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OPERA. Paesaggi sonori, visivi, abitati, di Sonia Arienta

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Sonia Arienta

 

Opera. Paesaggi sonori, visivi, abitati
Ambientazioni, Drammaturgia del Suono e Personaggi nel Melodramma Italiano dell´Ottocento

 

 Un libro utile, stimolante, nuovo, di lettura coinvolgente.Perché ripercorre l´opera italiana dell´Ottocento attraverso i suoi libretti. Anzi, attraverso, come si legge nel titolo, i paesaggi sonori, visivi, abitati, che in essi stanno, ambientano l´azione. La musica, ovviamente, c´è, ma come punto di riferimento. Il primo piano è dei luoghi, degli spazi, degli amoperabienti privati e pubblici, come importante trama dei testi, dunque della drammaturgia, su cui la stessa musica si misura. Ma, di conseguenza, anche indicazione di come l´opera - quindi principalmente il musicista in quanto assume in sé, nella sua musica, il testo - sta nelle questioni della vita, nelle contraddizioni dei rapporti privati e pubblici, nella cultura e nelle sue conflittualità che, dunque, così avvengono appunto drammaturgicamente avanti. Ovvero, nel libro di Sonia Arienta l´opera italiana ottocentesca entra nella storia come la storia entra in essa: proprio perché non era soltanto quella dei maggiori compositori, ma era anche quella che comunque arrivava a tutti, che comunicava con tutti, che era, può dirsi, cosa di tutti, e che dunque formava un senso comune. Insomma proprio anche per questo, Sonia Arienta le opere le analizza e contribuisce a scoprirle; e scopre al lettore, lavorando sui testi mettendolo appunto, giustamente, al centro - e qui sta l´utilità e la stessa originalità del suo libro - il paesaggio sonoro, anche visivamente inteso, in cui i personaggi si muovono, confliggono, si amano, oppure no: così da scoprire, attraverso i testi del melodramma italiano dell´Ottocento, come le opere che lo hanno attraversato abbiano posto principali questioni generali di vita. Dunque come l´opera italiana di due secoli fa, a cominciare dai suoi stessi testi, ha posto principali questioni culturali, storiche, anche sociali, di esistenza singola e collettiva, infine, che hanno connotato un secolo, proprio anche per questo ancora "vicino".

 

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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