Radio3

Contenuti della pagina

Lettere dal 1 al 7 maggio 2010

slcontent
dal 1 al 7 maggio 2010


Gentilissima Dottoressa Gabriella:
Con gioia e dedizione, come da un po’ di tempo faccio, ho seguito la puntata, “uomini e profeti” di domenica 2 c. m.
Fermo restando che la stessa è stata bella e apprezzabile come tutte le altre, devo dire però che come primo impatto, mi è sembrato per un attimo di trovarmi su di un pianeta alquanto lontano da quella sobrietà solita di cui si fregia la trasmissione. Nel procedere della medesima, infatti, ho potuto percepire una sottile ironia che seppur benevola e contenuta, a tratti effondeva l’odore di un sentimento esclusivamente al femminile che frustrato da un maschilismo certamente da condannare, ancora oggi rivendica un ruolo che, credo, Dio non ha mai inteso per nessuna donna.
Vorrei che non mi si prendesse, per quanto detto e dirò, né per un trionfalista né tanto meno per un maschilista camuffato di perbenismo morale... L’equilibrio consiste in questo: l’uomo non faccia prevalere il maschio che è dentro di lui, perché il maschio non è dell’uomo, ma della donna, quindi, gli si doni; somigliantemente, la donna non faccia prevalere la femmina che è dentro di lei, perché la femmina non è della donna, ma dell’uomo, quindi, gli si doni.
Auspicando che le trasmissioni vadano sempre procedendo per il meglio, invio cordiali saluti.
Vostro sincero e appassionato ascoltatore.

Bernardino Baciccia


................................................................................................................................... 

Erano anni che desideravo leggere la Bibbia. Ci ho provato da sola, ma era troppo arido, difficile, sguarnito. Ho cercato luoghi dove condividere la lettura ma erano sempre troppo segnati dall'istituzione che si proponeva  e quindi poco consoni al mio desiderio di conoscenza e di ispirazione, non di religione. Ora, grazie a voi, sto leggendo la Bibbia, in un modo cadenzato nei tempi e ricco nei modi. Grazie
Stefania Portaccio

.................................................................................................................................................................................

Nell'ascoltare le vostre puntate di lettura e commento della Genesi, mi è venuto in mente una possibile attualizzazione di quei miti antichi, che vi trasmetto in allegato.
Nel ringraziarvi per la bella trasmissione vi porgo gli auguri di continuare sempre così
Giovanni Castelli
                                                   Miti di ieri e miti di oggi

C’è un atteggiamento critico verso i miti biblici antichi che si esprime nello scetticismo dell’uomo moderno, ma forse i miti di oggi non sono meno di quelli del passato, anzi si può fare un parallelismo fra questi e quelli, perché l’umanità deve darsi sempre una immagine di sé.  Ognuno può fare i confronti che ritiene più giusti, io propongo questi:
-          Il mito di Abramo, il capostipite che lascia la sua terra verso un’ignota terra promessa, è il mito dell’impresa scientifica: Darwin, Niels Bohr, Einstein sono i novelli Abramo. La terra promessa è la nuova frontiera scientifica e tecnologica che essi hanno aperto lasciando le certezze del pensiero precedente, il mondo del XXI secolo si nutre delle nuove discipline: la relatività, la biologia molecolare, la meccanica quantistica. Da queste viene lo sviluppo tecnologico che ci dà il benessere, il latte e il miele biblico.
-          Alcuni miti biblici  come quello del paradiso terrestre e del diluvio universale vanno proiettati nel futuro per essere confrontati con quelli di oggi. La speranza che l’umanità, o perché redenta dal dio o perché salvata dalla scienza  o dalla fede in qualche filosofica utopia possa raggiungere un vero paradiso terrestre sono i miti corrispondenti di oggi. Ma anche la paura in una probabile guerra nucleare che distrugga tutti gli esseri viventi del pianeta e la conseguente ipotesi che un novello Noè riesca a sopravvivere ad essa con piante e animali non contaminati in un’arca-bunker atomico, per ricreare la vita sulla terra e fare un patto che nel futuro l’uomo, il nuovo uomo, non userà più le armi, sono un’altra immagine della pace, dell’arcobaleno.
-          Il mito di Babele è il mito del pensiero unico, globalizzato, senza morale, quello che ci pervade da oriente ad occidente, e che in qualche modo ci vede tutti, chi più chi meno, responsabili. Se c’è una condanna, che in realtà è un vantaggio per l’uomo, è quella delle varietà delle lingue, che come dice la Genesi, portò la confusione all’umanità, ma in realtà fu il suo bene. Oggi se c’è la possibilità di salvezza nell’umanità è nella pluralità dei pensieri, delle culture, nella rivalutazione o recupero dei miti antichi anche di quei popoli che scioccamente riteniamo i meno civilizzati. In questa pluralità si nasconde la trascendenza naturale dell’uomo.
-          Il mito di Caino e Abele è proprio attuale in tutte le forme di emarginazione, discriminazione che ci coinvolgono. Quando qualcuno ci chiederà: “Dov’è tuo fratello?” Dal fratello ebreo deportato nei lager nazisti agli immigrati di oggi affogati davanti alle coste siciliane. L’elenco sarebbe lungo, ma per tutti i casi risuona la domanda “Che ne è di tuo fratello?”. E la risposta di oggi non è molto diversa da quella di Caino.
-          Anche il mito dell’albero della conoscenza del bene e del male ha il suo equivalente moderno. Oggi l’uomo deve affrontare una sfida epocale con se stesso, la sfida ambientale, ecologica: cosa può fare o non deve fare l’umanità per non trovarsi in una Terra avvelenata per colpa propria, alla fine per evitare l’autodistruzione? Su questo tema si vorrebbe avere delle risposte certe. La speranza è di trovare scientificamente il frutto della conoscenza del bene e del male; la morale non viene né dalle leggi divine né da criteri puramente umani ma da dati oggettivi, scientifici, condivisi. Bello questo mito ma altrettanto il suo finale: se l’uomo accetterà una morale su basi scientifiche dovrà considerarsi parte integrante della natura un essere vivente come tutti gli altri,  come i boscimani delle giungle già sapevano, e si scoprirà nudo perché dovrà perdere ogni pregiudizio della sua superiorità sul mondo e sui boscimani. Mentre gli scettici non accettando questo mito non fanno altro che farci avvicinare sempre più alla catastrofe.
-          …..

