
Kazakistan, il regno immobile
E’ un Paese immenso e ricchissimo. Il Kazakistan riposa su straordinari giacimenti di gas e petrolio, merce preziosa di questi tempi. Ma, per collegare un villaggio all’altro le poche strade sembrano tracciate con un dito. Infrastrutture scarse o inesistenti ed estrema povertà. Tutto questo stride con il luccichio di Astana, la città presidenziale, che brilla degli ori e delle trasparenze dei più grandi architetti del mondo, chiamati alla corte di Nursultan Nazarbayev, il padre padrone del paese. E poi c’è la recente inaugurazione della più grande moschea dell’Asia centrale. Ma il Kazakistan è davvero un regno immobile, oppure qualcosa si muove sotto la superficie di una dittatura immutata (e immutabile) nel corso degli ultimi venti anni? E che forma ha l’opposizione del Paese ? Anna Maria Giordano ne parla in studio con Assel Nurgazeva, attivista politica e osservatrice OSCE, e Igor Vinyavskiy giornalista, caporedattore di un settimanale politico indipendente.
Credits
CONDUTTORI Emanuele Giordana, Anna Maria Giordano, Marina Lalovic, Anna Mazzone, Luigi Spinola, Roberto Zichittella
REDAZIONE Anna Maria Giordano, Cristina Faloci, Giulia Nucci




