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Lettere dal 7 al 13 marzo

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Carissimi, lo so che la vostra trasmissione non si occupa (giustamente) di polemiche politiche, ma io vorrei chiedere alla signora Valenti cosa ne pensa dei soldi sottratti alle cure dei malati terminali per pagare le quote latte.
Vi ringrazio per tutto.
Paola Valente da Vicenza
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Carissima redazione,  
Grazie ! Non potete immaginare la mia grande emozione nel leggere poco fa, sul sito di U&P, che in iPod ci sono le 3 bellissime puntate su Etty Hillesum.
Questo è un dono di enorme ricchezza spirituale. Sono certo che anche altri ascoltatori di U&P ne saranno  entusiasti.  
Ho ancora le  cassette a nastro con Etty, ma ormai è impossibile ascoltarle in auto che ha solo il lettore di CD. 
Appena chiudo queste righe scarico le 3 puntate da iPod. Non vedo l' ora di riascoltarle e sarà sempre una grande e profonda emozione. 
Non so come ringraziarvi. 
Un abbraccio, un grande abbraccio. 
Franco
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Gentilissima Gabriella Caramore,
come tanti altri non credenti ascolto la sua trasmissione sempre interessante profonda ricca ed equilibrata.per una non credente come me la vita è un bene prezioso, l'unico che abbiamo, non riesco quindi a comprendere perchè i credenti la disprezzino tanto, affidando tutta la loro compassione, emozione e attenzione all'inizio e alla fine, secondo lei ciò è dovuto a scelte (a mio avviso sbagliate e di potere) della Chiesa Cattolica, o c'è altro che io non comprendo? Paura? ipocrisia? tutto questo accanimento sui disgraziati in coma, a cosa si deve? Molti familiari di costoro sono, penso, cattolici, dunque perchè non prendono la morte con maggiore tranquillità? evidentemente il dubbio è più forte della fede. Eppure,non si ha il coraggio di parlare di dubbi, lei sì, lei ha questo coraggio e perciò le scrivo.
Le auguro buon lavoro, con molta stima
Serena Luciani
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Cara Gabriella,
sono un'assidua ascoltatrice del tuo programma, per me vero nutrimento spirituale e intellettuale e per il quale non finirò mai di ringraziarti in cuor mio. Ma vengo al dunque.
Nella puntata dedicata al digiuno ho sentito questa frase: (...) la prima colpa, la colpa di Adamo, è un peccato di gola. Ci sono altre tradizioni che lo conducono a un peccato della sessualità e spesso questi due piani si confondono (...)
Non voglio entrare nel merito, ma non si può tacere, soprattutto per quanto riguarda la seconda ipotesi, che sappiamo tutti quanto abbia nuociuto nei secoli l'aver identificato il peccato originale con un peccato sessuale. Mi spiace anche che venga chiamato "il peccato di Adamo", mentre in realtà è stato il peccato di Eva. Adamo può rappresentare l'intera umanità, maschile e femminile, mentre Eva non può che rappresentare solo la parte femminile? Che orrore... Ma comunque, vorrei dire un'altra cosa.
Se prendiamo i versetti di Genesi 3,6, sembra chiaro come il vero oggetto del desiderio, per Eva, fosse la conoscenza, anche se vede che il frutto è "buono" e "bello". Ma il gusto e l'estetica fanno parte di una semplice constatazione ("vide"), mentre è il fatto che faccia acquistare saggezza il motivo del suo essere desiderabile.
Dunque, .............
1) Il peccato di Eva è un peccato di desiderio di conoscenza
2) Il primo effetto di questo gesto è quello di essere ancor più simili a Dio (Genesi 3,22)
3) Per tentare Eva c'è stato bisogno del maligno in persona, per tentare Adamo è bastata la sua simile...
Beh, mi sembra  che nelle discussioni teologiche che si sono avvicendate nei secoli tutti questi fatti non siano stati presi tanto in considerazione. (...)  Insomma, se Eva avesse un po' mercanteggiato, come fece Abramo per salvare Sodoma, forse la nostra storia sarebbe stata diversa...
Sarebbe bello una volta, a Uomini & Profeti, affrontare questo discorso in questa chiave: Eva ha peccato per amore della conoscenza, che però ha voluto ottenere  in modo "improprio"  (e infatti s'è beccata un millenario contrappasso).
Grazie per l'attenzione, ma soprattutto per tutto quello che fai.
Mirella Camera
Milano
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Carissima redazione,
seguo puntualmente gli appuntamenti che sono un vero alimento per la mente e l'anima. Approfondire la Bibbia  (che ho sempre amato e letto) da tante prospettive, la rende molto più preziosa e amata. E' un testo sacro e l'approccio deve essere di fede, ma ciò non esclude l'approfondimento intellettuale che la rende più comprensibile e "veritiera". Tra i libri da voi indicati ho notato con piacere "I cristiani hanno un solo Dio o tre" di Fischer. L'ho letto e gustato: per me che sono credente ma non amo la religione dogmatica è esaltante! Anche il romanzo Kerbala del giornalista e reporter della France Press è tra le mie letture attuali. Provenendo da una prospettiva europea è davvero più obbiettivo.  Complimenti da tutti noi che vi seguiamo, grazie Gabriella per la sua grazia, delicatezza e garbo. 
