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01/04/2013 [leggi tutto]

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SPACEHEADS, Atomic Clock, da “Sun Radar EP” – Electric Brass Records EB001

DEE ALEXANDER’S EVOLUTION ENSEMBLE, Truth, da “Sketches of Light” – Egea EUJ 1006

DAWN MCCARTHY & BONNIE ‘PRINCE’ BILLY, Omaha, da “What the Brothers Sang” - Domino WIGCD300

BETACICADAE, Jjjjj, da “Mouna” – Elegua Records ELE017

DEBORA PETRINA, Princess, da “Petrina” – Alabianca Group

DEBORA PETRINA, Denti, da “Petrina” – Alabianca Group

MUSICA NUDA (PETRA MAGONI& FERRUCCIO SPINETTI), Libera, da “Banda Larga” – EMI 50999 903881 2 5

MUSICA NUDA (PETRA MAGONI& FERRUCCIO SPINETTI), Carica erotica, da “Banda Larga” – EMI 50999 903881 2 5

YANNIS KYRIAKIDES, Varosha (Disco Debris), da “Resorts & Ruins” - Unsounds 33U

ERDEM HELVACIOĞLU/ULRICH MERTIN, Point of No Return, da “Planet X” - Innova 798

FORTNER ANDERSON/NICOLAS BERNIER, Belly Into Fire, da “Annunciations” - Les blocs errants LBE ANNCD

MARC BEHRENS, Queendom, da “Queendom Maybe Rise” - Crónica 076

ERDEM HELVACIOĞLU/ULRICH MERTIN, Anima Aeterna, da “Planet X” - Innova 798

YANNIS KYRIAKIDES, Covertures III, da “Resorts & Ruins” - Unsounds 33U

Credits

un programma di Pino Saulo
con Ghighi Di Paola, Giovanna Scandale e Antonia Tessitore

SABATO 13 DICEMBRE 2014
SLIDE & THE FAMILY BONE


Stanotte viaggiamo sulle onde del trombone, uno strumento speciale, meraviglioso, che sorprende sempre.
Strumento che agevola progetti trasversali e avvicina linguaggi musicali differenti, ci porta a inseguire intrecci particolari tra avanguardia, funk, jazz, reggae e sonorità da banda di paese.
I nostri variegati ascolti passano da grandi trombonisti - gli italiani Gianluca Petrella e Mauro Ottolini, i maestri Fred Wesley, Ray Anderson, Craig Harris, Phil Ranelin e Rico Rodriguez – e dalle Brass Band di ottoni come la Brass Fantasy di Lester Bowie e le orchestre balcaniche.
Il trombone e’ una meravigliosa macchina da suoni...

DOMENICA 14 DICEMBRE 2014
BATTITI DAL VIVO
JACQUES SCHWARZ-BART
JAZZ RACINE HAITI


"In un individuo possono coesistere più culture in armonia, a patto che a ognuna venga data il proprio valore e la propria importanza". Così si legge nel sito di Jacques Schwarz-Bart, musicista che si è trovato, per i casi della vita e per scelta, a vivere nel multiculturalismo. Una condizione ripresa anche nella suo progetto Jazz Racine Haiti, in cui il sassofonista ha fatto incontrare le musiche legate al voodoo haitiano con le sonorità del jazz moderno. E' questo il progetto che vi proponiamo questa notte da una registrazione live effettuata al festival Jazzahead! di Brema il 25 aprile 2014.



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