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Josef Albers - Spiritualità e rigore

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Josef Albers, nato in Westfalia nel 1888 e morto in Connecticut nel 1976, incarnava la quintessenza dell'artigiano, devoto all’abilità tecnica, al rigore per gli standard tecnici dei materiali e del loro impiego ed allo stesso tempo profondamente immerso nel trascendente, intensamente religioso. Nato e cresciuto in uno dei land più cattolici della Germania, Albers conservò una fede cattolica profonda e praticata sino alla morte.

Per iniziativa della Josef and Anni Albers Foundation, la mostra si articola in un ricco corpus di opere esposte presso la Galleria dell'Umbria di Perugia 
e, in contemporanea, presso la Pinacoteca comunale di Città di Castello, con l’obiettivo di privilegiare due aspetti sino ad oggi poco indagati della ricca personalità artistica di Albers: la sua importante produzione sacra e la sua attività didattica e quanto questa abbia rappresentato per un’intera generazione di artisti tra Europa e Stati Uniti d’America.

Negli anni del Bauhaus, dove Albers insegnò, l’Italia era un fondamentale paese di riferimento: Josef e Anni Albers scelsero Firenze per la loro luna di miele nel 1925. Nel 1934, dopo un anno dalla chiusura del Bauhaus, è Wassily Kandinsky che organizza a Milano una grande mostra dell’artista.

La scelta dell’Umbria quale sede per questo doppio evento non è inoltre casuale: Albers riconosceva in Giotto, e più in generale nella pittura italiana del XIII e XIV secolo, uno dei suoi massimi punti di riferimento e le due mostre portano i suoi lavori a confrontarsi con quelli dei grandi maestri italiani antichi da lui amati, in un ambiente che incarna quel misticismo cattolico di cui l’artista fu assolutamente partecipe.

La mostra riunisce opere di tutte le fasi della produzione di Albers, a partire dai primi schizzi di chiese di campagna e cattedrali, dalle accese litografie delle navate, fino ai vibranti schizzi di campanili.
A Perugia viene proposta anche la ricostruzione delle vetrate colorate del ciclo dedicato alla “Rosa Mystica” disegnate da Albers per la chiesa di San Michele di Bottrop, distrutta durante la seconda guerra mondiale. Grazie a precise ricerche e allo studio di fonti d'archivio della Josef and Albers Foundation, inoltre la Lewis Glucksman Gallery presenta per la prima volta in questa mostra la ricostruzione a scala naturale del progetto di Albers. 

 A Città di Castello, invece, la mostra Josef Albers – Arte come esperienza: I metodi d’insegnamento di un maestro del Bauhaus  rivela il vibrante e straordinario impatto dei metodi pedagogici rivoluzionari di Albers sui suoi allievi, prima in Germania e poi negli States. Dell’artista vengono qui presentati importanti lavori messi a confronto con le opere dei suoi studenti. Completa la mostra un’importante documentazione fotografica e filmica sulle lezioni-laboratorio di Albers, lezioni che con le sue pubblicazioni hanno forgiato un’intera generazione di artisti. 
A concludere la rassegna è poi la celebre serie di opere "Omaggio al Quadrato" (foto 3), un’affascinante sequenza di disegni e dipinti di impronta alchemica e cosmogonica datati all’ultimo periodo della produzione dell’artista.


www.gallerianazionaleumbria.it

Credits

Un programma a cura di Cettina Flaccavento
Conduce Elena del Drago

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