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Leggere la Bibbia

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Profeti Gioele e Malachia
con Sabino Chialà
domenica 29 gennaio 2012

Con oggi raggiungiamo una tappa importante nella nostra lettura del testo biblico. Chiudiamo il capitolo dei libri profetici – profeti anteriori e profeti posteriori –, seconda parte della Bibbia ebraica. Nell’ambito dei cosiddetti “profeti scrittori” abbiamo operato una suddivisione tra quelli pre-esilici, esilici, post-esilici. Ma il senso della nostra lettura è stato anche quello di verificare l’urgenza di uno “spirito di profezia” nel nostro tempo. Nella puntata di oggi, con Sabino Chialà, monaco di Bose, affronteremo gli ultimi due: Gioele e Malachia. Gioele, il profeta che auspica uno spirito di profezia diffuso in tutto il popolo. E Malachia, che sembra prefigurare l’avvento di un messia che salverà il mondo.

 

 

Ascolto musicale
Elijaha Hanavi - Canto tradizionale ebraico  - etichetta  Rounder

 

 

 


Suggerimenti di lettura 
Gianfranco Ravasi, I Profeti, ed. Ancora 2007
Alfred Tyrel, Le profezie di Malachia. Le previsioni di un profeta che non ha mai sbagliato, MEB ed. 1995

 

 



Parole
È perché i monoteisti hanno fatto intendere al mondo la parola del Dio Uno che l'universalismo greco può operare nell'umanità e condurla lentamente all'unione. Questa umanità omogenea che si costruisce a poco a poco sotto i nostri occhi, nel timore e nell'angoscia, ma che con la collaborazione economica è già solidale, siamo noi monoteisti che l'abbiamo suscitata! Non è il gioco delle forze economiche che, unendo in tutto il pianeta razze e stati, ha creato la solidarietà di fatto, ma è l'inverso: il potere monoteista di rendere l'altro uomo sopportabile all'uomo e di condurre l'altro a rispondere ha reso possibile tutta questa economia di solidarietà.
Noi ebrei, musulmani e cristiani - noi altri monoteisti - siamo qui per rompere l'incantesimo, per pronunciare parole che si sottraggono al contesto che le deforma, per dire parole che cominciano con chi le dice, per ritrovare la parola che spezza, la parola che scioglie: la parola profetica. 
                                                                   Emmanuel Lévinas

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

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E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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