritratto profondo e prezioso di antropologia dei tempi della bibbia.
Non mi ritenga blasfema...ho sempre molto rispetto per le singole persone che hanno degli ideali e delle intime convinzioni e che si comportano di conseguenza...........come del resto credo di aver scelto la vs. trasmissione perchè praticate una disciplina di equidistanze e rispetto assoluto di tutte le credenze.Da voi imparo cose preziose ogni volta che vi ascolto.
Il mio innamoramento per la saga di Gilgamesh la devo a voi...come per tante figure e personaggi che evocate e per le persone che invitate alle vostre trasmissioni. Prima di Natale mi avete fatto il grande dono di farmi ascoltare la voce di quel sant'uomo di Paolo de Benedetti,con cui condivido l'amore per gli animali tutti e per la natura.  
Ma ecco la domanda di Iacopo"tu mi sai dire con chi ha concepito figli Caino,visto che si direbbe che aveva soltanto un fratello, quell'Abele che lui uccise" ? "Bella domanda!..la passerò alla mia amica Gabriella"
Cosa risponde la bibbia a chi pone questa domanda dinastica?
Tantissimi AUGURI di un Felice Anno.
Maria SERENA Angeri
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Cara Redazione di "Uomini e Profeti",
questa notte ho fatto un sogno: "Uomini e Profeti" aveva ricevuto un premio nazionale come trasmissione piu' ascoltata della radio italiana. Ricordo distintamente le mie considerazioni in questo sogno. Ero molto contento non solo perche' era stata premiata la Vostra trasmissione, ma anche - cosi' pensavo - perche' l'alto indice di ascolto dimostrava quanto "Uomini e Profeti" venisse incontro a un bisogno reale evidentemente diffuso nel paese, e soprattutto perche' testimoniava che gli uomini e le donne di questo paese non erano poi quegli sprovveduti, manipolati dalla televisione commerciale, che ci vengono dipinti.
Nel passaggio dal sonno alla veglia mi sono ricordato di questo sogno, non ero sicuro se la cosa fosse successa veramente o se l'avessi sognata. Purtroppo l'ho solo sognata, ma Ve la dono lo stesso con un sorriso come augurio per l'anno nuovo. So che non sono i numeri che Vi interessano, e tanto meno i premi,  ma l'augurio e' che questo lievito che Voi siete nella radio italiana faccia montare la pasta, che si trovino orecchi per sentire e cuori per intendere.
Buon Anno
Emiliano Ranocchi
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Mi chiamo Anna Maria, ascolto spesso la trasmissione " Uomini e Profeti " e penso che sia una specie di oasi nel deserto, visto il panorama radiofonico e soprattutto televisivo piuttosto desolante. E' una trasmissione  dove nessuno urla, nessuno interrompe o aggredisce l' interlocutore e dove il dialogo e la pacatezza sono le regole fondamentali. Purtroppo in altre trasmissioni non e' cosi'. Volevo anche fare un elogio particolare per la grande attenzione e per le spiegazioni chiare, semplici e dettagliate sulla Bibbia. Sembra incredibile, ma un libro cosi' importante gode di un attenzione e di un interesse scarsissimi e soltanto " Uomini e Profeti " se ne occupa seriamente e con continuita'. Inoltre, e' molto importante che ci sia qualcuno che ci insegni e ci spieghi un libro come la Bibbia. Da soli difficilmente si riuscirebbe a leggerla. Ringrazio lei, Dott. Caramore, e tutta l' equipe di " Uomini e Profeti ".
Saluti cordiali da Anna Maria Aprea
Aprilia ( Latina )
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Gentile Gabriella Caramore, voce amica che ascolto da moltissimi anni, ieri 1 gennaio 2011 ho sentito la trasmissione e lo scrittore bolognese che era ospite mi ha aperto nuovi orizzonti per una diversa visione  delle cose...  Siamo uomini e donne buone che cercano di riconquistare la loro libertà soprattutto di pensiero e quindi grazie Gabriella per questo regalo di primo dell'anno ...
Grazie e buon anno di cuore.
Donatella Lunardon
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Grazie, avevo dimenticato, nella confusione di letture, di ascolti, di accadimenti che ogni giorno ci assalgono, le parole che aveva pronunciato Vanzetti alla lettura della sua condanna a morte. Stamane la vostra  trasmissione mi ha commosso. Le parole di Vanzetti mi hanno commosso. Grazie, è stato davvero un bellissimo, per me, inizio di anno, l'ottantesimo che mi accingo a vivere.  
Enrico Gariboldi
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Buongiorno!
Sono ancora emozionata per l'Ascolto di questa puntata del primo giorno del nuovo anno.
