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01/04/2013 [leggi tutto]

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SPACEHEADS, Atomic Clock, da “Sun Radar EP” – Electric Brass Records EB001

DEE ALEXANDER’S EVOLUTION ENSEMBLE, Truth, da “Sketches of Light” – Egea EUJ 1006

DAWN MCCARTHY & BONNIE ‘PRINCE’ BILLY, Omaha, da “What the Brothers Sang” - Domino WIGCD300

BETACICADAE, Jjjjj, da “Mouna” – Elegua Records ELE017

DEBORA PETRINA, Princess, da “Petrina” – Alabianca Group

DEBORA PETRINA, Denti, da “Petrina” – Alabianca Group

MUSICA NUDA (PETRA MAGONI& FERRUCCIO SPINETTI), Libera, da “Banda Larga” – EMI 50999 903881 2 5

MUSICA NUDA (PETRA MAGONI& FERRUCCIO SPINETTI), Carica erotica, da “Banda Larga” – EMI 50999 903881 2 5

YANNIS KYRIAKIDES, Varosha (Disco Debris), da “Resorts & Ruins” - Unsounds 33U

ERDEM HELVACIOĞLU/ULRICH MERTIN, Point of No Return, da “Planet X” - Innova 798

FORTNER ANDERSON/NICOLAS BERNIER, Belly Into Fire, da “Annunciations” - Les blocs errants LBE ANNCD

MARC BEHRENS, Queendom, da “Queendom Maybe Rise” - Crónica 076

ERDEM HELVACIOĞLU/ULRICH MERTIN, Anima Aeterna, da “Planet X” - Innova 798

YANNIS KYRIAKIDES, Covertures III, da “Resorts & Ruins” - Unsounds 33U

Credits

un programma di Pino Saulo
con Ghighi Di Paola, Giovanna Scandale e Antonia Tessitore

SABATO 18 OTTOBRE 2014
PHAROAH SANDERS


A quaranta anni dalla sua prima incisione e a pochi giorni dal suo compleanno (il 13 ottobre del 1940) dedichiamo una puntata intera a Pharoah Sanders. Pilastro del nuovo corso di John Coltrane, compagno di strada di Alice Coltrane, il Faraone del jazz ha percorso una lunga strada caratterizzata dal suono ampio, rotondo, ricco di armonici del suo sassofono e dalla ricerca inesausta di una musica che fosse il frutto della elaborazione collettiva. Questa notte tracciamo una ipotesi di percorso a partire dalle sue collaborazioni e privilegiando il primo intenso decennio della sua attività.

DOMENICA 19 OTTOBRE 2014
BATTITI DAL VIVO
SOPHIA DOMANCICH &
SIMON GOUBERT


Il duo di batteria e pianoforte continua a essere una combinazione abbastanza rara – due strumenti così complessi ed estesi rischiano di pestarsi i piedi a vicenda. Non è il caso dei due musicisti che ascoltiamo questa notte: la pianista Sophia Domancich e il batterista Simon Goubert, già complici in altre formazioni, sanno attingere alle mille risorse dei loro rispettivi strumenti, trovando in ogni brano delle soluzioni differenti. Nonostante il loro progetto prenda il nome da un notissimo standard (You Don’t Know What Love Is), i brani registrati al Tampere Jazz Happening del 2013 sono quasi tutti originali. Buon ascolto!



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