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Lettere dal 14 al 20 aprile

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Essere Hazara è un reato? 
Non dovete avere paura della morte; ma dovete avere paura mentre siete vivi; che dentro di voi uccidano lo spirito e la coscienza. Oggi gli Hazara in Pakistan si trovano in una situazione molto difficile: da una parte ci sono continui attentati da parte di partiti fondamentalisti, dall’altra c’è il fatto che il governo pakistano si prende gioco di loro con una politica di non intervento. Dal 1999 in poi abbiamo documentazione di stragi compiute probabilmente con la complicità del governo, dato che finora non è mai stato arrestato alcun responsabile. Nonostante un partito violento e guerrafondaio si sia dichiarato responsabile di queste stragi e abbia manifestato l’intenzione di continuarle, tuttavia di fatto non c’è impegno da parte del governo per impedirle e isolare i responsabili.
Anche nel recente attentato del 15 aprile a Kabul volevano uccidere il vice presidente  Karim Khalili, di etnia Hazara. Quando vengono organizzate manifestazioni da parte degli Hazara, in Pakistan, la polizia se la prende con loro invece che con i violenti attentatori. Per questo è importante dare voce alle vedove; e agli orfani di questo popolo che sembra non avere più valore; per denunciare quello che sta succedendo presso l’ONU, l’Unione Europea  e gli altri organismi internazionali. Nel centro di Quetta, dove passano ogni giorno migliaia di persone, molti Hazara che vivono di piccolo commercio, vengono uccisi a bruciapelo, lasciando centinaia di bambini e donne che diventano improvvisamente orfani e vedove. Le grandi istituzioni che di solito intervengo per difendere i diritti umani stanno in silenzio a guardare. Anche i media stanno in silenzio. Viene da dire : essere Hazara è un reato? Tempo fa riflettevo sulle possibili soluzioni per arrivare alla pace in Afghanistan, temendo che se mancasse un ancoraggio internazionale, con altri Paesi vicini quali l’Iran, il Pakistan, l’India, la Cina, dopo il ritiro degli eserciti stranieri nel 2014 possa ancora scoppiare una guerra civile, come già dopo il ritiro dell’Unione Sovietica. Ora già vedo i primi segnali di questa nuova catastrofe che potrebbe avere conseguenze anche per il resto del mondo. Si sta già avviando molto velocemente quello che in molti temiamo. Pochi giorni fa alcuni leader di etnie diverse si sono trovati a Istanbul per un progetto. Ma quanto sostegno internazionale hanno quelli che vorrebbero proporre una reale collaborazioni nel futuro governo afghano di gruppi diversi? 
Alidad Shiri autore del libro via dalla pazza guerra Ed. Il Margine TN
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Oggi avete superato voi stessi. Grandissima l'apertura con le letture dei ragazzi. Bravi i ragazzi uno ad uno e tutti insieme, bravo Luca Santiago, bravo, Ermanno Cavazzoni, brava Gabriella Caramore.
Sì trasmissione speciale, un buon augurio al mondo.
Grazie di tutto cuore. Isabella
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Complimenti per la trasmissione, davvero preziosa.
L'unica trasmissione che merita di essere scaricata e conservata. Un aiuto prezioso per la vita, grazie.
Alessandro Bianchini
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Gentile Gabriella Caramore!  
Trascuro i complimenti per la sua conduzione di "Uomini e Profeti". Da diversi anni, alla sera, prima di addormentarmi ascolto tutta o parte di una puntata della trasmissione; è il mio modo di approfondire il contatto col Nostro Buon Dio il risentire storie così distanti e comunque così vicine perchè sempre ci parlano di uomini e della loro fede, qualche volta sicura, qualche volta fragile. Mi viene in mente Rut e la sua fede nel Dio di Noemi; episodio sublime di dedizione a prescindere.
Con meraviglia ho quindi ascoltato nella puntata del giorno di Pasqua  la sua perplessità sul racconto tramandatoci della Resurrezione, da Lei definito: evanescente.  
Le chiedo cortesemente da dove proviene questo suo convincimento e se Lei possa procedere, per un ascoltatore qualsiasi quale io sono, ad  una veloce autodiagnostica ermeneutica che sveli il senso recondito del suo..lapsus.  
La ringrazio e la saluto distintamente.
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Voglio fare i complimenti per questa trasmissione, soprattutto Leggere la Bibbia, purtroppo non posso ascoltarvi in diretta e scarico le trasmissioni dal vostro sito, purtroppo non riesco a scaricare le trasmissioni più vecchie. GRAZIE DEL SERVIZIO. VI DICO CHE IL CANONE RAI LO PAGO VOLENTIERI SOPRATTUTTO PERCHE’ C’E’  RADIO RAI.
Grazie!!!
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Gent.ma Gabriella Caramore, nel dare un oggetto a questa mia ho ricordato il bel libro da voi suggerito nella serie sul chassidismo (una delle mie preferite..) accostando alla passione di verità quella di fede (per contrasto? per similitudine? nell' utopia? o nella realtà?  ...a voi la scelta). Questo per dire quanto mi senta toccata, confusa e felice quando sento la passione del prof. Ricca, o di Enzo Bianchi od anche l'ironico candore con cui Paolo Sacchi si autodefinisce cattolico e baciapile. Ho spesso l'impressione (forse solo mia, ma le assicuro che vi ascolto sempre e con attenzione) che ci sia, da parte sua, un gran timore che qualcuno scambi per fondamentalismo in nuce questa passione, od altre volte che in qualche modo una sicura confessione di fede (soprattutto se aderisce alla Chiesa, ma qui il discorso si farebbe lungo) non possa essere del tutto compatibile con studi di tutto rispetto e al di sopra di ogni sospetto...  Posizione del tutto condivisibile e che ben conosco, ma profondamente gioisco nel sentire quella passione e quella fede che superano, non contrastano, il pensiero razionale e ben calibrato ed equilibrato e che davvero mi sembrano prive di pericoli ed portatrici di quel messaggio tanto antico e sempre rinnovato in esse , quello che avete così ben narrato leggendo i Profeti,  quello che so ci si ripresenterà quando insieme leggeremo i Vangeli.
Grazie per la cortese attenzione, a presto.
Marzia Petrella                                 
 


Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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