Grazie!
Una domanda e mi dò una risposta:NON posso mettermi alla pari con i Grandi Amanti della libertà citati da Paolo Nori ma certamente la libertà di pensiero che va contro  I MOLTI non è semplice .
Proprio in questi giorni mi sono posta  questa domanda:"perchè mi sento "strana" e "fuori posto" tra tanta gente che vive si muove come tante pecore GUIDATE da chi?Ora sono vecchia e FORSE mi vedono come la conseguenza della mia vecchiaia, però anche se più malsicura sulle gambe,più ORBA, più SORDA (detta all'Emiliana) IO Brini Francesca classe 1939 mi appassiono ancora e ancora per le voci che vengono dalle Anime come la Sua e quelle dei Suoi Ospiti:
AMO LA RADIO,riascolto le puntate dei LIBRI.le Sue Puntate ,la MUSICA e se faccio partecipi di queste mie passioni MA NON ultime, mi guardano un poco così! e alla fine dicono "così ti passa il tempo!!!!".
NO! ora coltivo le MIE PASSIONI DI SEMPRE ese la mia vita è stata DENSA di problemi NON  ACCUSO NESSUNO!
AMO LA VITA E TUTTO CIO' CHE COMPORTA!
Un Grande Abbraccio dalla Vostra Devotissima Nonna Francesca

P.S. Ascolto RADIO3 ma scelgo,non è un sottofondo per la solitudine, ma un'arricchimento dell'Anima e le Voci che corrono attraverso le onde magnetiche mi riempiono di gioia di commozione di Vita
GRAZIE A TUTTI VOI e BUON CAMMINO DI LUCE SPERANZA PACE VITA!
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Carissima Redazione di Uomini e Profeti,
la prima puntata del nuovo anno è stata un ottimo inzio e ci fa sperare che il vostro programma riesca a mettere sullo stesso piano anarchici, atei e religiosi, programma ambizioso, ma necessario... in poche parole, più laici e meno religiosi.
Da autentici atei, non perdiamo mai una vostra puntata ed oggi, questa con Paolo Nori è stata più stimolante dell'ascoltare i soliti religiosi...
Vi auguriamo un 2011 pieno di soddisfazioni
Carla Panariello e Sandro Marzoli
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Bellissimo aprire l'anno nuovo con riflessioni sulla libertà, una parola che ha particolarmente bisogno di manutenzione dopo anni di uso ed abuso distorto della "nobile" parola. Vi seguo da moltissimi anni, sempre con attenzione, con piacere e con commozione, a volte; vi ringrazio per gli infiniti motivi di meditazione e di riflessione che negli anni mi avete dato e, soprattutto, di continuare a seguire in un'epoca di infinita approssimazione e di degrado, la strada di una ricerca di piccole verità con umiltà, leggendo, commentando, argomentando, procedendo con passione, amore, rispetto per le infinite realtà di pensiero di ogni epoca, di ogni tempo.
Grazie, buon anno e buon lavoro!
Daniela Quarta
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Seguo anche stamattina le cronache che annunciano attacchi a Chiese con vittime di religione cristiana; il Papa lamenta che questo è oggi il credo più perseguitato. Mi chiedo e vi chiedo.
L'avvento del Messia se ha segnato la pienezza dei tempi, ha innescato un conto alla rovescia che indirizza il credente cristiano verso la fine del mondo come lo conosciamo?
La promessa di questa resurrezione "globale", preceduta peró dalla fine, rende ancor più debole il pensiero occidentale tendenzialmente ripiegato sull'impossibilità di "dire" la metafisica in confronto a religioni ed antropologie come l'Islam per le quali non è annunciata la finedei Tempi?
Che alternativa abbiamo alla conquista e condanna del relativismo? Serrare i ranghi entro il perimetro di un pensiero unico cristiano che costituirebbe una regressione di fatto? Ricordando che fin dalla "missa eligendo ponteficem" il card. Ratzinger propose questa soluzione di resistenza alla guerra in atto tra le religioni e, per estensione, tra le civiltà e le culture.
Nella ricorrenza vi  auguro buon anno da fedele ascoltatore.
