
Saltare i muri. Il viaggio di Alex Langer
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2a puntataRadicalita'
23/05/2010
con Alessandro Leogrande
una serie di 4 puntate a cura di Loredana Rotundo
Alexander Langer ( Archivio fotografico Fondazione Alexander Langer)
Politico “impolitico”, Alexander Langer ha sempre sostenuto l'importanza degli incontri e delle relazioni umane, di costruire ponti, di rivedere i costantemente i propri pregiudizi. Negli anni sessanta conosce don Milani, di cui tradurrà in tedesco “Lettera a una professoressa”. Figura “atipica” del '68 italiano e della nuova sinistra, insegnante prima in un liceo di Bolzano poi nella periferia romana, Langer capisce prima di altri l'importanza di rinnovare le forme della politica e di combattere i virus del razzismo e del nazionalismo, all'interno delle “piccole” come nelle “grandi” patrie: in Italia, nei Balcani, nel bacino euromediterraneo, nel resto del mondo.
Intervengono in questa puntata altri due amici di Alex: Goffredo Fofi (critico cinematografico e letterario, direttore della rivista “Lo straniero”) e Gianfranco Bettin (scrittore e sociologo, tra i promotori dei Verdi italiani insieme a Langer).
Contributi sonori
- Frammento tratto dagli archivi RAI (RAI 1, Tribuna Politica del 23/11/1989) in cui Alexander Langer espone il suo pensiero sulla degenerazione dei partiti.
- Frammento tratto da un discorso di Alexander Langer tenuto al Parlamento Europeo nel 1993
Libri
-Alexander Langer, La scelta della convivenza, edizioni E/O, 1995 (a cura di Goffredo Fofi, introduzione di Gianfranco Bettin; la raccolta è stata pubblicata anche in sloveno, per le edizioni devin nel 1996).
-Alexander Langer, Lettere dall'Italia, edizioni Diario, 2005 (a cura di Clemente Manenti).
Musiche
- Giorge Balasevic, Samo da rata ne bude (Che non ci sia piu la guerra)
Ritornello
Che i mari vadano a fondo,
che si spezzino i ghiacciai,
che si sciolgano le nevi perenni
e che...
che non si fermi la pioggia,
che i tuoni e i fulmini impazziscano,
basta che non ci sia più la guerra.
E sai che ti dico?
Che il tempo vada all'incontrario,
che impazziscano le stelle
che si spostino i monti
e che...
che impazziscano i venti,
che si risveglino i vulcani,
basta che non ci sia più la guerra.
-Bob Dylan, When the ship comes in
Credits
A cura di Cettina Flaccavento
regia di Ornella Bellucci
regia di Ornella Bellucci