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Lettere di dicembre

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La Speranza è già una rinascita, viene non dalle parti superficiali del nostro essere, ma da quelle parti recondite e precluse alla stessa ragione, e che il mondo non può sottrarre all'uomo senza che questi vi acconsenta. Enzo Bianchi  ha giustamente detto "Dio non può far nulla senza di noi": ecco con la speranza diventiamo co-creatori, fuggiamo dall'orizzonte ad unica dimensione, quella del'avere, e offriamo lo spazio dentro di noi a Dio perché questi vi possa deporre la Sua azione, il Figlio. In fondo cos'è la Speranza se non la costellazione che nasce dentro di noi quando le passioni, sentendo nel Silenzio una voce più possente del loro frastuono, rinunciano alla loro autarchia e si ordinano a preghiera intorno allo STUPORE che nasce.
BUONA SPERANZA a tutti da Enrico Avveduto
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Illuminanti e degne di riflessione e di un profondo mea culpa le parole di Enzo Bianchi sul modo di vivere  il Natale da parte di noi tutti, schiavi del consumismo, anche se il bisogno di condivisione,  di fare comunità non é spento in noi e c' é un senso di attesa anche per chi ha smesso di  sperare...vigilare é importante, l' alba sorgerà  francesca É l' attesa di qualcosa che va oltre l' orizzonte finito, oltre il quotidiano, quindi camminare, camminando si apre cammino, come diceva un poeta.Tutta la Bibbia é fondata sull' attesa,  come la vita, é l' attesa che ci tiene vivi e tiene acceso un lume di speranza. ..Bianchi é un profeta  francescs Ricorda un film che racconta un episodio storico della prima guerra mondiale,  in cui uomini di fronti avversi decidono fi unirsi per celebrare il Natsle e cantano  persino Adeste Fideles. ..La guerra c' é anche oggi, la guerra voluta dai poteri che mandano gli uomoni al macello, ma l' ansia della pace é presente nell' uomo anche qusnfo é costretto ad uccidere i propri simili, . l' episodio raccontato lo dimostra.
Francesca
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Sono una ascoltatrice di radio3.

Vi faccio i miei complimenti; tante delle vostre trasmissioni mi fanno compagnia.
Oggi ascoltando Storie del programma "Uomini e Profeti" ho goduto pezzetti di musica klezmer yiddish.
Potrei aver i nomi dei brani e dei musicisti?
Cordiali saluti.
Monique Bauer
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Il concetto che la libertà si ottenga attraverso il limite, cioè attraverso la legge, mi sembra sempre più importante e sempre più trascurato. La conversazione di Gabriella Caramore con Paolo Ricca mi ha fatto pensare ad alcune mie esperienze di didattica della letteratura. Ho ricordato le grandi arrabbiature quando, leggendo “La bisbetica domata” nelle mie lezioni universitarie, mi scontravo con una idea di libertà che era rifiuto delle regole.
Nelle diverse interpretazioni critiche e nelle diverse regie che sottoponevo all’attenzione degli studenti era molto diffusa, specialmente in ambito italiano, la tendenza di chi, pensando di migliorare Shakespeare, o di spiegare Shakespeare a se stesso, voleva salvare Kate dalla prevaricazione di Petruccio, senza accorgersi che nella commedia si traccia un percorso che va, non dalla libertà alla costrizione, ma dal caos alla legge che libera; e che di vero lieto fine si tratta perché la protagonista supera i problemi dell’inizio diventando padrona di se stessa, consapevole del suo linguaggio, ironica, amata. Per questo accostavo sempre la “Bisbetica” al film “Anna dei miracoli”, dove la conquista della libertà attraverso un severo processo educativo e attraverso la conoscenza delle regole si manifesta senza alcun dubbio.
Mi fermo qua. Speriamo che Benigni ci faccia innamorare della legge. Si tratta di remare contro. Specialmente in Italia.


 

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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Medhat Shafik - Porta D'Oriente
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