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I donatori di sangue non devono recuperare le assenze

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di Nicola Mondelli

Il personale della scuola che cesserà dal servizio a partire dal 1° settembre 2014 ma entro il 1° settembre 2017, con diritto a pensione anticipata e una età anagrafica inferiore a 62, non dovrà recuperare i giorni di assenza dal servizio retribuiti per donare il sangue o per assistere un parente disabile in stato di gravità. E non incorrerà nelle riduzioni percentuali del trattamento di pensione previste dalla normativa vigente. Lo ha anticipato in Parlamento il ministro del Lavoro Enrico Giovannini, preannunciando a tali fini la presentazione di emendamenti all’art. 6, comma 2 del decreto legge 216 entrato in vigore dal 31 agosto 2013.

Il comma contestato recita infatti che le disposizioni dell’art. 24, comma 10, del decreto legge 201/2011, in vigore dal 7 luglio 2012, in materia di riduzione percentuale dei trattamenti pensionistici 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni, percentuale elevata a 2 punti per ogni anno di anticipo rispetto a due anni), non trovano applicazione, limitatamente ai soggetti che maturino entro il 31 dicembre 2017 il previsto requisito di anzianità contributiva (42 anni e 6 mesi se uomo e 41 e 6 mesi se donna fino al 2015 e 42 anni e 10 mesi e 41 e 10 mesi fino al 2017), qualora la predetta anzianità contributive derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento di obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria e non anche i periodi di assenza per donare il sangue o per assistere un parente disabile in stato di gravità. Avverso tale norma, considerata a ragione punitiva nei confronti dei donatori di sangue e di quanti gratuitamente e volontariamente assistono un parente disabile in stato di gravità, si sono nei giorni scorsi levate vibrate proteste soprattutto da parte delle associazioni nazionali dei donatori di sangue, proteste che dopo le anticipazioni del ministro del lavoro dovrebbero, almeno temporaneamente, cessare. La disposizione in esame, oltre a non includere le assenze per donare il sangue o per assistere ai sensi dell’art. 33 della legge 104/1992, un parente disabile in stato di gravità, ha introdotto anche un concetto, quello appunto di prestazione effettiva di lavoro, non richiesto espressamente e/o implicitamente dall’art. 24, comma 10, del decreto legge 201/2011.

L’effetto probabile che, a decorrere dal 31 agosto 2013 e comunque dal 1° gennaio 2018, dovrebbe produrre l’introduzione – ai soli fini della determinazione dell’anzianità contributiva, del concetto di prestazione effettiva di lavoro, quale elemento discriminante per l’applicazione o meno delle riduzioni percentuali previste dal predetto comma 10, potrebbe essere il seguente: il personale scolastico, se vorrà evitare di incorrer nelle riduzioni, dovrebbe volontariamente continuare a prestare servizio per il tempo necessario per coprire i periodi di assenza non considerai come periodi effettivi di lavoro e, comunque necessari per raggiungere i 62° anno di età, limite a partir e dal quale le riduzioni. Qualunque sia la natura del’anzianità contributiva maturata, non trovano applicaizone, come è chiaramente indicato nel più volte citato art. 24, comma 10, del decreto legge 201/2011.

sito di Italia Oggi

Credits

A cura di Paola De Monte
In redazione:
Maria Chiara Beraneck, Natascia Cerqueti, Marco Pompi, Gianfranco Rossi

Francesca Sforza



Francesca Sforza lavora alla Stampa dal 1999. Ha trascorso quattro anni a Berlino come corrispondente e due anni a Mosca. Nel corso di questo periodo all’estero è stata più volte inviata in Polonia, in Repubblica Ceca, in Slovenia e a più riprese nel Caucaso. Il suo libro “Mosca-Grozny: neanche un bianco su questo treno” (2006, Salerno Editrice) ha vinto il Premio Antonio Russo  e il Premio Maria Grazia Cutuli. Dal 2007 al 2011 ha lavorato a Torino come caporedattore del Servizio Esteri. Attualmente è responsabile dei contenuti digitali della redazione romana per il sito www.lastampa.it

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