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BUENOS AIRES CAFE

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buenosLe radici della cultura italiana ed europea a Buenos Aires, il dramma dei desaparecidos, il tango, la miseria e i cafè della capitale argentina. Sono questi  i temi della mostra “Buenos Aires cafè” di Lucia Baldini, fotografa toscana specialista in reportage di scena, presso le Scuderie Granducali di Seravezza (Lucca).

Si tratta di uno degli eventi dell’ottava edizione di Seravezza Fotografia, rassegna curata da Libero Musetti e organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza, FIAF che si svolgerà in Versilia fino al 3 aprile. Oltre all’inaugurazione della mostra sarà presentato, nel teatro delle Scuderie, il libro “Buenos Aires cafè” di cui la Baldini è autrice insieme alla giornalista Michela Fregona. Pubblicato dalla Postcart edizioni ha vinto il premio Marco Bastianelli 2010 come miglior progetto editoriale nell’ambito fotografico del 2009.  Il percorso espositivo della mostra raccoglie 40 fotografie tratte dal libro divise in due sezioni. La prima comprende 20 scatti in bianco e nero realizzati in analogico e stampati in carta baritata ai sali d’argento, la seconda invece è una raccolta di 20 Polaroid realizzate nel 2006 e stampate in formati diversi per comporre una grande quadreria. “Il mio modo di fotografare è una sorta di macchina del tempo – commenta  Lucia Baldini – alla ricerca delle tracce ancora visibili della cultura italiana ed europea nel continente sud americano e in particolare nella capitale argentina”. La sua macchina fotografica è quanto mai precisa nel raccogliere i particolari dell’immigrazione italiana e la concrezione dei dialetti, la dittatura militare, l’assenza di 30 mila persone, il dramma dei desaparecidos che è ancora oggi vivo e lacerante. E poi il tango, i quartieri della miseria, gli scandali politici e l’inflazione galoppante. “Una sintesi di tutto questo – aggiunge la fotografa  – sono i caffè il luogo d’elezione dove la metropoli si fa piccola; dove l’enormità, l’assurdo, lo spaesamento cercano di sopravvivere attraverso il calore e l’intimità rassicurante del contatto umano”.

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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