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Lettere dal 21 al 27 maggio

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Cara Gabriella (sei cara a molti di noi, che da tempo ti accompagnamo), alla tua domanda (abissale): Chi è l’uomo biblico?  non mi pare che ieri Tourn abbia risposto, se non balbettando. Non so se poi si sia accorto che la risposta da dare era, in definitiva: Cristo! Ma il balbettamento è stato molto interessante. L’uomo biblico poco importa (o importa meno) sul piano psicologico? E, dal mio punto di vista, Gesù dei vangeli poco importa (o importa meno) sul piano psicologico? Credo, per esempio, che il “vogliamo vederlo” e “cerchiamo il suo Volto”, che anima tutta l’iconografia cristologica occidentale, sia stato e sia anche un tentativo di percepirlo e presentarlo in concreto nella “carne” e sul piano psicologico. Ciò che dice Tourn mi sembra maggiormente documentato nella iconografia orientale. Il tentativo di riviverlo nel pensiero e poi nell’espressione è anche (più o meno riuscito) in alcune “vite di Cristo”. La percezione storica, prima che quella mistica, tipicamente utilizza un mosaico di indizi, ma mirando anche affettivamente all’uomo com’era, o com’è.  Mi viene in mente il Mosè di Michelangelo; e lui in concreto, Michelangelo, che grida alla statua (o forse a Dio): Parla!
Cordiali saluti.
Tony Bernardini, della Pro Civitate Christiana
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Gentile redazione, per me  e credo anche per molti ascoltatori, l'ascolto di "Uomini e Profeti" rappresenta un appuntamento da non mancare. Credenti e non credenti ( ed  ahime'  io sono un non credente ) trovano sempre qualcosa di prezioso nel seguirvi, ci aiuta a capire  di noi, indipendentemente dalla posizione dell'ascoltatore: di fede, antropologica, morale, filosofica. Un solo grande limite, certamente non dipende da voi: la brevità eccessiva della trasmissione.  Perchè la mattina del sabato e domenica, dove il palinsesto  mattutino di radiotre è meno impegnato dalle trasmissioni delle altre mattine, non  si riesce s a lasciare più spazio per "Uomini e Profeti"? basterebbe una  mezzora in più, a volte alcune questioni vengono improvvisamente strozzate per lo scarso spazio a disposizione. Altre trasmissioni , spesso che in onda successivamente, godono di spazi  assai più dilatati,  non si può far nulla ?
Un caro saluto,
Mauro Ciavoni
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Carissima Gabriella Caramore,
ho ascoltato le parole di Padre Paolo con tanta attenzione e avrei voluto gridare il mio giubilo nel sentire che ancora una volta la Mia Cara Gabriella NON manca di "ascoltare"  sopratutto  VOCI che pochi ascoltano.
Vorrei essere giovane e poter CHIEDERE di andare LA' a "MAR MUSA" e vedere una volta di più un volto della Chiesa NON chiuso APERTO VIVACE come la Primavera di Mar Musa! Spero di potere scaricare presto UNA delle tante puntate di "Uomini e Profeti" e risentire la Voce di Padre Paolo!
Un abbraccio Grande a Te e ai tuoi collaboratori,grazie!
Nonna Francesca Brini da Scandiano RE
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Buongiorno,
da anni seguo il vostro programma, sono non credente ma sempre attenta al mondo delle religioni e della spiritualità. A questo proposito vi sottopongo un fatto che mi sembra incredibile nella speranze che mi aiutiate a "capire".
C'è una coppia di amici che ha avuto una bambina, poichè loro non sono sposati il parroco (siamo a Lucca) si rifiuta di battezzarla....E' davvero possibile che si carichi una bambina delle presunte "colpe" dei genitori tanto da negarle un sacramento?
Grazie, saluti
Sandra Minissi
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Gentile redazione,
a proposito dell'opulenza del tempio mi sono chiesta da dove venga l'esigenza di ricoprire d'oro l'essere amato, un pò ridicola se si considera nell'essere amato un infinito come Dio, sembra un'affezione infantile. L'altro giorno ho letto Freud paragonare Salomone all'analista: la psicopatologia quotidiana gli risulta comprensibile come il linguaggio degli animali a Salomone; non che volesse definire i pazienti animali: ma forse evidenziare che agiscono d'istinto. Se si legge insieme, la Bibbia prende colore; con il finale della scorsa puntata mi è tornata in mente una frase, "potessi almeno scannare il male che ti rode", e ne ho visto l'aspetto ingannevole, tuttavia ho pensato: se Elia scannando volesse eliminare il male? Con una testimonianza arcaica della professione divina, d'altronde non era un tempo primitivo?  
Un cordiale saluto e auguri di buon lavoro.
Rita Bagnoli
Benevento
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Gentilissima redazione,
ho cominciato con "Leggere la Bibbia" a seguire le puntate domenicali di "Uomini e Profeti". Le pochissime che ho perdute le ho scaricate dal podcast e riascoltate successivamente.
Ringrazio la signora Caramore  ed i suoi collaboratori per questa splendida trasmissione. Avevo più volte provato, da solo, ad accostarmi alla Bibbia, ma mi trovavo come davanti ad un muro invalicabile: difficoltà a capire, poche emozioni, scarsa comprensione del significato profondo dei testi.
Oggi non è più così e di questo vi sono immensamente grato. Sono cristiano in quanto battezzato. Non sono praticante. Quanto all'essere credente ... penso che dovrò fare ancora molta strada.
Ciò non toglie che, per il vostro tramite ed ascoltando con voi la Bibbia, io possa pensare di aver scoperto un tesoro. Per questo mi sembra inconcepibile che il testo biblico venga generalmente proposto in modo così tiepido, anche dalla stessa chiesa cattolica, che addirittura, a me sembra, ha spesso un modo di presentare i testi cosiddetti sacri che, anzichè favorire interesse razionale e partecipazione emotiva, trasmette un senso di pesantezza, di desuetudine, di estraneità e di noia. La vostra trasmissione offre invece visioni a me sconosciute, conoscenze impensabili, significati profondi ed emozioni coinvolgenti.
Grazie di cuore  
Angelo Pozzi - Sant'Angelo Lodigiano

 

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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Pablo Picasso, Ragazza che legge al tavolo Le letture bibliche di Uomini e Profeti in podcast >> Per  leggere i contenuti clicca su  archivio >>

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Medhat Shafik - Porta D'Oriente
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