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Così accade (As it Happens)

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La mostra nasce dall’influenza e dal ricorrere di chance e circostanze. Richiama l’esperienza di un progetto curatoriale di otto mesi che inizia con una residenza di quattro e culmina con un’esposizione aperta al  pubblico di altri quattro.
E’ il convergere di tre distinte prospettive chiamate a sfiorare la superficie del ntesto artistico italiano. Senza pretesa di essere un sondaggio dell’arte italiana, la mostra è misura della sua temporalità e di quei parametri in costante trasformazione che determinano l’incontro e il confronto tra opere d’arte; è un’opportunità per approcciare differenze e forgiare singolarità. 

Così Accade riunisce un gruppo di artisti Italiani la cui ricerca copre cinque decenni. L’eterogenea selezione  di opere comprende immagini in movimento a più stratificazioni, pitture ipertestuali e sculture realizzate con materiali che si disintegrano, alludendo a forme di ripetizione e alla memoria materiale. Tra i lavori in mostra,  un’istallazione prodotta con la partecipazione di animali e una serie di immagini dimostrative associate alla preparazione di ricette culinarie.

Così Accade evoca il collasso del tempo e l’offuscamento del reale, il misticismo che circonda il fare, il processo, gli oggetti e l’assenza; la stratificazione e distorsione della memoria. La fine in senso metaforico, la scansione del giorno di ciascuno, l’inchiostro che finisce e questo tempo condiviso. Gesti performativi e il tratto della mano instillano un momento d’incertezza su chi è stato qui, perché ciò sta accadendo e chi sarà qui fino alla fine.


Gli artisti in mostra: Irma Blank (Celle, DE, 1934. Vive a Milano); Invernomuto (Simone Bertuzzi, Piacenza, 1983 e Simone Trabucchi, 1982. Vivono a Milano); Jacopo Miliani (Firenze, 1979. Vive a Milano); Alice Ronchi (Ponte dell’Olio, 1989, Vive a Milano e Amsterdam); Alessandra Spranzi (Milano, 1962, Vive a Milano); Cesare Pietroiusti* (Roma, 1955. Vive a Roma); Namsal Siedlecki (USA, 1986. Vive a Milano); Serena Vestrucci (Milano, 1986. Vive a Venezia). 

I tre partecipanti sono stati scelti tra una rosa di candidati nominati dalle migliori scuole curatoriali del mondo e da alcune tra le più interessanti istituzioni europee dedicate all’arte contemporanea. I curatori dell'ottava edizione sono stati selezionati da una giuria internazionale composta Beatrix Ruf, direttore del Kunsthaus di Zurigo e Jochen Volz head of Programmes alla Serpentine Gallery di Londra. La residenza, dedicata a tre giovani curatori stranieri e coordinata da Gaia Tedone della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, ha dato ai partecipanti la possibilità di conoscere gli artisti, visitare le gallerie d’arte, i musei e le fiere d’arte, e di incontrare critici e operatori culturali per ottenere una panoramica  approfondita della scena artistica italiana contemporanea.

La residenza vuole favorire una riflessione sulle pratiche curatoriali contemporanee e la loro sperimentazione, e consentire lo sviluppo di una serie di contatti in grado di diffondere la conoscenza della scena artistica italiana all’estero. Per i curatori, la residenza si pone come trait d’union tra la fine del percorso educativo e l’ingresso nel mondo della professione ed è strutturata come attività didattica semi-autonoma, con una serie di incontri formativi e di attività di supporto a tempo parziale. 



http://www.fsrr.org/

Credits

Un programma a cura di Cettina Flaccavento
Conduce Elena del Drago

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