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Il Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secolo XIX e XX

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Il 16 aprile il Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti decorative il Costume e la Moda riapre al pubblico inaugurando le nuove sale del secondo piano e presentando il nuovo allestimento del primo piano.

 È una Casa-museo dell'inizio del XX secolo appartenuta alla famiglia Boncompagni Ludovisi, destinata a Centro di promozione e documentazione delle Arti decorative, della Moda e del Costume, inteso come evoluzione del gusto sociale, del periodo moderno. Un filo conduttore unisce questi distinti ambiti culturali ed è la storia del gusto per la bellezza e la qualità di realizzazione dei prodotti. Mobili, arredi, abiti, accessori di moda tracciano il percorso della ricerca di decoro e di agio nella società italiana, in particolare del XX secolo. L'unione di genî creativi e di esecutori d'eccellenza nell'uno e nell'altro caso hanno determinato la crescita e il culto del made in Italy. Registrando l'evoluzione dei tempi, le collezioni del Museo Boncompagni Ludovisi testimoniano il riconoscimento del valore storico e artistico di oggetti e opere che in origine erano destinate a un uso privato e oggi sono disponibili alla fruizione pubblica.

I complessi lavori di restauro hanno interessato l'androne voltato che, attraverso una lettura filologica dei materiali e delle coloriture, ha ritrovato la sua policromia, evidenziata anche dal nuovo impianto di illuminazione, e il secondo piano, interamente ristrutturato e dove è stato realizzato il controllo microclimatico degli ambienti. E' stato, quindi, possibile riordinare tutte le sale seguendo un progetto di allestimento che rispondesse pienamente alle esigenze espresse dal titolo che al Museo è stato attribuito fin dalla sua nascita, avvenuta nel 1995. 

 I restauri architettonici del Villino Boncompagni sono stati progettati e diretti dall'architetto della Galleria nazionale d'arte moderna Massimo Licoccia, che ha condiviso l'allestimento delle sale con Mariastella Margozzi, storica dell'arte della Galleria e direttrice del Museo. 

Nel rinnovato allestimento, il museo ospita una importante collezione di oggetti di vita quotidiana legati specialmente alle arti applicate del XX secolo. In questo ambito assume particolare importanza l'attenzione data sia ai vestiti dell'epoca sia ai quadri che ne danno testimonianza. Il tema dell'abito, del vestirsi e del travestirsi è sembrato molto adatto ad utenze anche di fasce d'età diverse che saranno chiamati per l'occasione a cimentarsi con stoffe "speciali".
Si utilizzeranno pezzi di stoffa precedentemente trattati con acqua e colla con i quali verranno realizzati dei cappelli o delle piccole borse semplicemente piegando in modo opportuna la stoffa stessa. Una sfilata collettiva sancirà il momento conclusivo.
Per gli adulti si lavorerà sulla stessa attività ma ad un livello più complesso, partendo da un cartamodello e procedendo alla realizzazione di piccole sculture tessili utilizzando stoffe e materiali di recupero.

 

 

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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