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Leggere la Bibbia

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Ezechiele. Vi resuscito dalle vostre tombe
con  Daniele Garrone
domenica 4 dicembre 2011


Ancora il Libro di Ezechiele, profeta in esilio. Se, nella prima sezione (cap. 1-33 conteneva prevalentemente parole di condanna per il popolo di Giuda e per Gerusalemme, nella seconda (cap. 34-48), dopo che un fuggiasco gli reca il messaggio della definitiva caduta di Gerusalemme, inizia una grandiosa prospettiva di restaurazione e di ricostruzione, fino ad arrivare all’impressionante scenario delle ossa dei morti che si ricompongono in una resurrezione dei corpi: “Dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne…” (37,6). Resurrezione è, in definitiva, speranza che non tutto sia perduto.

 

Suggerimenti di lettura
Paolo Sacchi,Storia del secondo Tempio. Israele tra VI secolo a. C. e I secolo d. C, SEI ed. 1994

Ascolto Musicale
Krzysztof Penderecki, Sinfonia n.7, etichetta WERGO WER

 


Parole 
Quando Dio torna ad essere itinerante come un tempo, ma non più insieme al popolo come allora, bensì sugli "animali" di luogo in luogo, e ogni luogo può diventare "il suo luogo" , il luogo della rivelazione, vuol dire che la continuità dell'unità del popolo è spezzata, ed è logico che Ezechiele veda la futura restaurazione nell'immagine della risurrezione di un popolo da ossa morte. Se egli in un primo tempo ha sperato il rinnovamento futuro dalla conversione della "casa di Israele" , nell'esilio impara ad aspettarlo ormai solo da Dio che per amore del proprio nome purifica al più presto quelli che ha ricondotto in patria e li costituisce come popolo di Dio conferendo loro un nuovo cuore e un nuovo spirito
                                                                                                          Martin Buber

Un giorno un nuovo culto riunirà i membri del popolo, ora però ognuno sta di fronte al suo Dio come persona, cioè: ognuno nella solitudine di fede del profeta. E Dio sta di fronte ad ogni individuo con la stessa esigenza, gelosia e retribuzione che prima usava per il popolo.
                                                                                                           Martin Buber

 

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

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E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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