Giovanni Castelli

.................................................................................................................................................................................

Salve redazione,
Vi mando alcune immagini che ho scatto nella chiesa cristiano-copta della mia città, Bologna.
Lo faccio in risposta all’invito di Gabriella Caramore, di mandare materiale per variare e contribuire al vostro sito. Vi segnalo anche un link dove potrete trovare altre foto fatte da me e che hanno un legame con le religioni:
http://www.flickr.com/photos/tunabites/sets/72157594572277067/
Un saluto grato per il vostro lavoro
Simona Tonna

.................................................................................................................................................................................

Gentili Signori, Ho iniziato, da non molto, a leggere la Bibbia e trovo,
veramente, utile ed interessante l'aiuto dei Vostri commenti, che, a volte, riascolto (nella versione che mi permette di ritornare su un brano, senza  iniziare tutto da capo). Non sono per
ò, riuscito a trovare un indice generale (meglio ancora se analitico) di tutte le puntate; come devo fare?
Ringraziando, porgo i migliori saluti.
cam24 (nickname su My RAI.tv)

.................................................................................................................................................................................

Ascolto con grandissimo interesse la vostra trasmissione e da quando c'è in podcast non ne perdo una puntata.
Vi voglio ringraziare per le splendide letture della Bibbia, letture che apprezzo davvero moltissimo, per quanto io non sia affatto religiosa...
Nelle isole del Lago Tana, in Etiopia, ci sono numerosi monasteri costruiti intorno al XIV secolo. In molte di queste isole è vietato l'accesso alle donne, ma, come mi è stato spiegato da un cortesissimo monaco, non si tratta di sessismo. Non sono ammessi nemmeno i cani, le capre, i maiali, etc etc. niente di specifico contro le donne, insomma =) 

Ho scattato alcune foto in uno dei più antichi monasteri del lago. Il sacerdote mi ha fatto vedere alcuni antichi Vangeli miniati, scritti in Amharico. 

Ho pensato potrebbe essere un'interessante foto del mese.

 

Susi

 

www.susimedici.it


.................................................................................................................................................................................

I primi dieci minuti di questa mattina (intendo di Uomini e Profeti) sono
stati di pura poesia. Quella Listieva è davvero significativa.
Grazie davvero! E anche a lei, se avete l'occasione di sentirla.
Vi chiedo anche un favore: potete indicarmi il riferimento preciso del
brano musicale con cui è terminata la lettura? Grazie e un caro saluto,
Sabino

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

Guarda la fotogallery >>

Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

Calendario interreligioso

Appuntamenti

Leggere la Bibbia


Pablo Picasso, Ragazza che legge al tavolo Le letture bibliche di Uomini e Profeti in podcast >> Per  leggere i contenuti clicca su  archivio >>

ALTRE LETTURE


 














Medhat Shafik - Porta D'Oriente
Riascolti di Uomini e Profeti in  Podcast >>

Riascolta

Access key

La navigazione di questo sito è agevolata dalle access key, tramite le quali è possibile accedere alle funzioni e ai contenuti principali del sito.

Sono state definite le seguenti access key