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Leggere la Bibbia

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Qumran e il dominio della luce
con Paolo Sacchi
domenica 1 aprile 2012

 





Paolo Sacchi, studioso di fama internazionale, ci ha guidato nel vasto e variegato panorama storico, sociale,  religioso e culturale dei secoli che intercorrono tra i due Testamenti: un periodo ricco di tensioni, ma anche di dibattiti intellettuali, di cui oggi possediamo traccia anche nei rotoli trovati da alcuni beduini, nel 1947, in alcune grotte  intorno alla zona di Qumran. In questi rotoli sono conservati documenti preziosissimi: quasi tutti i libri della Bibbia ebraica, alcuni importanti Libri catalogati come apocrifi, ma che ci danno documentazione di molti gruppi religiosi, tra cui la cd. comunità di Qumran: una teologia molto sofisticata, in cui dominano i temi della predestinazione e della libertà, una comunità rigidamente monastica, con una sua Regola, di cui ascolteremo alcuni passaggi. Tutto questo fervore spirituale ci conduce a una migliore comprensione del clima religioso nel quale fiorirà, fra i tanti profeti, anche un profeta di nome Gesù.



Suggerimenti di lettura
Paolo Sacchi, Regola della comunità, Paideia ed. 2006
Testi di Qumran, a cura di Garcia Martinez, edizione italiana a cura di Corrado Martone, Paideia1996
Rotolo del tempio, a cura di Angelo Vivian, Paideia 1990




Parole

Inno di lode
8 vacat [Ti rendo grazie], Signore,
che hai posto sapienza nel cuore del [tuo] servo
9per conoscere tutte queste cose,
per compren[dere ...]
per rinforzarsi di fronte agli attac[chi] dell'empio
10per benedire in giustizia tutti gli eletti del tuo beneplacito,
[... per amare chiunque] tu ami, e aborrire chiunque tu [odi].
11Tu istruisci il tuo servo
[... dagli spiri]ti dell'uomo
per, secondo gli spiriti,
ripartirli fra bene e male,
12 e stabilisci su di loro [...]
[... per indicar]gli le loro attività.
Quanto a me,
i
o ho saputo, grazie alla tua intelligenza,
13 che, nella tua benevolenza verso [l'uomo],
hai aumentato la sua parte con lo spirito della tua santità.
Mi fai dunque avvicinare alla tua intelligenza
14e quanto più mi avvicino
cresce il mio zelo verso tutti i malvagi
e gli ingannatori;
chiunque, infatti, si avvicina a te,
non si ribella ai tuoi ordini
15e chiunque ti conosce non cambia le tue parole.
Tu, infatti, sei giusto
e tutti i tuoi eletti sono verità.
Ogni iniquità ed empietà
16le distruggi per sempre,
e la tua giustizia si rivela agli occhi di tutte le tue opere.
vacat
17Quanto a me,
io ho saputo grazie all'abbondanza della tua bontà,
e giurando mi sono impegnato
a non peccare contro di te
18e a non fare nulla che è male ai tuoi occhi.
E così io faccio procedere nella comunità
di tutti gli uomini del mio consiglio;
I9lo faccio avanzare secondo la sua intelligenza
e lo amo secondo la sua parte di eredità.
Non alzo il mio volto (al) male
e non riconosco un do[no malvagio].
20Non cambio la tua verità per dei beni
né per un dono tutti i tuoi giudizi.
Anzi, secondo [...] lo amo,
21e quanto più sei lontano da lui, lo detesto.
vacat
E non farò entrare nel consiglio [della tua verità]
22chi si è allontanato dal tuo patto.
vacat
23Ti rendo grazie, Signore,
secondo la tua grande forza e l'abbondanza delle tue meraviglie
da sempre e per sempre.
Tu sei eccelso, grande, ricco di favori,
24tu sei colui che perdona chi si converte dal peccato
e che punisce la perversione degli empi.
[Tu ami la verità] in spontaneità di cuore
25e odi la perversione per sempre.
E a me, tuo servo, mi hai favorito
con lo spirito di conoscenza
[affinché io ami] la verità [e la giustizia],
26affinché aborrisca tutte le vie di iniquità.
Io ti amo liberamente, con tutto il cuore,
27[con tutta l'anima cerco] la tua sapienza
per mezzo della tua mano, infatti, accadono queste cose
e senza [il tuo beneplacito nulla esiste].
                   da  Inni di Qumran, Col. VI (=XIV), 8-27 

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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