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Origini del Corano. Perché studiarle?
con Caterina Bori e Ignazio De Franesco








Ancora islam. Riprendendo in una certa misura, la domanda che ci ponevamo domenica scorsa – quali risposte dare alle emergenze della storia – dobbiamo ancora tornare sulle risposte da dare alla emergenza islam, intendendo le aggressioni del terrorismo e dello stato islamico. Da un lato, certamente, risposte diplomatiche, politiche, di intelligence, o di forza qualora non si riesca per altra via diplomatica; dall’altro una interrogazione sul modello Occidente, evidentemente in crisi e non più in grado di risultare attraente per chi viva nel degrado, o nella frustrazione. Ma in più va sicuramente fatto anche un lavoro – da parte musulmana e da parte occidentale – sui testi sacri, su che cosa si possa o non si possa definire “islam”, su che cosa fondi in maniera autorevole e sostanziale le affermazioni del corpus coranico, e dunque occorre sapere chi ha scritto che cosa, in quale momento della storia, se i testi non siano stati a lungo elaborati, compositi, rimaneggiati. Tutto questo, lo abbiamo visto per le scritture cristiane, in parte ebraiche, modifica anche l’atteggiamento dei fedeli nei confronti della loro fede – non necessariamente in un senso più debole, magari anche più radicale, ma più fedele, e di solito più libero, più proficuo. Ne parliamo con Ignazio De Francesco monaco della Piccola Famiglia dell'Annunziata  e studioso di letteratura cristiana in lingua siriaca e di fonti ascetiche islamiche e con Caterina Bori docente al Dipartimento Storie  Culture e Civiltà dell’Università di Bologna, alla quale chiediamo di farci conoscere gli orientamenti più recenti e più interessanti in merito alla questione delle origini del Corano.



Suggerimenti di lettura
Alfred-Louis de Prémare, Alle origini del Corano, Carocci 2015
Ignazio de Francesco La ricerca del Dio interiore - Nei detti di Malik b. Dinar e di altri precursori del sufismo, Paoline Edizioni 2008
Ignazio De Francesco, Il lato segreto delle azioni, PISAI 2014
Alberto Ventura, Introduzione a Il Corano, Mondadori 2010
Bianca Maria Scarcia Amoretti, Il Corano, Carocci 2009





Parole
Se Dio avesse voluto, certo avrebbe fatto di voi una sola comunità. Ma vuole provarvi con ciò che vi ha dato. Gareggiate dunque nelle buone opere. Tutti ritornerete  Dio, che allora vi informerà su ciò su cui  divergete
                                                                               Corano 5 , 53






Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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