Giovanni Maria Vencato
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Umberto Galimberti su D di Repubblica del 19 dicembre, pubblica la lettera di una signora che, giustamente indignata per la geniale trovata del rosario elettronico, ricorda poeticamente: "Le zie si sedevano intorno alla sala, con piccole sedie di vimini e legno, arrivavamo noi nipoti e altri bambini e recitavamo il rosario...Le nostre voci, meno solide e più fini delle loro, davano a quel canto un tono più vivo...Noi lo recitavamo per assicurarci un buon futuro, loro lo recitavano per il passato, per il perdono e per assicurarsi un prossimo paradiso...Il risultato era una melodia divina, un coro potente, una musica armonica". Galimberti dà una bella lunga risposta. Scrive, tra l'altro: "Il rosario, simile a un mantra che ripete se stesso, dice l'incapacità dell'uomo di rivolgersi a Dio, se non ripetendo la stessa parola. E già proferirne una in nome di Dio è un atto che sfiora l'empietà. Per cui ci vuole quella mediazione che nel mondo cristiano si chiama Maria". E poi: "Il rosario elettronico non capisce nulla di questa via ardua  e rischiosa  che, nel rivolgersi a Dio, evita all'intelletto la sua rigidità e al sentimento la sua deriva".
Vorrei dire che i miei ricordi di quando noi ragazzi recitavamo il rosario con la mamma, sono meno poetici. C'era la guerra, noi non sentivamo la vicinanza del sacro, ma solo la vicinanza del freddo, della paura, e alle volte della fame. Mamma credo pregasse nella speranza di poter mettere qualcosa sul fuoco l'indomani, oppure affinché il buon Dio non facesse cadere le bombe sulla nostra casa. E il Signore esaudì la sua preghiera. Le bombe caddero sulle case vicine ed uccisero adulti e bambini.
Al professore vorrei invece dire che le sue considerazioni sul sacro, mysterium tremendum et fascinans (Rudolf Otto), sono interessanti, però nel cristianesimo le cose stanno in maniera un po' diversa. Gesù insegnò agli apostoli a rivolgersi direttamente a Dio, chiamandolo confidenzialmente Padre. "Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli..." (Mt 6, 9ss). E il vero mediatore fra Dio e gli uomini, semmai, è Gesù stesso. Così afferma San Paolo: "Unico, infatti, è Dio, unico anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Gesù Cristo" (1 Tim. 2,5).  Il Concilio di Trento afferma che gli uomini sono stati salvati "per merito dell'unico mediatore N.S. Gesù Cristo” (D.B. 672). Maria partecipa largamente di questa mediazione, essendo Madre di Dio.
Riguardo al rosario elettronico, sono pienamente d'accordo con entrambi: è un'assurdità. Ma a me sembra un'assurdità anche il rosario non elettronico. Centocinquanta Ave Marie, divise in decine, intercalate dalla recita del Pater Noster e del Gloria, con meditazione, tra una decina e l'altra, dei Misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi, ai quali Giovanni Paolo II ebbe la splendida idea di aggiungere i Misteri della Luce, portando così le Ave a ben duecento. Celiando un poco, oserei dire che l'interminabile "preghiera" sarà venuta a noia persino alla Madonna. Gesù aveva pur detto che bisogna pregare con insistenza (Lc 11, 5 - 10), ma pregare con insistenza non significa ripetere all'infinito gli stessi discorsi; non significa salutare Maria duecento volte di seguito, e dirle duecento volte che è piena di grazia, e duecento volte che il Signore è con lei. La preghiera cristiana ha poco da spartire con i  mantra, che sono formule magiche. Il cristiano può rivolgersi a Dio anche senza  pronunciare discorsi, ma se li pronuncia, può parlare a Dio con familiarità, come farebbe un figlio con un padre amorevole. Senza timor e senza tremor. 
Renato Pierri
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Cara redazione,
oramai è un anno che seguo la vostra  rubrica scaricando il podcast e ogni puntata è per me un'occasione di crescita e una splendida sensazione di scoperta. Perché non ho scoperto prima Uomini e Profeti e tutto il bellissimo mondo che viene scrutato con le sue puntate? Chissà quante cose avrei imparato.Tant'è, sono comunque felice di essere un vostro ascoltatore e colgo l'occasione della fine dell'anno per farvi i miei più sentiti ringraziamenti e per augurarvi uno splendido 2011 denso di approfondimenti e narrazioni.
Grazie  
Michele Raffi
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Volevo ringraziare per la prima puntata dell'anno con Paolo Nori. Bellissima, così fuori dagli schemi soliti. Parole così umili e forti, così diverse dalle solite. Grazie, grazie perchè c'è la possibilità di riascoltarla. siete forti, continuate così.
Viva radio tre!
Raffaella da Ravenna
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Carissimi,
mi unisco anch'io ai tanti che vi hanno augurato un sereno 2011. Colgo l'occasione per ringraziarvi del prezioso lavoro che avete fatto (e che rimane sempre da ascoltare e riascoltare attraverso i podcast) e che farete.
Claudio






Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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