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Saltare i muri. Il viaggio di Alex Langer

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langer 33a puntata
Lentius, profundius, suavius
29/05/2010

con Alessandro Leogrande
una serie di 4 puntate a cura di Loredana Rotundo








Alexander Langer ( Archivio fotografico Fondazione Alexander Langer)



Voi sapete il motto che il barone De Coubertain ha riattivato per le moderne Olimpiadi, prendendolo dall'antichità: il motto del citius, più veloce, altius, più alto, fortius, più forte, più possente. Citius altius e fortius era un motto giocoso di per sè, era un motto appunto per le Olimpiadi che erano certo competitive, ma erano in qualche modo un gioco. Oggi queste tre
parole potrebbero essere assunte bene come quinta essenza della nostra civiltà e della competizione della nostra civiltà: sforzatevi di essere più veloci, di arrivare più in alto e di essere più forti. Questo è un po' il messaggio cardine che oggi ci viene dato. Io vi propongo il contrario, io vi propongo il lentius, profundius e soavius, cioè di capovolgere ognuno di questi termini, più lenti invece che più veloci, più in profondità, invece che più in alto e più dolcemente o più soavemente invece che più forte, con più energia, con più muscoli, insomma più roboanti. Con questo motto non si vince nessuna battaglia frontale, però forse si ha il fiato più lungo. (Alex Langer da 31.12.1994, Convegno giovanile di Assisi, Natale 1994 )



In Minima personalia, il suo testo più autobiografico apparso nel 1986 sulla rivista “Belfagor”, Alexander Langer scrive: “La mia formazione (dalle fiabe ai libri di avventura, dai classici ai contemporanei) è avvenuta praticamente tutta in lingua tedesca. I miei studi, i miei incontri, le mie frequentazioni invece hanno un segno più italiano.” Disertore dei confini linguistici, fine traduttore, Alex è stato anche un profondo conoscitore della cultura tedesca, della letteratura popolare e “periferica” offerta dalle molte Germanie: “Sul mio ponte si transita in entrambe le direzioni”, scriverà ancora, “e sono contento di poter contribuire a far circolare idee persone.” Sul rapporto di Langer con la Germania, i suoi scrittori e i suoi drammi, interviene in questa puntata il sociologo Peter Kammerer, mentre la storica Anna Bravo analizza (a partire proprio da un intervento radiofonico di Langer) il nesso tra femminismo, nonviolenza, critica dell'onnipotenza e conversione ecologica.


 

Contributi sonori

-Frammento tratto  dagli archivi RAI  (RAI 1, Tribuna Politica del 23/11/1989) in cui Alexander  Langer a due settimana di distanza dalla caduta del muro di Berlino, pone il problema di come coniugare   la costruzione di una nuova democrazia con la necessita' di una conversione  ecologica

- Frammentro tratto dal programma ORA D, trasmesso  da Radio 3  il 24/05/1985, in cui Langer  si sofferma sul contributo femminista ad una presa di coscienza ecologista




Libri


-Alexander Langer, Die Mehrheit der Minderheiten (a cura di Peter Kammerer), Wagenbach, Berlino,1996.
-Una vita più semplice. Biografia e parole di Alexander Langer, Terre di mezzo editore/Altreconomia, 2005.




Musiche

Tracy Chapman, 
Talkin' Bout A Revolution
Paul Simon, Peace like a river 

Credits

A cura di Cettina Flaccavento
regia di Ornella Bellucci

Passioni

è un programma articolato in cicli monografici della durata variabile dalle 2 alle 10 puntate. Ogni ciclo propone una narrazione ed una esplorazione condotta in prima persona dal protagonista o dai protagonisti intorno a quella "passione" che è al centro del tema scelto e si avvale di interviste, archivio sonoro, musiche. Passioni" non vuole offrire un approccio giornalistico o didascalico ma piuttosto l'esperienza viva dei protagonisti, la loro storia, le loro emozioni.

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