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Speciale Tolstoj a cento anni dalla morte - Roma, 7 novembre 2010

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In diretta dagli studi di via Asiago - domenica 7 novembre 2010 -  con Marta Albertini, Goffredo Fofi, Sergio Givone, Paolo Nori, Igor Sibaldi, Letture di Alberto Rossatti  e Paolo Nori

 

Il 7 novembre 1910 Lev Tolstoj moriva nella piccola stazione di Astapovo, in fuga dalla famiglia, in fuga dal mondo, in fuga da se stesso. Ma nel pieno di una ricerca fruttuosa sull’espressione artistica, sulle ragioni della fede, sulla pace, sulla guerra, sulle sapienze dei popoli, in definitiva sul senso della vita.  Ci fu una vera svolta o una intima continuità tra i grandi romanzi e le sue successiva meditazioni filosofiche e religiose? Che cosa avevano di così temibile le sue parole per venire censurato dallo stato e scomunicato dalla chiesa? Ne abbiamo parlato  con Marta Albertini, pronipote di Tolstoj,  Goffredo Fofi, studioso di tematiche della non-violenza, Sergio Givone, filosofo, Paolo Nori, slavista e traduttore di Tolstoj, Igor Sibaldi, curatore di molte sue opere.

 

 

 

Nell’insegnamento di Cristo ho trovato un tratto particolare che lo distingue da tutti gli altri insegnamenti. Egli insegna, spiega perché il senso della nostra vita è quello che Egli le dà. Ma nello stesso tempo Egli dice che bisogna adempiere ciò che Egli dice, e allora si vedrà se quel che dice è vero. Ossia: la luce è stata data alle genti, ma esse hanno preferito le tenebre perché le loro opere sono cattive. Ossia: chiunque creda nel Figlio dell’uomo fa le opere di Dio. C’è qui un nodo metafisico. E non si scioglie con la ragione, ma con tutta la vita.
Lev Tolstoj

 

 


 

Cercò la sua solita paura della morte,
la paura di un tempo, e non la trovò.Dov'era?
Quale morte? Non c'era nessuna paura
perchè non c'era la nemmeno morte.
Al posto della morte c'era la luce.
Lev Tolstoj  

 

           

Prima e dopo Cristo ci furono persone che dissero che nell’uomo vive una luce divina, che è scesa dal cielo,e che questa luce è la ragione e che occorre servire essa sola e in essa cercare il bene. Questo dissero maestri bramini,e Confucio, e Socrate, e Marco Aurelio, ed Epitteto e tutti i veri saggi, non i costruttori di teorie filosofiche.
Lev Tolstoj

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

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