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Leopardi: tutto il resto è noia

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LE PAROLE SONO IMPORTANTI

 

Il Giovane Favoloso (2014), soggetto e sceneggiatura di Mario Martone - che firma anche la regia - e Ippolita Di Majo.

 

Mario Martone, napoletano, comincia a lavorare in teatro nel 1977, nel clima delle avanguardie di quel periodo. Dieci anni dopo, coinvolgendo altri artisti napoletani, dà vita alla compagnia “Teatri Uniti”, con cui, oltre a continuare il suo teatro, realizza il suo primo lungometraggio, Morte di un matematico napoletano, Gran Premio della Giuria a Venezia nel ’92. Seguono L’amore molesto (1995, David per la regia), Teatro di guerra (1998), L’odore del sangue (2004), tutti presentati al Festival di Cannes, e infine Noi credevamo, sul risorgimento italiano, premiato con sette David di Donatello, tra cui quello come miglior film italiano del 2011. Numerosi i suoi lavori in altri formati: cortometraggi, documentari, film di montaggio. Negli ultimi quindici anni ha curato inoltre diverse regie di opere liriche nei maggiori teatri del mondo. Nel 2011 mette in scena per il Teatro Stabile di Torino, di cui è direttore, le Operette morali di Giacomo Leopardi e comincia a lavorare al film sul poeta, Il Giovane Favoloso.

 

Ippolita di Majo si forma come storica dell’arte del Rinascimento e dell’Età moderna. Ha insegnato nelle Università di Napoli (Federico II, Istituto Universitario Orientale e Suor Orsola Benincasa), di Catania e di Cosenza. Ha scritto su riviste di settore italiane e straniere e collaborato a mostre in Italia e all’estero. I suoi libri: Raffaello e la sua scuola, Firenze 2007 (Raphaël et son école, Paris 2008); Dal viceregno a Napoli. Arti e lettere in Calabria tra Cinque e Seicento, Paparo Edizioni - Napoli 2004; Francesco Curia. L'opera completa, Electa - Napoli 2002. Negli ultimi anni si è occupata di cinema e di teatro. Dal 2008 collabora con Mario Martone, prima con ricerche iconografiche e musicali per il film Noi credevamo (2010), poi lavorando come drammaturga alla messa in scena e alla riduzione dei dialoghi delle Operette morali di Giacomo Leopardi (2011); infine, firmando assieme al regista la sceneggiatura del film dedicato a Giacomo Leopardi, Il Giovane Favoloso (2014).

 

 


ACCADEMIA D’ARTE GRAMMATICA


Quesiti dell’ascoltatore Antonio Grigolon sulla mancata segnalazione degli accenti nella grafia dell’italiano 


Valeria Della Valle ha insegnato Linguistica italiana alla Sapienza Università di Roma. Oltre a saggi sugli antichi testi toscani, sulla storia della lessicografia, sulla terminologia dell’arte, sulla lingua della narrativa contemporanea, ha pubblicato, insieme a Giovanni Adamo (con il quale dirige l’Osservatorio neologico della lingua italiana ILIESI-CNR), i volumi Neologismi quotidiani (Olschki 2003); 2006 Parole nuove (Sperling & Kupfer 2005); Neologismi. Parole nuove dai giornali (Istituto della Enciclopedia Italiana, 2008). Coordinatrice scientifica del Vocabolario Treccani (2008), nel corso degli anni ha pubblicato insieme a Luca Serianni e Giuseppe Patota tre grammatiche destinate alle scuole superiori. Con Giuseppe Patota ha scritto numerose guide all’uso corretto e appropriato dell’italiano: Il Salvalingua (1995); Il Salvatema(1996); Il Salvastile (1997); Il Salvaitaliano (2000); Le parole giuste (2004); L’italiano. Biografia di una lingua (2006); Il nuovo salvalingua (2007); Viva il congiuntivo! Come e quando usarlo senza sbagliare (2009); Viva la grammatica! La guida più facile e divertente per imparare il buon italiano (2011); Ciliegie o ciliegie? e altri 2406 dubbi della lingua italiana(2012); Piuttosto che. Le cose da non dire, gli errori da non fare; e, per ultimo, L’italiano in gioco (tutti per i tipi di Sperling & Kupfer). È del 2014 il documentario "Me ne frego! Il Fascismo e la lingua italiana", una produzione di Istituto Luce Cinecittà, soggetto e testo di Valeria Della Valle, regia di Vanni Gandolfo, presentato nello “Spazio Luce” del Festival di Venezia 2014

 

 

DICE IL SAGGIO

 

 

L'epistolario di Giacomo Leopardi. Lingua e stile, di Fabio Magro, (Edizioni dell’Ateneo, 2012). 

 

Fabio Magro, dottore di ricerca in Romanistica all’Università di Padova,  si è occupato nei suoi studi di metrica, di stilistica e di lingua letteraria e non tra Otto e Novecento, occupandosi in particolare di Attilio Bertolucci e di Giovanni Raboni. A lui si deve il contributo sulle “Lettere familiari” nel III volume della Storia dell’italiano scritto (Carocci, 2014).

 

 

SAPEVATELO

 

 

Lo sapevate che anche Leopardi diceva le parolacce?

 

 

 

SCUOLAPOP

 

 

Pier Vincenzo Mengaldo, professore emerito di Storia della lingua italiana all'Università di Padova, accademico della Crusca, filologo, linguista e critico, ha al suo attivo studi ed edizioni che vanno da Dante al Novecento (proprio all’Italiano nel Novecento è dedicato un suo volume uscito di recente per Il Mulino). Mengaldo è tra i massimi studiosi italiani di Leopardi, a cui negli ultimi dieci anni ha dedicato due antologie (pubblicate da Carocci) e due monografie (pubblicate sempre dal Mulino): la prima s’intitola Sonavan le quiete stanze. Sullo stile dei "Canti" di Leopardi (2006), la seconda Leopardi antiromantico (2012).

 

 

L'ITALIANO NEL MONDO - IL MONDO IN ITALIANO

 

 

Pubblicata nell’estate 2013 contemporaneamente negli Stati Uniti e in Inghilterra, rispettivamente da Farrar, Straus e Giroux e da Penguin Classics, l’edizione integrale dello Zibaldone in inglese è stata accolta con grande attenzione anche dalla stampa non specializzata con ampie recensione nel «Guardian», nel «Financial Times», nel «Sunday Times». Questo straordinario lavoro, per mole e per qualità scientifica, si deve alla cura di Michael Caesar e di Franco D'Intino.

 

Franco D'Intino ha insegnato nelle università di Amsterdam e di Birmingham, poi all’Università di Perugia, infine – dal 2006 - alla Sapienza di Roma.

 

 

LA PAROLA DELLA SETTIMANA

 

 

Sobrietudine

Credits

un programma condotto da Giuseppe Antonelli
a cura di Cristina Faloci
in regia e redazione Manuel de Lucia

Giornata proGrammatica


Le Olimpiadi di Italiano
Una collaborazione con MIUR

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