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TUTTO ESAURITO / Eros e Priapo, di Carlo Emilio Gadda

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TUTTO ESAURITO!
Il Festival teatrale di Radio3

Martedì 25 novembre 2014 – ore 20.30
in diretta dalla Sala M – Via Asiago, Roma

 
Eros e Priapo
di Carlo Emilio Gadda
elaborazione drammaturgica di Luca Scarlini e Massimo Verdastro
con Massimo Verdastro
regia di Roberto Bacci e Massimo Verdastro
musiche a cura di Francesca Della Monica
produzione Fondazione Pontedera Teatro / Compagnia Massimo Verdastro

 con una introduzione di Luca Scarlini

Massimo Verdastro interpreta le pagine fiammeggianti di Carlo Emilio Gadda. Eros e Priapo nasce dalla folgorazione per la prosa del grande scrittore lombardo e in specie del suo spietato Libro delle Furie, come recitava il titolo primo dato a questa materia incandescente, pubblicata integralmente solo postuma. Qui Gadda dava corpo alla sue rabbie più ingestibili, facendo i conti con l’ingombrante figura del Duce (articolato istericamente Ku-ce dalle folle in delirio), di cui pure egli era stato plauditore. L’ambiente è quindi quello della Roma imperiale, distesa sepolcrale di marmi, di cui egli vuole descrivere la corruzione sempre più mortifera che ne trapela, con cortocircuiti visionari e violentissimi. Come ogni grande invettiva del ‘900 totalitario, anche questo testo nasce in primo luogo dalla necessità di mettere drasticamente in crisi la figura dello scrivente rispetto ai dati del reale. Un conferenziere ammantato di panni rinascimentali (è attivo un continuo ed evidente rimando a Nicolò Machiavelli, ‘amaro’ per la sua sapienza politica e indubbio punto di riferimento stilistico) spara a zero rivolgendosi a un pubblico che forse non esiste, svelando un meccanismo di seduzione di cui è stato vittima. Il “bicchierante” che voleva fare figliare le donne per mandare i rampolli alla “guerra, guerra, guerra”, riuscì ad arrivare e a restare al potere grazie a un mix infernale di “patria, birri e femine”. E proprio come politico Don Giovanni egli viene presentato, tra lampi neri di misoginia quasi isterica, che poi rientrano nei ranghi di una commedia di carattere. L’attualità di queste parole è assoluta: i metodi di vendita del consenso si sono affinati grazie al nuovo parco media, ma sono rimasti largamente identici e, senza forzare niente né alterare tono e misura, le frecce scritte a ridosso della Seconda Guerra Mondiale colpiscono i bersagli dell’oggi. Il grottesco è una chiave usuale nei lavori di Massimo Verdastro, in cui dolce e amaro convivono. La suggestione gaddiana nasce da un precedente di due anni fa: Supereliogabbaret. In quel caso protagonista assoluta era Roma, il riferimento Supereliogabalo di Arbasino. Eros e Priapo, presentato in forma di studio al Festivaletteratura di Mantova 2004, ha poi  incontrato Roberto Bacci e Pontedera Teatro. Da qui la decisione comune di farne uno spettacolo. Questa ennesima prova aggiunge quindi un’ ulteriore testimonianza dell’itinerario singolare di un performer che sceglie racconti abitati da molteplici identità, dando corpo a vari personaggi che sono sovente solo accennati come diversione da un itinerario principale e che pure animano decisamente un pensiero scenico in cui il confronto con le retoriche verbali è elemento centrale. (Luca Scarlini)

 

 

 

Credits

curatori e conduttori: Laura Palmieri e Antonio Audino

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