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Giorgio de Chirico. Gioco e gioia della Neometafisica.

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La Metafisica di Giorgio de Chirico ha attraversato e illuminato tutto il Ventesimo secolo in un percorso fondamentale per le avanguardie del Novecento che il grande artista ha avuto il privilegio di aprire e chiudere nei periodi iniziali e finali della sua “Metafisica continua”, iniziata nel 1910 e fondata sulla ricostruzione e decostruzione dell’impianto pittorico tradizionale nei suoi nessi spaziali, metaforici e compositivi.

De Chirico ha affrontato e stravolto questo sistema, usando e mettendo in crisi i suoi stessi codici fondativi per costruire un ordine differente di piani, di prospettive e di iconografie che ha avuto un’eco e un’influenza enormi in tutto il mondo, aprendosi non solo alla pittura e alla scultura, ma alle esperienze oggettuali delle avanguardie, all’architettura, al cinema e alla letteratura. De Chirico ha trasformato lo spazio della rappresentazione, superandone non solo la struttura basata su canoni rinascimentali, ma oltrepassando anche l’attenzione percettiva e “retinica” che ha legato l’Impressionismo e la scomposizione cubista, l’attenzione al movimento e alle compenetrazioni del dinamismo futurista utilizzando un sistema multiplo di aperture prospettiche, di piani sfalsati, di ombre e di luci in cui l’enigma di Nietzsche prende forma concreta nelle piazze e nelle architetture, negli interni e nei loro accumuli di cose senza apparenti relazioni tra loro.

 
L’artista, con le sue riflessioni, ha aperto oltretutto a quella celebrazione dell’insensatezza del mondo e della vita che sarebbe stato uno dei cardini della poetica dadaista e delle avanguardie di qualche anno dopo e che de Chirico ha collocato sulle basi filosofiche di Schopenhauer e dello stesso Nietzsche, spalancando la porta a un intero universo di ricerche e di riflessioni che va tuttavia fatto risalire alla sua illustre primogenitura.
La Metafisica di de Chirico ha inaugurato un momento fondamentale del Novecento e una linea maestra delle avanguardie, tracciando un solco senza il quale molte esperienze del Dadaismo, del Ritorno all’Ordine, della Nuova Oggettività, del Realismo Magico, del Surrealismo, fino alla Pop Art e oltre sarebbero state semplicemente impensabili.

Credits

Un programma a cura di Cettina Flaccavento
Conduce Elena del Drago

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