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Archivio Storico della Rai: Quartetto Borodin

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L’archivio Storico della Rai vede protagonista di questo mese di marzo il Quartetto Borodin, uno dei quartetti più longevi del mondo avendo festeggiato nel 2005 i 60 anni di attività artistica. Nonostante nel corso degli anni ci siano stati degli avvicendamenti nella composizione del quartetto, tutti i suoi componenti sono sempre provenuti dal Conservatorio di musica di Mosca.




Costit
uitosi a Mosca nel 1945, si formò con il nome Quartetto Filarmonico di Mosca, con Mstislav Rostropovic, Rostislav Dubinskij, Nina Barshai e Rudolf Barshai. Dopo poche settimane  Rostropovich lasciò il posto di violoncellista  a Valentin Berlinskij (l’unico a rimanervi fino all’ultimo) e nel 1955 cambiò nome nel definitivo Quartetto Borodin.

Gli anni '70 furono anni difficili per il quartetto, in quanto,dopo 20 anni in cui i componenti della formazione erano rimasti gli stessi, iniziarono gli avvicendamenti. Dubinskij lasciò il paese per trasferirsi in Occidente e il secondo violino, Yaroslav Alexandrov, si ritirò per ragioni di salute. Una volta trovati i sostituti, Berlinskij insistette perché la formazione si ritirasse dalle scene per due anni per poter studiare e ricreare il suono caratteristico del quartetto, con il quale era identificato in tutto il mondo.

Nel suo libro del 1989, Stormy Applause, Dubinskij sostenne la creazione da parte di Berlinskij di un clima di disarmonia, con lotte di potere e sottomissione supina all'autorità sovietica. Interpellato a riguardo, Berlinskij, commentò il libro come "pieno di mezze verità". Quale che sia la verità riguardo a queste controversie, il grande numero di anni come membro di una formazione così rilevante per la storia della musica classica, ben 62, rappresenta per Berlinskij un traguardo notevole, probabilmente unico nella storia del genere del quartetto d'archi.

In questo primo appuntamento, il Quartetto Borodin composto da Rostislav Dubinskij e Jaroslav Alexandrov (violini), Dmitri Shebalin (viola) e Valentin Berlinskij (violoncello) lo si può ascoltare nel Quartetto in fa minore op.95 di Beethoven e nel Quartetto n.2 in fa maggiore op.92 di Prokofiev.

 

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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