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Lezione di Musica

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Strumento a fiato della famiglia dei legni, il fagotto si è sviluppato intorno al 1650 dalla dulciana (ricavata da un unico blocco di legno). In possesso di un'estensione di circa tre ottave e mezzo, fu introdotto in orchestra verso la fine del Seicento, in funzione di sostegno alla sezione degli archi. Nel periodo classico, Haydn e Mozart gli affidarono un ruolo indipendente nella sezione degli strumenti a fiato, ma nel corso del XIX secolo subì modifiche sostanziali: si aggiunsero chiavi e riposizionarono i fori d'apertura, fino a dare allo strumento l'aspetto attuale.
In genere il fagotto serve ad accentuare atmosfere pastorali: il suo timbro è particolarmente ricco e si presta a un gran numero di effetti: dalla tristezza al più vivace umorismo e persino ad effetti grotteschi. Il suo suono lamentoso è stato utilizzato da Beethoven nelle sinfonie, oltre che nella cupa scena del carcere nel Fidelio. Ne 'Lo Schiaccianoci' di Ciaikovsky evoca l'arrivo del "prestigiatore", ne 'L'apprendista stregone' di Dukas (la famosa 'danza delle scope' nel film Fantasia di Walt Disney) e dipinge la figura del 'nonno' in 'Pierino e il Lupo' di Prokofief, mentre notevole il suo ruolo ne Le Sacre du Printemps di Stravinskij e nel Bolero di Ravel.

E per tenere una lezione su questo strumento è venuto in studio Francesco Bossone, primo fagotto solista dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 1985.

 

 

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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