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18 aprile

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Con una poesia scelta dai Mangiatori e declamata da Alessandra Tito si apre la puntata di Piazza Verdi.

 

Proseguiamo gli incontri con Mario Perotta a preludio del debutto della tappa conclusiva del suo Progetto Ligabue per farci raccontare tra parole, canti e suoni quello che sarà  un Ligabue esploso, appoggiato sul basso continuo delle terre reggiane, raccontato tra performance, esposizioni, interazioni con il pubblico e orchestre galleggianti sulle acque del fiume. Bassa continua - Toni sul Po vedrà occupare fisicamente le sponde reggiane e mantovane del Po attraversando la bassa emiliana fino a Reggio Emilia, con centocinquanta attori, musicisti, danzatori, video-makers, artisti figurativi, facendo esplodere in tutte le sue contraddizioni il rapporto tra il folle e il suo territorio.
Oggi con Mario Perrotta la musica del Meridian Sax Quartet.

 

Fabrizio Meloni, primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala dal 1984 oltre che affermatissimo solista di fama internazionale debutta su Deutsche Grammophon con un album affascinante, interamente improntato sulla musica da camera francese per clarinetto e pianoforte. Accompagnato dal bravissimo pianista giapponese Takahiro Yoshikawa con il quale ha maturato questo programma grazie a numerose esecuzioni dal vivo, Meloni esegue sei pezzi per clarinetto e pianoforte scritti nel Novecento da compositori francesi organizzati in ordine cronologico, dalla “Première Rhapsodie” di Claude Debussy (1910) al più recente “Tema con variazioni pour clarinette et piano” di Jean Françaix (1974). Questo sabato ascolteremo dal vivo composizioni di Arthur Honegger, Darius Milhaud e Francis Poulenc.

 

Sei personaggi in un centro commerciale: un clown deluso sgonfia palloncini rossi mentre la giovane donna delle pulizie lo guarda disincantata.
Il barista in galleria alza la radio sul tormentone del momento, intanto la caporeparto controlla ogni cosa eccetto la sua vita. Un disoccupato cerca la possibile rinascita in fila per un provino in un sexy shop. Una donna cerca dei mattoncini “lego” nel reparto giocattoli. Traiettorie che si incrociano incontrandosi per sbaglio, sopravvissuti che cambiano per vivere ancora, si arrampicano, sgusciano strisciando dalle loro vite e ruggiscono.
Il gruppo Balletto Civile, oggi nostro ospite, si nutre di vita vera e continua il viaggio tra la gente, nei centri commerciali,  per vedere, scoprire,  annusare l'umanità che ci circonda prendendo in prestito visioni e frammenti di realtà.
Così nasce il loro nuovo spettacolo Ruggito, indagando intorno al concetto di reazione.

 

Luca Mosso ci porta al cinema con Mia Madre regia di Nanni Moretti.

 

Il nuovo lavoro discografico del violoncellista Gaetano Nasillo (accompagnato da Sara Bennici al Violoncello  e Michele Barchi al Clavicembalo)  fornisce una panoramica delle composizioni da camera per violoncello e basso continuo, da alcuni tra i primi brani scritti per lo strumento nel 1699 fino alla Sonata di Pasquale Pericoli composta nel 1769. In questi settanta anni di musica napoletana il violoncello emerge e si sviluppa come strumento solistico per il quale le difficoltà tecniche non hanno niente da invidiare a quelle del violino. Gaetano Nasillo propone una sorta di antologia di sonate napoletane per violoncello eseguite su quello che sarebbe divenuto lo strumento “normale”, a quattro corde e accordato per quinte, con l’arco tenuto come conosciamo e (dove necessario) con un esteso utilizzo delle posizioni di capotasto. I violoncellisti napoletani, con l’esportazione del loro modello in Francia e in Inghilterra furono portatori di un approccio allo strumento nuovo e piuttosto rivoluzionario, gettando così le basi per il futuro sviluppo del violoncello. Oggi in duo i Violoncellisti Gaetano Nasillo e Sara Bennici ci eseguiranno brani composti da Rocco Greco, Giulio de Ruvo e Francesco Paolo Supriani.

 

HangarBicocca presenta a Milano Double Bind & Around, la prima mostra personale in Italia dedicata a Juan Muñoz. L’artista, scomparso nel 2001, è stato uno dei protagonisti della scultura contemporanea degli ultimi due decenni del Novecento. La mostra, curata da Vicente Todolí nostro ospite, è un’importante occasione per conoscere il lavoro di un grande artista che ha saputo reinterpretare la tradizione della scultura classica alla luce delle avanguardie del Novecento.

 

L’acrobata è il titolo che Michele Fazio ha scelto per la sua ultima produzione in trio (Michele Fazio al pianoforte, Emanuele Smimmo alla batteria e Marco Loddo al contrabbasso).  Grande eleganza nel tocco pianistico, arrangiamenti raffinati, qualità e potenza compositiva completano il quadro di un lavoro sorretto magistralmente da una ritmica tra le più interessanti dell’intera scena jazzistica nazionale apparse nei tempi recenti. Un equilibrio intrigante tra istinto e razionalità, tra realtà e fantasia onirica: il disco trasuda di una forte tensione verso traguardi ed orizzonti lontani: simbolicamente riassunti dall’ immagine del corpo teso e slanciato de l’acrobata proprio come dal titolo. A Piazza Verdi il musicista sarà accompagnato da Piero Orsini al contrabbasso e Rino Di Pace alla batteria.

Credits

Un programma di Elio Sabella
In redazione Lilli Minutello
In conduzione Maya Giudici - Oliviero Ponte di Pino

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