Cordiali saluti.
Grazia Borellini
Modena
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Grazie per il vostro bel programma. Dato che nella puntata di domenica 6 marzo con Paolo Ricca fate cenno ad una nuova edizione di una Chiave Bibblica edita dalla Claudiana, vi voglio segnalare pure un'altro validissimo strumento che fa lo stesso lavoro del libro in questione.
http://www.laparola 
Saluti
Roberto Folgarait
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Gentile Gabriella Caramore, la ringrazio per la trasmissione di sabato 5 marzo, presentata con rigore e delicatezza insieme, con la giusta sensibilità e responsabilità che l'argomento richiede. C'è da auspicare che la normativa possa far rispettare la libertà di coscienza di ognuno.
Rosella Marvaldi
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Vorrei informare dell'esistenza di un cammino biblico di lettura popolare della Bibbia in Italia da diversi anni. Se interessa posso dare maggiori informazioni e elucidazioni.grazie dell'attenzione
Nara  Zanoli
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È la prima volta che scrivo al programma e quindi per prima cosa voglio ringraziare e fare i complimenti per il vostro lavoro. Nella puntata di questa mattina Paolo Ricca ha parlato di "chiave biblica"; forse ero disattenta e non sono sicura di aver capito di che cosa si tratti. È una specie di dizionario delle parole che ricorrono nella Bibbia con l'indicazione dei passi in cui si trovano? Se è così, è un libro che si trova nelle librerie? Mi potete dare qualche indicazione per trovarlo?
Vi ringrazio in anticipo e vi saluto cordialmente.
Caterina Mantero
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Gentile Signora Caramore,
un granellino alla trasmissione di oggi. Da poco più di dieci anni faccio del volontariato nella Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, LILT, specie verso i malati terminali.Non ho mai avuto dai miei assistiti, aperture razionali a tutto tondo verso la loro situazione. Ciò si deve certamente ad una carenza da parte mia: non sono un credente, per lo meno non lo sono nel senso usuale della parola. Altri miei colleghi, non affetti da questa carenza, hanno avuto esperienze diverse. Ma aperture non me ne sono mancate. E ad alcune di esse non posso pensare, nonostante gli anni trascorsi, senza una commozione profondissima.Noi volontari lo sappiamo bene: spesso riceviamo molto più di quello che diamo. E cosa diamo ? Un poco di quello che S.Paolo chiama, nella prima lettera ai Corinzi, la strada; non una strada, la strada, la strada per eccellenza. Dobbiamo essere grati a coloro che creano e gestiscono quelle meravigliose nuove strutture che sono gli hospices, e a coloro che organizzano e canalizzano il volontariato. Giustamente la Signora Borreani parlava di ascolto. E giustamente Luciano Manicardi diceva che l'unico antidoto contro la morte è l'amore.
Un caro saluto.
Luca Erizzo
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Cari Uomini e cari Profeti e... care Donne della redazione!
Vi seguo da tempo non quantificabile (di sicuro da 15 anni e più!) e voglio, con questa, ringraziarVi,  per avermi accompagnato nel percorso di ricerca e scoperta continua che la vita mi sta offrendo. Molto, di ciò che proponete, ho fatto mio ed interiorizzato. Qualche volta non mi sono sentita completamente sintonizzata con Voi, devo ammetterlo con sincerità, ma sempre ho apprezzato la cura, la dedizione, la competenza e, non ultima, l'intelligenza pacata a districarsi nel variegato mondo delle religioni, sapendone sempre cogliere l'essenza. 
Apprezzo molto le incursioni che fate nel mondo orientale, e vi spronerei ad ampliarne la portata, della qual cosa vi ringrazio in anticipo! 
E ora passiamo alle scuse.
Forse vi ho inondato di parole con le mie mail precedenti, superando anche il limite che domenica scorsa la signora Caramore ha ribadito: 15 righe! Chiedo venia e d'ora in poi estrapolerò al massimo 15 versi che, di volta in volta, "sentirò" attinenti all'argomento del giorno. Dovete perdonarmi ma, da un po' di anni, la mia mano corre veloce a cogliere il linguaggio dell'anima che cerca... così è... non posso farci nulla! Se ciò che Vi mando dovesse risultarVi molesto o inoppurtuno fatemelo sapere.
Ancora grazie e buona Vita a tutti Voi! 
Afra Spinelli


 

 

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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