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Le liste pulite prima garanzia

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Quando è stato scritto, qualche mese fa, che la riduzione del numero dei parlamentari avrebbe dato soddisfazione a una domanda del Paese, non abbiamo registrato, nel mondo politico, obiezioni e riserve. Quando è stato ricordato che gli italiani non volevano più andare alle urne per votare liste confezionate nelle segreterie dei partiti, ci è sembrato che tutte le maggiori forze politiche ne fossero consapevoli. Quando molti hanno ricordato che la legge contro la corruzione non è necessaria perché richiesta dall’Europa, ma anche e soprattutto perché serve a contrastare il virus della sfiducia nelle istituzioni che circola ormai come il sangue nelle vene del Paese, nessuno li ha pubblicamente contraddetti. E quando abbiamo creduto che queste fossero le misure su cui i partiti avrebbero concentrato ogni loro sforzo nei mesi seguenti, abbiamo pensato che la politica italiana avesse finalmente imboccato, per concludere decorosamente una difficile legislatura, la strada giusta. Mentre il governo dei tecnici faceva del suo meglio per risanare i conti dello Stato e smentire il pessimismo dei mercati, i maggiori partiti avrebbero usato del tempo di cui disponevano per dimostrare che avevano capito lo stato d’animo del Paese, che non potevano affrontare gli elettori senza avere risolto alcuni dei problemi più lungamente e inutilmente dibattuti nella storia politica italiana”. “Il sistema italiano è una macchina a due facce: tante eccellenze e tanti sprechi. Questi ultimi vanno ridotti, se si vuole essere competitivi ed efficienti. Semplificare il rapporto medico paziente liberandolo da un’opprimente burocrazia per rimettere al centro la persona è un passaggio che può cambiare in meglio la vita di tanti cittadini, evitando lo scollamento tra ospedale e territorio e alleggerendo il peso che attualmente grava eccessivamente sui pronto soccorso. Riuniti in comunità con obiettivi e metodi comuni i medici di famiglia potrebbero riconquistare quel ruolo e quello spazio che nella sanità di oggi non hanno più, a causa della deresponsabilizzazione lenta e progressiva che ha svuotato la funzione del ruolo più importante: quello di essere il vero alleato del paziente. 
Non sarà facile il percorso del decreto legge, come non sarà facile mettere alla prova le Regioni che questi provvedimenti dovranno rendere operativi sul campo”.

Credits

A cura di Paola De Monte
In redazione:
Maria Chiara Beraneck, Natascia Cerqueti, Marco Pompi, Gianfranco Rossi

Francesca Sforza



Francesca Sforza lavora alla Stampa dal 1999. Ha trascorso quattro anni a Berlino come corrispondente e due anni a Mosca. Nel corso di questo periodo all’estero è stata più volte inviata in Polonia, in Repubblica Ceca, in Slovenia e a più riprese nel Caucaso. Il suo libro “Mosca-Grozny: neanche un bianco su questo treno” (2006, Salerno Editrice) ha vinto il Premio Antonio Russo  e il Premio Maria Grazia Cutuli. Dal 2007 al 2011 ha lavorato a Torino come caporedattore del Servizio Esteri. Attualmente è responsabile dei contenuti digitali della redazione romana per il sito www.lastampa.it

Rassegna stampa
del 1 ottobre

Quello che Putin non dice - Franco Venturini - Corriere della Sera

Ripartiamo dalla maternità - Barbara Stefanelli - Corriere della Sera

"Ma dopo anni si intravede uno spiraglio" - Int. a De Mistura di Massimo Gaggi - Corriere della Sera

"No ai fondamentalisti in nome del Vangelo" - Int. a Walter Kasper di G.Guido Vecchi - Corriere della Sera

Padri naturali - Massimo Gramellini - La Stampa

Alla casa non serve solo meno fisco - Franco Bruni - La Stampa

Burocrazia, un dietrofront tra le vigne - Michele Brambilla - La Stampa

Perché difendo Obama l'indeciso - Thomas L. Friedman - La Repubblica

Libia, l'occidente cambia inviato - Vincenzo Nigro - La Repubblica

Gender, la fabbrica del pregiudizio - Maria Novella De Luca - La Repubblica

Le 2 Chiese divise su divorzio e famiglia - Paolo Rodari - La Repubblica

C'è un problema tra l'Italia e la Francia - Non solo Libia e non solo Siria - Il Foglio

Separati, non abbandonati - Maurizio Crippa - Il Foglio

La forza di vivere - Marina Corradi - Avvenire

Se questa è democrazia - Sotto attacco - Il Fatto Quotidiano 

Giannini: "Partita la caccia, il premier ha slegato i cani" - Int. a Massimo Giannini - Il Fatto Quotidiano

Mare nostro - Stop trivelle - Il Manifesto

"300 mila firme non bastano" - Int. a Pippo Civati di Daniela Preziosi - Il Manifesto



 


La Nuova Ecologia - il mensile di Legambiente di luglio-agosto 2015




Attenuare il rischio climatico rinaturalizzando le città. Adottare stili di vita flessibili per
vivere meglio e sprecare meno. Sorella resilienza. Così possiamo cogliere la sfida del cambiamento e salvaguardare la casa comune dell'umanità. All'interno un'intervista a James Lovelock. 


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